Gli studenti e gli ex allievi della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma hanno realizzato questo film drammatico alla cui supervisione ha lavorato Daniele Vicari, scrittore, sceneggiatore, regista e direttore artistico della Scuola che ha firmato, fra le altre sue opere, il film di denuncia sociale Diaz – Don’t Clean Up This Blood.

GIOVENTÙ BRUCIATA

L’Ultimo Piano racconta la storia di quattro individui (ben presto si ritroveranno però in cinque) che si ritrovano a vivere nello stesso appartamento: Aurelio (Francesco Acquaroli), ex cantante e bassista di una band il quale ora vive immerso nei ricordi del suo passato, Diana (Yuliia Sobol), studentessa straniera fuori sede, Mattia (Simone Liberati) lavora come rider e Flora (Marilena Anniballi), barista notturna con un figlio a carico, il piccolo Adriano (Francesco Tiburzi, alla sua prima apparizione sullo schermo)

Le vicende di cui sono protagonisti i personaggi principali del film L’Ultimo Piano si intersecano e convergono all’interno dell’appartamento per poi dipanarsi e divergere al di fuori di esso: nessuno di loro ha una vita facile fin dall’inizio, ma interverranno alcuni fattori ad aggravare ulteriormente la loro situazione sia individualmente che comunemente, poiché è inevitabile che alcuni problemi personali si riflettano anche sulle altre persone che vivono nel medesimo appartamento.

Frustrazione, insoddisfazione, delusione, psicosi e nostalgia sono tutti elementi che caratterizzano la narrazione del film, che nonostante la durata non troppo estesa (circa un’ora e mezza) riesce a proporre agli spettatori delle vicende interessanti nella loro ricerca del realismo.

I personaggi non sono molti, il che ha permesso anche di riuscire a caratterizzarli in maniera convincente, esplorando le diverse sfaccettature dei caratteri di ognuno di loro, il che sarebbe stato impossibile senza degli interpreti all’altezza del loro compito.

Una menzione merita poi il comparto audio, che riproduce i suoni presenti nella pellicola in maniera limpida e cristallina, conferendo anche la giusta carica e, quando serve, lo spessore dei suoni bassi, ai brani musicali che fanno parte della colonna sonora.

Il realismo è ricercato e raggiunto anche grazie al fatto che non c’è una preponderanza di colori caldi o freddi, ma tutte le scene ci mostrano personaggi e location, siano esse esterne che interne, nei loro colori naturali, e il tutto è ulteriormente impreziosito da una ottima fotografia, che sovente mette in risalto squarci statici di una realtà in movimento, come per fissarli in un’opera d’arte.

CONCLUSIONI

L’Ultimo Piano è un film davvero ammirevole che mette pienamente in luce le indiscutibili doti dei giovani talenti della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma e che vuole mostrare agli spettatori uno spaccato della vita quotidiana di ragazzi comuni che però si ritrovano a vivere in affitto nell’abitazione di un ex musicista di mezza età che non riesce a vivere nel presente.

Drammatico e toccante, ma mai eccessivo, L’Ultimo Piano è un film coinvolgente che si lascia guardare con gusto e che saprà appassionarvi alle diverse vicissitudini in esso raccontate.

L’Ultimo Piano è distribuito GRATUITAMENTE e in esclusiva sulla piattaforma di streaming online della RAI, RaiPlay, e potete trovarlo qui.

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