Entra in scena Itsy Bitsy, una nuova villain che possiede i poteri di Deadpool e Spider-Man ! Il mercenario chiacchierone dovrà poi liberare Testata Mutante Negasonica dall’organizzazione a cui lui stesso l’aveva consegnata, e per fortuna un nuovo team di mercenari verrà in suo soccorso…!!!

Dopo un primo story-arc partito col botto e conclusosi un po’ in sordina, sembra continuare la fase calante dello scrittore Joe Kelly sulla testata Spider-Man/Deadpool.

In questo nuovo ciclo di storie viene presentata una nuova villain dalle fattezze mostruose, che possiede le capacità di entrambi i supereroi protagonisti. Il suo nome è Itsy Bitsy e si rifà ad una nota filastrocca anglosassone che parla di un piccolo ragno.

Di per sé l’idea non sarebbe male, così come quella del Sestetto dell’Odio, un improbabile gruppo di supercriminali di serie Z dai tratti animaleschi, che saranno anche le prime “vittime sacrificali” di questa nuova avversaria. Il problema sono dei dialoghi molto più spenti e non particolarmente divertenti, come se Kelly avesse esaurito ormai la sua verve brillante, che da sempre era stata la sua cifra…

Anche le sue trame sono confuse e non si capisce bene dove vogliano andare a parare. Adesso ad esempio c’è una sorta di inversione dei ruoli, per cui Peter Parker risulta più cinico e arrogante, mentre Wade sembra sempre più propenso a stare dalla parte dei buoni, per di più con un volto tornato inspiegabilmente normale e non più tumefatto.

Sicuramente arriverà una spiegazione a tutti questi cambiamenti, ma per adesso non si può fare a meno di notare una fase di stanca dello scrittore, che forse ci aveva abituati “male” coi suoi dialoghi serrati e scoppiettanti. Forse un team-up fisso col Ragnetto alla lunga può stancare, se non ci sono idee solide alla base, e sarebbe stato preferibile inserire altri eroi a rotazione, per rendere più movimentato e meno monotono il racconto.

Anche un pezzo da novanta come Ed McGuinness ai disegni non riesce a risollevare più di tanto il giudizio, in quanto si limita a fare il minimo sindacale, con tavole non particolarmente esplosive come ci aveva abituati in passato, che non colpiscono più di tanto. In sostanza, ci si poteva aspettare qualcosa di più da entrambi gli autori.

Promette molto meglio, invece, la serie di Deadpool & i Mercenari per soldi di Cullen Bunn, un altro scrittore che ha lavorato molto col mercenario chiacchierone, firmando tante miniserie ( tra cui la cosiddetta “uccidologia” ) non sempre esaltanti, ma con questa nuova serie corale sembra aver colto nel segno.

Dopo il buon esito della prima miniserie di cinque numeri, che vedeva DP in missione con la squadra vista anche nella serie regolare ( composta da Solo, Terror, Slapstick, Insanicida, Stingray e Masacre ), Deadpool & i Mercenari per soldi viene promossa anch’essa a testata regolare, sempre con Bunn al timone di comando.

Stavolta i mercenari dovranno compiere delle missioni poco chiare per la Umbral Dynamics, un’organizzazione che vuole catturare metaumani dai poteri radioattivi. Il malcontento però serpeggia nei ranghi della squadra, per via della poca affidabilità del loro capo, e ben presto Deadpool si ritroverà da solo, proprio quando scoprirà le cattive intenzioni della Umbral.

Bunn imbastisce una trama molto dinamica e scorrevole, infarcita di battute e momenti divertenti, come si confà ad una perfetta storia del mercenario dalla lingua lunga; in più spariglia le carte introducendo un nuovo team che affiancherà il nostro eroe in questa missione, dove però non avrà più la posizione di comando di un tempo…

I testi frizzanti di Bunn sono corredati dalle tavole di un ottimo Iban Coello, che col suo tratto sinuoso e preciso riesce a conferire grande dinamismo ed espressività ai personaggi. Un ottimo mix, dunque, che rende ancora più piacevole la lettura e fa ben sperare per il prosieguo.

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