Recensioni Comics

Skinwalker n. 4 – Imperdonabile – Recensione

Sergio L. Duma 02/05/2013

article-post
Aggiungi MangaForever tra le tue fonti preferite su Google
Continuano le avventure horror di Skinwalker, serie targata Bookmaker Comics ambientata in terra russa tra killer efferati, sangue, entità malvagie e possessioni demoniache! Quando il fumetto italiano si concede influenze USA il risultato è… Skinwalker!

Skinwalker n. 4 – Imperdonabile

Autori: Massimo Rosi (testi), Alessandro Benvenuto (disegni)

Casa Editrice: Bookmaker Comics

Genere: Horror

Provenienza: Italia

Prezzo: € 4,00, 17 x 26, pp. 40

Data di pubblicazione: giugno 2012

aggiungi al carrello


Negli ultimi mesi la giovane e intraprendente casa editrice Bookmaker Comics ha fatto parlare di sé con prodotti interessanti e intriganti realizzati da autori italiani e caratterizzati da uno stile grafico e narrativo influenzato dai comic-book statunitensi. Mi riferisco a opere come Nerd Bash e Land of The Brave, giusto per citarne un paio, e finora i cartoonist coinvolti si sono occupati di svariati generi, dalla fantascienza ai supereroi, dimostrando innegabile abilità.

E non poteva mancare l’horror e le atmosfere terrificanti sono in effetti presenti in Skinwalker, giunto alla quarta uscita, che non ha nulla da invidiare a tante blasonate testate americane. Innanzitutto, la vicenda si svolge nell’Unione Sovietica contemporanea e già tale ambientazione costituisce un indiscutibile elemento di originalità. Per giunta, sebbene l’abbia definita horror, la story-line delineata dal bravo Massimo Rosi è di fatto un amalgama di diverse suggestioni: non mancano elementi hard-boiled e noir, rimandi agli action movies e pure ai romanzi di spionaggio. E i dialoghi hanno talvolta un’attitudine pulp che non può non far pensare alle pellicole di Quentin Tarantino.

In ogni caso, il brivido e la suspense la fanno da padroni, anche perché una delle tematiche principali di Skinwalker è la possessione demoniaca. Rosi si collega alle leggende e alle tradizioni siberiane riguardanti i cosiddetti Navi, spiriti ancestrali le cui azioni risultano negative per i malcapitati che entrano in contatto con loro. All’inizio della saga, Rosi si era concentrato su Niko che per una serie di circostanze viene salvato dai Navi (era affetto da un male incurabile) ma subisce gli effetti della possessione. Tuttavia nei numeri successivi la trama è diventata più complessa e articolata (sempre comunque comprensibile e avvincente) e le macchinazioni dei Navi coinvolgono ormai altri character.

Tra essi ci sono Iosif e Till che in precedenza sembravano non avere punti di contatto con Niko. Ma ora le cose iniziano a cambiare. Non è ancora chiaro quali saranno gli sviluppi ma si intuisce che Rosi ha in mente di far convergere i destini paralleli dei tre in un crescendo di colpi di scena. E in questo quarto numero i cliffhanger, gli inseguimenti, gli intrighi e gli orrori non mancheranno, come avrà modo di scoprire Nikolai, altro importante personaggio di Skinwalker che si confronterà con la strega apparsa nei numeri scorsi. E in un simile contesto si potrà iniziare ad intuire qualcosa sulle poco rassicuranti finalità dei Navi.

Rosi scrive un’ottima sceneggiatura con testi intensi e scorrevoli e dialoghi vivaci e sopra le righe, appropriati per le situazioni descritte. A volte utilizza monologhi che conferiscono un tono riflessivo alla narrazione e questi momenti introspettivi fungono da piacevole contrappunto alle sequenze d’azione. È evidente la matrice USA dei testi ma Rosi non compie una mera imitazione. Ha assimilato le tecniche di scrittura dei comic-book a stelle e strisce facendole proprie, interpretandole in chiave personale e rendendole adatte al mercato nostrano.

La parte grafica di Skinwalker è pregevole. Il penciler Alessandro Benvenuto si collega palesemente agli stili Marvel e DC e certamente potrebbe piacere ai lettori americani. Il suo story-telling è fluido e dinamico, caratterizzato da un grande senso della velocità, evidente soprattutto nelle sequenze violente. Ma anche le tavole più tranquille hanno una qualità estetica indiscutibile e Benvenuto si concede preziosi giochi d’ombra e di prospettive che contribuiscono a rendere ulteriormente godibile Skinwalker. Vanno segnalati infine gli ottimi colori della raffinata Martina Terzi. Nel complesso, Skinwalker si conferma quindi una proposta di buon livello e vale un tentativo.


Voto: 7

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    DC vs. Vampires 2 – Guerre Vampiriche | Recensione

    Dopo una prima serie di dodici numeri, scritta a quattro mani da James Tynion IV e Matthew Rosenberg, la saga Dc vs Vampires prosegue, prima con una miniserie in sei capitoli, dal sottotitolo Guerra Totale, e poi un seguito vero e proprio, sempre di dodici numeri, intitolato World War V. A prendere le redini di […]

  • preview

    Batman: Hush 2 – Recensione

    Siamo agli inizi degli anni Duemila, e la testata di Batman aveva bisogno di una scossa, dopo un periodo di assestamento/calo nelle vendite. Anziché i soliti reboot o ripartenze, gli editor Dc pensarono di affidare le storie del Pipistrello ad un team d’eccezione, che già sulla carta aveva tutti i requisiti per fare faville…e infatti […]

  • preview

    Batman: L’Oscuro Principe Azzurro – Recensione

    Realizzare una storia di Batman è probabilmente il “sogno proibito” del 99,9% degli artisti che lavorano nel campo della nona arte, in qualsiasi parte del mondo essi siano, visto che ormai non è più solo un personaggio dei fumetti, ma una vera icona pop, che travalica media e generazioni. Non è un caso, dunque, che […]