Rumiko Takahashi

Rumiko Takahashi verrà insignita della Medaglia con Nastro Viola dell’Autunno del 2020, prestigioso riconoscimento del governo giapponese con cui dal 1955 vengono insignite le personalità che hanno offerto notevoli contributi in campo accademico e artistico.

La Principessa dei Manga segue quindi le premiazioni, negli scorsi anni, di maestri del manga quali Shigeru Mizuki (Kitaro dei Cimiteri, 1991), Leiji Matsumoto (Capitan Harlock, 2001), Tetsuya Chiba (Rocky Joe, 2002), Moto Hagio (Il Clan dei Poe, 2012), Katsuhiro Otomo (Akira, 2013), Keiko Takemiya (Terra e…, 2014) e Osamu Akimoto (KochiKame, 2019).

A proposito di Rumiko Takahashi

In oltre 40 anni di carriera da autrice professionista, Rumiko Takahashi ha dato vita a opere che hanno trasceso le generazioni: pensiamo a Lamù – Urusei Yatsura, Maison Ikkoku, Ranma 1/2 e InuYasha, le cui trasposizioni animati conquistano ancora oggi vecchi e nuovi appassionati di anime e non solo.

Menzione particolare spetta ai cicli della Saga delle Sirene e di Rumic Theater, quest’ultima in particolare come dimostrazione della versatilità dell’autrice di cimentarsi con i temi più disparati in storie indirizzate a un pubblico di lettori più adulto.

Rumiko Takahashi in Italia

Amatissime nel nostro Paese, le opere della Takahashi sono arrivate nel 1991 in edicola grazie a Granata Press che ha tenuto a battesimo la gloriosa rivista Mangazine con Lamù.

Alle avventure di Ataru e Lamù si sono presto aggiunti gli episodi di Rumic World e Ranma 1/2 sempre su Mangazine, fino al lancio del monografico di Maison Ikkoku e dei volumi da libreria della Saga della Sirena.

Con la chiusura della casa editrice nel 1995, il testimone è passato a Edizioni Star Comics che tuttora presenta le opere dell’autrice come la più recente serie in corso Mao.

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