George Hull e Alessandro Bilotta Romics d’Oro XXV edizione

Pubblicato il 25 Febbraio 2019 alle 16:30

Annunciat gli altri due Romics d’Oro della venticinquesima edizione di Romics:  il visionario concept designer di fantascienza George Hull e il grande sceneggiatore padre di  Mercurio Loi.

E’ George Hull il secondo Romics d’Oro annunciato per la venticinquesima edizione: 4 al 7 aprile, il visionario concept designer della grande fantascienza hollywoodiana sarà ospite della rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, i videogames da anni ormai organizzata a Roma.

Nato in India e laureato in Design Industriale, George Hull ha esordito in Forrest Gump ma il suo passaggio alla fantascienza è stato praticamente immediato, come Lead Visual Effects Art Director per le edizioni speciali di Star Wars – L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, e poi per il secondo Jurassic Park.

Tra gli altri titoli della filmografia di Hull si trovano molte delle opere indimenticabili della fantascienza hollywoodiana contemporanea: da The Matrix: Reloaded e Revolution a Cloud Atlas, fino ad arrivare a  Blade Runner 2049Wall-E e Guardiani della Galassia vol.2. Altri film di cui si è occupato e vanno ricordati per il loro peso nell’immaginario collettivo sono V for Vendetta, Terminator SalvationTransformers 3, Iron–man 2 e il nuovo Godzilla: Kings of Monsters, in arrivo nelle sale la prossima estate.

Il terzo autore insignito del premio è l’italiano Alessandro Bilotta,  sceneggiatore, soggettista e story editor delle più famose serie a fumetti e padre della serie Mercurio Loi.  Nato a Roma, classe 1977, Bilotta inizia la sua carriera come soggettista e sceneggiatore per la serie di Martin Mystère. Nel 1999, con altri autori romani fonda la casa editrice Montego, per cui cura, tra i tanti, Le strabilianti vicende di Giulio Maraviglia – inventore, quest’ultimo in coppia con Carmine Di Giandomenico, disegnatore con cui nasce un prolifico sodalizio pieno di successi (dati anche da La Dottrina, realizzato sempre in coppia  nel 2006).

Nel 2007 esordisce come sceneggiatore su Dylan Dog con una storia pubblicata sul Gigante N°16 e per cui crea la saga Il Pianeta dei Morti. In seguito è anche sceneggiatore e story editor dei cartoni animati di Winx Club, un successo italiano a livello mondiale.

Comparso per la prima volta nell’albo 28 della collana Le Storie, Mercurio Loi diventa il protagonista dell’omonima serie mensile a partire dal 2017, con le copertine illustrate da Manuele Fior. Loi è un professore universitario, gran curioso, che ama passeggiare oziosamente per la Roma del 1826, e si lascia incuriosire dai personaggi che incontra e dalla città stessa. Poca azione, rari i confronti fisici fra i personaggi, tanta introspezione, tanta voglia di esplorare le potenzialità della narrazione. I richiami all’arte, alla letteratura e alla psicanalisi costituiscono una fitta trama di rimandi in ogni opera di Bilotta.

Il successo di Bilotta non si limita all’Italia, ma si estende alla Francia, dove lavora con Les Humanoïdes Associés, Editions Delcourt e Vents d’Ouest. Con quest’ultima pubblica Romano che ha un grande riscontro di critica a livello internazionale. Tra le altre collaborazioni come sceneggiatore si ricordano la serie Corsari di classe Y per Il Giornalino e quella con Bonelli sull’albo di Dampyr 172, La papessa di Roma e sulla collana Le Storie, per cui scrive Il lato oscuro della luna e Nobody.

 

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