Divinity: Original Sin II – Definitive Edition | Recensione

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Divinity: Original Sin II arriva anche su Xbox One e PS4 grazie a questa Definitive Edition, che include anche alcune interessanti aggiunte.

Amanti dei videogiochi di ruolo, grazie a Divinity: Original Sin II – Definitive Edition è finalmente possibile godersi una esperienza di gioco immersiva e ricchissima di contenuti anche su console. Il titolo si presenta infatti come un gioco di ruolo di una tipologia però molto diversa da titoli come The Witcher o Dragon Age, risultando invece più simile a giochi più old school come Baldur’s Gate.

Divinity: Original Sin II – Definitive Edition è dunque un gioco che potrebbe anche non piacere a chi è più avvezzo a tipologie di giochi di ruolo più d’azione, ma la ricchezza di opzioni e contenuti disponibili in un titolo come questo lo rendono davvero molto coinvolgente, e fanno anche sì che l’esperienza di gioco stessa sia molto ricca.

  • Chi sono io?

Prima di iniziare la vostra avventura, dovrete scegliere il livello di difficoltà con cui vorrete affrontarla fra ben 5 disponibili, In seguito, dovrete crearne il protagonista. Iniziamo subito dicendo che il gioco è disponibile con audio, menu e sottotitoli in lingua inglese, il che potrebbe rivelarsi un problema per chi non conosce bene la lingua.

A disposizione dei giocatori esistono diverse razze e classi, e potrete anche scegliere di essere dei non morti! In questo caso, però, dovrete tenere presente che le pozioni vi faranno del male, mentre i veleni vi cureranno. Inoltre, i non morti non sono ben visti, per cui dovrete anche camuffare il vostro aspetto.

Già in questa fase iniziale della creazione del personaggio potrete notare quante opzioni di personalizzazione siano disponibili, rendendo percepibile fin da subito la ricchezza del gameplay di Divinity: Original Sin II – Definitive Edition.

Sarà anche possibile usare uno dei personaggi predefiniti, ognuno dei quali ha una storia personale e caratteristiche uniche, e durante il gioco sarà anche possibile reclutare alcuni personaggi (nella vostra squadra potrete averne fino a 3), mentre le scelte compiute in precedenza influiranno non solo sul corso della storia, ma anche sulle opzioni disponibili durante i dialoghi e sulle missioni disponibili.

  • Alla scoperta del mondo di Rivellon

In Divinity: Original Sin II – Definitive Edition i giocatori saranno dei Sourcerer, ovvero esseri in grado di manipolare una forma di energia chiamata Source. Gli eventi si svolgeranno 300 anni dopo quelli narrati nel primo capitolo della serie e lo scopo sarà quello di impedire al Void, il regno dell’antagonista God King, di inghiottire il mondo. Come? Semplice: divenendo voi stessi degli esseri divini.

In questo titolo potrete esplorare in maniera assolutamente libera un mondo di gioco isometrico e potrete anche ruotare e ingrandire la visuale, permettendovi di ammirare la ricchezza dei dettagli di personaggi e ambientazioni, e queste ultime contengono una serie sterminata di oggetti da analizzare o personaggi con cui parlare.

Non solo, ma ovviamente è anche possibile recuperare oggetti, pozioni e pezzi di equipaggiamento, ma anche crearli e modificarli a vostro piacimento, rendendo l’esperienza di gioco altamente personalizzabile.

Potrete anche scegliere se affrontare la vostra avventura da soli o in multiplayer, sia locale che online.

  • Azione!

Parlando invece del sistema di combattimento, questo è a turni, il che permette di scegliere con calma sia le abilità o le armi più efficaci in base allo scontro che i modi migliori per sfruttare l’ambiente circostante. In base, poi, al livello di difficoltà selezionato, gli scontri con l’IA del gioco saranno più o meno impegnativi.

Divinity: Original Sin II – Definitive Edition può essere giocato sia in multiplayer online che locale, e in quest’ultimo caso lo si potrà fare grazie alla modalità split-screen, tratto distintivo del titolo, poiché non è disponibile in altri giochi simili su console.

Se invece volete prendervi una pausa dalla modalità storia e preferite degli scontri diretti, per voi c’è l’Arena, in cui potrete scegliere fra il Deathmatch Classico a squadre e la modalità Kill the King, nella quale dovrete proteggere la vita di un VIP. Da sottolineare è il fatto che questa modalità, già presente nella versione per PC del gioco, è stata migliorata, grazie anche all’aggiunta di nuove mappe, oggetti, personaggi e funzionalità di gioco. Nell’Arena sarà possibile sbloccare personaggi anche nella storia e sono disponibili ben 13 mappe.

  • Miglioramenti e novità della Definitive Edition

Iniziamo dicendo che il porting dei comandi da PC con mouse e tastiera a console è davvero ottimo: tutti i controlli sono stati magistralmente ottimizzati per controller, e a ogni tasto è stata assegnata una sua specifica funzione, ma niente paura, perché grazie ai tutorial il gioco stesso vi spiegherà cosa fare e come farlo.

L’Arena non è certo l’unica sezione di Divinity: Original Sin II che è stata arricchita in questa Definitive Edition, nella quale sono state aggiunte moltissime opzioni di dialogo, insieme a nuove zone segrete nelle varie mappe di gioco, nuovi livelli di difficoltà, un nuovo diario in cui raccogliere tutte le informazioni scoperte e anche nuove opzioni e situazioni di combattimento.

  • Conclusioni

Divinity: Original Sin II – Definitive Edition offre agli appassionati dei videogiochi di ruolo una esperienza di gioco unica e fortemente dettagliata e immersiva, grazie a una grafica accattivante e ricchissima di dettagli e a un gameplay incredibilmente reattivo, personalizzabile e profondo.

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