Il nuovo manga settimanale, in previsione di debutto su Weekly Shonen Jump, è una storia originale che fonde fantascienza e tradizioni giapponesi scritta da Masashi Kishimoto e disegnata da Akira Okubo.

In occasione del panel di Naruto e Boruto al Jump Festa 2019 di poche ore fa, è stato ufficialmente annunciato con un’anteprima video, character design, titolo e mese di debutto, finalmente, il nuovo manga di Masashi Kishimoto, il padre del capolavoro di Naruto.

Il nuovo manga si chiamerà “Samurai 8: Hachimaruden” e Kishimoto si occuperà del ruolo di scrittore dell’opera. La sceneggiatura è una sua storia e i disegni, difatti, saranno a cura di Okubo Akira (collaboratore nella realizzazione di Boruto: Naruto the Movie e 7° assistente di Masashi Kishimoto nella serializzazione di Naruto).

Il manga sarà di genere fantascientifico poiché Kishimoto adora la fantascienza e la sua combinazione con il decoro e le tradizioni strettamente giapponesi, secondo quanto dichiarato dalla doppiatrice giapponese di Naruto Uzumaki (Junko Takeuchi) sul palco.

In merito al periodo di debutto, il manga avrà inizio su Weekly Shonen Jump nella primavera del 2019. Non sappiamo nè il giorno e nè il numero di rivista.

Ecco di seguito un’anteprima video del nuovo manga diffuso all’evento:

Shueisha ha anche rivelato il character design integrale del protagonista del manga. Eccolo di seguito:

Masashi Kishimoto non era presenta all’evento nipponico, ma, tramite ComicNatalie, l’autore ha diffuso il suo commento sul nuovo manga. Ecco a voi le parole dell’autore tradotte da @OrganicDinosaur, utente di Twitter accreditata sull’attualità di Naruto e Boruto:

Adoro le cose in stile giapponese: mi esalto per la cultura e per le decorazioni. E mi piace anche il genere fantascientifico. Sono troppo emozionato per la creazione di questo scenario. Poichè mi piacciono entrambe le cose, ho deciso di unire i due contesti per realizzare questo lavoro. Lavorerò duramente per renderlo ancora più interessante di Naruto!!

Fonte: ANN

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4 Commenti

  1. Preferivo il suo ritorno come mangaka non come sceneggiatore.. con questo annuncio devo dedurre che ha già smesso di disegnare? Peccato perché non è vecchio come Toriyama. Mi dispiace ma così non può superare Naruto, prodotto autoriale, scritto e disegnato da lui. Sono comunque contento e non vedo l’ora di vedere cosa ne uscirà fuori :)

    • Mi sembra chiaro che non tornerà come disegnatore: ha lasciato intendere limpidamente che i ritmi da disegnatore di Jump l’hanno distrutto – peraltro la fine prematura e accelerata di Naruto fu un indizio piuttosto forte.

      Comunque mi aspetto molto da questa opera. Chissà che non la ricolleghi a Naruto, in fondo i samurai esistevano nello stesso universo…

      • Non era chiaro, anzi, proprio perché diceva che un capitolo a settimana lo stressava troppo, diceva che il suo prossimo lavoro sarebbe stato mensile. Non aveva mai detto che sarebbe stato un altro a disegnare prima di questo annuncio recente.
        La delusione è ovvia, spero almeno impieghi i suoi sforzi nel scrivere una bellissima storia.

        • Ma con i giapponesi funziona così, eh: culturalmente loro le cose le lasciano intendere, non sentirai mai un giapponese dire le cose in modo estremamente diretto – anche perché, e questo lo sa bene chi il giapponese l’ha studiato o lo conosce, per loro è maleducazione assumere un certo atteggiamento definitivo nella parlantina. Per intenderci, per esprimere un concetto o un’idea loro lasciano sempre la discussione “aperta” senza imprimere forza, perché sennò risulterebbero maleducati. L’opposto di ciò che sto facendo io.

          Quando Kishimoto ha cominciato a parlare di ritmi, di fatica, della nostalgia di Jump ma che era felice di avere finalmente del tempo (!!!) ho capito subito che, fosse tornato, lo avrebbe fatto o non disegnando o con una pubblicazione irregolare, ma Jump non lo avrebbe permesso. ;)

          Detto questo, ammetto che mi interessa relativamente. Anzi, dovesse lanciare un suo assistente come disegnatore magari farà anche del bene alla nuova generazione che, francamente, non mi pare un granché ー basti pensare ai successori dei big three: tutti piuttosto validi, ma a livello contenutistico e filosofico-culturale molto inferiori. L’importante è che questo nuovo manga sia sugli standard che il nome di Kishimoto merita.

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