I social network vengono usati sempre di più per offendere e molestare disegnatori e scrittori del mondo del fumetto. Il problema è certamente molto vasto e non si limita soltanto ai comics. Oggi però vi parliamo del caso di  Chelsea Cain la scrittrice di Mockingbird, Mimo per gli italiani, la quale è stata portata ad abbandonare il social network dopo una serie di violenti attacchi in rete.

Quello di Chelsea Cain è solo l’ultimo caso di un problema molto grande, solo pochi giorni fa vi parlavamo del polverone causato dalla cover dedicata a Riri Williams la nuova Iron Man ritenuta troppo sensuale, o si potrebbe fare l’esempio di Captain America: Steve Rogers #1 dove il Capitano dice la famosa frase Hail Hydra, avvenimento che ha portato i fan a mandare minacce di morte a Nick Spencer ho a produrre video in cui il fumetto in questione veniva bruciato, molteplici sono le offese che ha ricevuto anche Dan Slott per le sue storie di Spider-Man.

La settimana scorsa è uscito l’ultimo numero della serie Mockingbird la cui cover è emblematica del corso che ha preso la serie durante gli 8 numeri.

Mockingbird 8

“Ask Me About My Feminist Agenda” Durante tutta la serie è stato molto forte il messaggio femminista portato avanti dalla Cain.

Nel corso della pubblicazione diversi sono stati i messaggi negativi nei confronti della bestseller Chelsa Cain per come stava trattando il personaggio.

Alla chiusura della serie la Cain ha postato un tweet dicendo:

Dobbiamo assicurarci che la Marvel dia più spazio ai titoli femminili

8 giorni dopo la cancellazione la Cain ha scritto un altro tweet in merito a quanto sia sconvolta dalla crudeltà che i fumetti fanno uscire dalle persone, annunciando che avrebbe abbandonato il social network.

Cain-tweet-b

Nei tweet seguenti ha poi spiegato come in anni da romanziere, da bestseller, non abbia mai ricevuto tutte le offese che ha ricevuto in un paio di mesi come scrittrice di fumetti.

Non lascio Twitter per via delle minacce di stupro o perché qualcuno ha postato il mio indirizzo di casa, o qualsiasi altra tattica crudele che mi è stata rivolta, lascio Twitter perché non voglio più vivere con questa dose giornaliera di abusi. La rozza volgarità è il sessismo.

Il suo abbandono dal social network è solo una parte di problema ben più vasto come vi abbiamo detto sopra, di lettori di fumetti che agiscono come bulli violenti, soprattutto nei confronti delle donne.

Mockingbird è stato il primo fumetto scritto dalla Cain, che è conosciuta come autrice di Heartsick una serie di thriller.

Mockingbird di Cain e Kate Niemczyk ha ricevuto il plauso della critica durante l’intera run, per il suo approccio intelligente e la sua acuta rappresentazione del personaggio principale, Bobbi Morse.

Lo stesso Editor in Chief della Marvel Axel Alonso ha espresso solidarietà per la Cain su twitter:

Io sto con Chelsea Cain, condanno gli abusi online, e penso che il MU, e l’industria tragga beneficio e cresca grazie alla diversità di autori e personaggi.

All’abbandono di Twitter da parte della Cain i fan e gli altri creatori del mondo del fumetto hanno supportato la scrittrice con l’hastag #StandWithChelseaCain.

La diversità e l’innovazione sono qualcosa da cui l’industria del fumetto può solo trarre benefici come diceva Alonso. Sono sempre di più i casi in cui i lettori attaccano una serie o una scelta creativa ancor prima di averla letta e osservata, e il caso di Captain America/Hail Hydra, di Riri Williams o di Thor/JaneFoster. La prima e l’ultima serie citate si sono rivelate a prescindere dal gusto personale serie interessanti con importanti approfondimenti psicologici sui personaggi.

Da lettori di fumetti bisognerebbe essere il più aperti possibili al cambiamento e a nuove esperienze di letture. Con la speranza che il caso della Cain sia di insegnamento attendiamo nuove serie dedicate a personaggi femminili ed in generale a testate piene di novità.

Fonte:cbr

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