Carlo Verdone e Paola Cortellesi accendono una buona stella

Pubblicato il 13 Febbraio 2014 alle 16:30

Si è svolta martedì scorso, presso il cinema Savoy a Roma, la conferenza stampa di Sotto una buona stella, il nuovo film diretto e interpretato da Carlo Verdone. Sono intervenuti anche Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy, Eleonora Sergio e i produttori Aurelio e Luigi De Laurentiis.

Sotto una buona stella

Nel film, Verdone interpreta Lorenzo Picchioni, un uomo costretto ad accogliere i figli Niccolò e Lia in casa sua a causa dell’improvvisa morte della ex-moglie e di uno scandalo finanziario che lo riduce in rovina. “E’ stato un parto lungo”, racconta il regista. “Uno dei film durato di più nell’ideazione, un po’ come accaduto con Borotalco il cui soggetto richiese dodici mesi di lavorazione. Qui non riuscivamo a metterci d’accordo coi produttori. Abbiamo ripreso una vecchia idea e l’abbiamo sviluppata. Quando un produttore mi dice: ‘Vabbé, se lo vuoi fa’, fallo”, con questa mancanza di entusiasmo, io non lo faccio. E’ un film di stampo teatrale e sono molto contento di averlo girato a Cinecittà. Ho voluto raccontare la necessità di affidarsi a qualcuno, la ricerca di affetto attraverso una famiglia dissestata. Sembrava un film semplice ma si è dimostrato pieno di tranelli, ci vuole misura ed equilibrio per incanalare temi seri in una commedia. Se non osservassi la realtà di questo paese non saprei cosa raccontare. Sono un pedinatore di italiani.”

Il protagonista troverà conforto nella condomina Luisa, interpretata da Paola Cortellesi. “E’ una donna sola”, dice Verdone. “Alla fine sarà lei a decidere. Paola è un’attrice in ascesa, sempre più abile nel portare il suo personaggio con naturalezza, verità e umanità. Ho trovato un grande feeling, ha degli ottimi tempi recitativi ed ha l’arte di nascondere l’arte. Non ti accorgi che sta recitando. Si apre con tale generosità che tutto quello che fa è credibile.”

“Abbiamo scritto il film pensando che Paola dovesse essere il baricentro”, prosegue. “Entra in scena abbastanza tardi ed il produttore era preoccupato ma io dovevo raccontare prima le mie disavventure. L’inizio è lento ma serve come preparazione. Lei vede che c’è qualcosa di non maturato in lui ma sa come farlo resuscitare dalla sua tristezza.”

Carlo Verdone Paola Cortellesi

“Non desideravo altro che lavorare con Carlo”, afferma la Cortellesi. “E’ stato più bello di come me lo aspettassi. Lo conoscevo da tempo, mi aveva fatto una promessa tempo fa pubblicamente. Carlo è la mia fonte d’ispirazione. Chi lavora con un registro come il mio si ispira al migliore ed il migliore è Carlo Verdone. Sembrava ci conoscessimo da sempre. Carlo è molto rigoroso. Molte cose sono state affidate all’improvvisazione. Lui è il regista ma è anche l’interprete principale e deve quindi occuparsi di tutto. Ci vuole grande disciplina ma trova anche il tempo per giocare.” Poi scherza: “Lo consiglio a tutti.”

Aurelio De Laurentiis interviene sulla situazione del cinema in Italia: “Il cinema sta registrando una perdita di pubblico in tutto l’occidente tranne in Italia, dove siamo al +6%. Il freno dell’emorragia è dovuto alla commedia. In Italia la commedia nasce sempre dal dramma. Fin dagli anni ’60 raccontiamo cose molto drammatiche attraverso la commedia ed è in questo modo che nascono risate che rimangono, risate che non scivolano via ma restano.”

Nel corso degli anni, Verdone ha cambiato il suo registro: “Non mi sarei mai aspettato di poter durare così tanto. Uno può avere talento ma devi avere anche una buona stella. Cerco di non dare al pubblico sempre la stessa cosa. Ho costruito i miei personaggi, il bullo, il candido con Sora Lella, il primo coatto. Avevo dato tutto anche negli sketch televisivi. Il film Compagni di scuola è stata una grande lezione. Il produttore era pessimista e invece si è rivelato uno dei miei film migliori ed è un film corale, non incentrato su uno dei miei personaggi. Più vado avanti e più ho bisogno di lavorare con altri attori, soprattutto con i giovani che mi fanno energia.”

Carlo Verdone

Carlo Verdone è un grande tifoso della Roma, De Laurentiis è il Presidente del Napoli. Le due squadre si sono affrontate ieri sera nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. “Sarà una partita complicata”, ha detto Verdone. “Non avremmo dovuto prendere il secondo gol all’andata. A Napoli questi arriveranno con il coltello in bocca. Ieri eravamo a Napoli e sembrava più importante la partita del film. Io tocco ferro, Aurelio pure. Non vedrò la partita con lui. Ti pare che mi metto ad esultare mentre lui sta lì incazzato? Vederlo incazzato è una cosa terribile, diventa inespressivo.”

Tornando al film, la storia tocca temi importanti come la crisi economica e la fuga dei giovani all’estero: “Il nostro non è un paese per giovani perché gli anziani non gli lasciano spazio. L’80% degli amici di mio figlio se ne sono andati tutti. L’Europa è vecchia ma deve ridisegnarsi attraverso ricambi generazionali. Spero che i nostri ragazzi tornino preparati per far saltare uno stato che è più feudale che repubblicano. Nord, centro e sud sono separati. E’ una riunione di condominio presieduta dal Presidente della Repubblica. Ne ho le palle piene degli scandali del paese. Andiamo avanti, stiamo perdendo gli anni della ricostruzione. Il passato è stato un disastro, pensiamo al presente.”

Carlo Verdone conf. stampa

Aurelio De Laurentiis aggiunge: “Sono stato considerato un rompicoglioni perché contestavo gli adulti. Sono rimasto qui contro il parere di tutti ad affrontare Napoli. L’apparato politico va azzerato ma dipende da noi. Non siamo stati capaci di vendere il bello di questo paese, la moda, il cibo. Il Ministero dei beni culturali viene sempre rappresentato da incapaci. Siamo anche un po’ vigliacchi. Quando si tratta di puntare il dito veniamo sempre lasciati soli.”

Nel film c’è un esilarante meeting di poeti. Verdone ricorda: “E’ un omaggio al mio passato universitario, quando partecipavo al Festival di Castelporziano. Erano dei sabba infernali ma c’era tanta creatività. Un giorno intervenne il grande poeta russo Evtushenko. Un tizio si alzò e gli urlò: “Evtushe’, ar volo, ‘na poesia su Ostia!” Evtushenko si portò pollice e indice sulla fronte e declamò: ‘Ostia, onde di preservativi.’ Lui ci vedeva Pasolini, discariche e malavita. Il tizio lo applaudì urlando: ‘Bravo! Questa è l’essenza!’ La poesia ‘Sticazzi’ che sentite nel film è proprio in epoca Castelporziano.”

Diretto e interpretato da Carlo Verdone, Sotto una buona stella vede nel cast Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy ed Eleonora Sergio. Esce oggi nelle sale italiane.

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