Già disponibile in Italia la graphic novel tratta dal testo di Yamamoto TsuneTomo Hagakure Il Codice del Samurai per Edizioni L’Età dell’Acquario. «Un manga che usa la forma d’arte del Giappone contemporaneo per illustrare gli ideali del Giappone classico» dalla postfazione di William Scott Wilson

Tsuramoto Tashiro vuole apprendere il Bushido, la via del guerriero. Si rivolge al maestro Yamamoto, autore dell ’Hagakure, il codice del samurai. Yamamoto istruisce il giovane allievo attraverso una serie di storie, che narrano gesta atroci e al tempo stesso ammirevoli, spesso estreme e violente, ispirate a una regola di vita che non accetta compromessi…

DISPONIBILE ORA IN LIBRERIA

Tratto dal libro di
Yamamoto Tsunetomo

Adattato da
Sean Michael Wilson

Illustrato da
Chie Kutsuwada

Con una postfazione di
William Scott Wilson

Editore
Edizioni L’Età dell’Acquario


Hagakure: cos’è?
L’Hagakure, (letteralmente “nascosto dalle foglie” oppure “all’ombra delle foglie”), è il codice di condotta del samurai più noto in Occidente.
In quest’opera il monaco Yamamoto Tsunetomo (1659-1719) ha condensato gli aneddoti e i ricordi del suo passato di guerriero, sperando così di istruire le nuove generazioni e sottrarle al clima di decadenza morale che si stava diffondendo in Giappone.
Le sue riflessioni ruotano soprattutto intorno al servizio e alla fedeltà assoluta dovuti dal vassallo al proprio signore, al senso dell’onore, al disprezzo della morte, al significato della vendetta, al valore della sincerità.

YAMAMOTO TSUNETOMO: DA SAMURAI A MONACO ZEN

Yamamoto Tsunetomo (1659-1719) prestò servizio come samurai presso il clan dei Nabeshima, in una regione del Giappone corrispondente all’attuale prefettura di Saga. Alla morte del suo signore, poiché gli fu proibito di seguirlo facendo seppuku, si rasò la testa e divenne monaco zen. In seguito dettò l’Hagakure, oggi considerato un classico della letteratura samuraica.

«Tsunetomo scriveva per la classe dei samurai a cui apparteneva, e quindi usava i termini e gli aneddoti che essi erano in grado di comprendere meglio. Ma il suo messaggio – di cui ritroviamo l’eco negli insegnamenti dei grandi maestri di spada del Giappone, e che spiega che viviamo in maniera più libera rinunciando al fantasma dell’ego – trascende il tempo e lo spazio, ed è significativo oggi nel mondo del XXI secolo tanto quanto lo era trecento anni fa nel feudo dei Nabeshima nel Giappone sud-occidentale.»
Dalla postfazione di William Scott Wilson

CURIOSITA

Benché siano passati tre secoli dalla sua composizione, l’Hagakure continua ad affascinare Oriente e Occidente, come dimostra in tempi recenti l’originale rivisitazione dell’opera nel film Ghost Dog di Jim Jarmusch, interpretato dal premio Oscar Forest Whitaker.

«L’Hagakure è stata una scoperta magica per me. “All’ombra delle [sue] foglie” ho trovato alcuni doni preziosi»
Jim Jarmusch, regista di Ghost Dog

SUGLI AUTORI DI HAGAGURE. IL CODICE DEL SAMURAI

Gli ideatori hanno fatto il possibile per dare agli aneddoti una veste accattivante, ma anche per mantenere l’autentica essenza di ogni racconto.
In particolare, hanno voluto fornire una presentazione storicamente attendibile degli usi e dei costumi del Giappone dell’epoca.

Sean Michael Wilson è autore di fumetti e manga nonché editor dell’antologia Ax: Alternative Manga. Tra i suoi adattamenti in versione manga/fumetto, ricordiamo Canto di Natale di Charles Dickens, Cime tempestose di Emily Brontë e Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde. Ha lavorato con disegnatori cinesi, giapponesi e inglesi, tra cui Mike Collins e Yishan Li. Tiene conferenze sui mature manga negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Chie Kutsuwada ha studiato disegno in Giappone prima di trasferirsi a Londra, dove si è perfezionata al Royal College of Art. I suoi lavori sono apparsi su The Mammoth Book of Best New Manga (voll. 2 e 3), mentre con lo scrittore Richard Appignanesi ha realizzato una versione manga della commedia di Shakespeare Come vi piace. In Gran Bretagna organizza workshop e conferenze sul manga presso sedi prestigiose come il Victoria & Albert Museum, la British Library e il British Museum.

William Scott Wilson è un importante traduttore di testi classici giapponesi. La sua versione dell’Hagakure ha ispirato il film Ghost Dog di Jim Jarmusch. Pur non avendo alcun legame di parentela con Sean Michael Wilson, sembra che entrambi discendano dal clan scozzese dei Gunn.

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