Stranger Things 2: tutti gli Easter Eggs e le curiosità

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Come nella prima stagione di Stranger Thigs i protagonisti hanno potuto scoprire il nemico con cui avevano a che fare grazie a una sessione di Dungeons & Dragons, il Manuale dei Mostri di questo celebre gioco di ruolo avrà anche in questa seconda stagione un ruolo molto importante. Ma indizi e riferimenti non si riducono al solo D&D. In questo articolo, analizzeremo i vari Easter Egg presenti nella seconda stagione di Stranger Things, di cui potete anche trovare qui la nostra recensione.

Musica, videogiochi, film cult, Dungeons & Dragons: tutti questi elementi non sono inseriti in maniera casuale all’interno delle scene, ma hanno un ruolo funzionale alla storia, per cui sono sempre strettamente legati ad essa. Gli Easter Egg sono talmente tanti che, per una maggiore comodità nella consultazione, abbiamo deciso di suddividere in base agli episodi in cui compaiono.

ATTENZIONE, PERICOLO SPOILER! Teniamo a precisare che proseguendo nella lettura di questo articolo potreste trovare qualche piccolo spoiler sulla trama della seconda stagione di Stranger Things. 

  • Capitolo Uno: Mad Max

Il titolo dell’episodio: MADMAX è il nickname usato da Maxine “Max” Hargrove (Sadie Sink), una ragazza arrivata da poco in città. Ovviamente, questo è un riferimento alla saga cinematografica di Mad Max, che è anche il nome del protagonista dei primi film, interpretato da Mel Gibson.

Terminator: il film è proiettato al cinema, poiché fu pubblicato per la prima volta il 26 ottobre 1984.

L’Esorcista: le scene che vedono come protagonisti Will, Joyce e il dottor Owens (Paul Reiser) sono un riferimento al primo atto di uno dei film horror più celebri della storia: L’Esorcista, del 1973. La scena citata è proprio quella in cui si vede il personale medico cercare di capire cosa ci sia che non va in una posseduta Linda Blair.

Dragon’s Lair: quando vediamo per la prima volta i 4 protagonisti centrali della storia, ovvero Mike Wheeler, Dustin Henderson, Lucas Sinclair e Will Byers, i ragazzi sono intenti a racimolare spiccioli per poter giocare al classico videogioco arcade Dragon’s Lair, pubblicato nel 1983 e che si differenziava dagli altri giochi classici dei cabinati grazie a uno stile grafico molto suggestivo, creato grazie a bellissimi disegni fatti a mano:

Dragon’s Lair è conosciuto anche per essere un gioco incredibilmente difficile, il che già basterebbe a renderlo molto costoso. Il problema, però, era anche il costo di una singola partita, cioè 50 centesimi, mentre solitamente un cabinato richiedeva solo un quarto di dollaro. Questo spiega perché i ragazzi siano così frustrati quando ci giocano e come mai abbiano bisogno di così tanti spiccioli! Mike rischierà addirittura di essere messo in punizione, avendo rubato le monete dal salvadanaio di sua sorella.

Dragon’s Lair è una avventura fantasy in cui il protagonista Dirk the Daring è in missione per salvare la principessa Daphne da un drago, che l’ha imprigionata nel castello di uno stregone malvagio. I giocatori muovono il cavaliere attraverso il castello e le caverne al di sotto di esso, in cui deve anche sconfiggere una serie di mostri e ostacoli. E morire molte, molte volte: seppellito dalle macerie, strangolato dai tentacoli di un mostro, impalato o consumato dal fuoco.

Già da questa descrizione, si possono evincere degli indizi su cosa sta per accadere ai nostri eroi, i quali viaggiano all’interno dei tunnel di recente formazione al di sotto di Hawkins per combattere dei mostri bruciandoli con il fuoco. Ma chi è la principessa Daphne in questo scenario? Will Byers, poiché i suoi amici e familiari combattono per poterlo liberare dalle grinfie del Mostro Ombra.

Centipede: anche se Dustin è particolarmente frustrato mentre gioca a Dragon’s Lair, il ragazzo può sempre consolarsi sapendo di detenere ancora il record del punteggio più alto per altri 2 videogiochi: Centipede e Dig Dug. Purtroppo per Dustin, però, il suo punteggio a Dig Dug è stato superato dal giocatore misterioso “MADMAX”.

Dig Dug: per via della sua natura, Dig Dug è molto più strettamente collegato alla storia rispetto a Dragon’s Lair. Infatti, è così importante che il quinto episodio si intitola proprio come questo storico arcade.

Pubblicato nel 1982, in Dig Dug i giocatori controllano il protagonista, che scava dei tunnel sotterranei, distruggendo, nel frattempo, i mostri che incontra:

Sembra proprio quello che avverrà in seguito, nello specifico quando Hopper scava una buca che lo condurrà all’interno di un labirintico percorso creato da tunnel sotto terra, in cui saranno presenti anche dei nemici da affrontare. Proprio come in Dig Dug.

Life Is Strange? In questo caso, non è certo che si tratti di una vera citazione, ma se fosse una coincidenza sarebbe quantomeno strana: un dettaglio che non sarà certo sfuggito al pubblico di videogiocatori è presente in questo primo episodio. Ecco come si presenta ai suoi compagni Maxine:

 

Se vi suona familiare, forse è perché anche la protagonista di un videogioco si chiama Maxine, ma preferisce essere chiamata Max: si tratta di Max Caulfield, protagonista del videogioco a episodi creato da Dontnod Life Is Strange.

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