Cliff dal Comic-Con, terza puntata: Parlare con gli dei

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Che giornata, per le mie povere zampette corte!

Oggi ho corso come un matto, tra una conferenza e un pranzo di lavoro, un appuntamento e una premiazione, ma ho un bel po’ di cose da raccontarvi.

È stata una giornata all’insegna dell’ironia. Al panel sulle sue opere, Grant Morrison ha parlato del prossimo mega-evento che coordinerà e scriverà per la DC, Multiversity. Gli hanno chiesto quando uscirà e lui ha risposto: “Ah, è impossibile dirlo, dato che Frank Quitely ne deve disegnare un albo!”

La premiere mondiale di Scott Pilgrim ha convinto i fortunati che hanno potuto assistervi. I commenti in fiera erano tutti decisamente positivi. A metà agosto il verdetto spetterà al box office, che negli USA quest’anno è affamato di successi.

All’inizio della cerimonia degli Eisner, invece, il maestro di cerimonie Bill Morrison ha detto che è bello che tanta gente fosse venuta a rendere omaggio ai grandi del fumetto. “Mi hanno perfino detto che in fiera c’è un piccolo spazio dove si vendono fumetti. Io personalmente non l’ho visto, ma mi hanno assicurato che c’è” ha detto, alludendo alla sempre maggiore presenza di stand “hollywoodiani” a discapito dello spazio dedicato ai comics.

Quando poi Joe Ferrara ha presentato il premio dedicato ai migliori negozianti ha detto: “Senza le fumetterie il mercato non sarebbe lo stesso. Non ci sarebbe nessuno a vendere con tanta passione le opere dei nostri autori preferiti, o a lamentarsi del fatto che i fumetti scritti da Kevin Smith sono così in ritardo.”

La cerimonia degli Eisner è durata poco meno di tre ore, come ha fatto notare con orgoglio alla fine l’organizzatrice, Jackie Estrada. Eppure, per uno strano effetto di distorsione spazio-temporale, a tutti i presenti è sembrato che ne passassero diciotto. Di coda in autostrada. Con un disco di Barry Manilow in loop permanente nell’autoradio.

Tra i premi più convincenti e commoventi, ci sono stati i due vinti da Eric Shanower e Skottie Young per il loro lavoro su The Wonderful Wizard of Oz, e quello, che a me è particolarmente caro, vinto da Chew come miglior nuova serie. John Layman e Rob Guillory si erano visti rifiutare quella serie da così tanti editori, prima che Image desse loro un’opportunità, che è magnifico vederli splendere così. Il fatto poi che io sia in copertina a ogni loro volume mi riempie di orgoglio, ovviamente.

Domani è sabato, c’è il panel con le anteprime di Green Lantern, Sucker Punch e del nuovo film di Harry Potter e in questo momento ci sono circa cento persone che dormono all’adiaccio, davanti alla sala dove si terrà l’incontro, per essere sicure di avere i posti delle prime file. Solo che ci sono dodici gradi, stasera, a San Diego. Non siete contenti di non essere tra loro?

Cliff.

Oggi, sulla pagina Facebook di BAO Publishing, www.facebook.com/baopublishing, i fan potranno ricevere in omaggio due stampe formato 33 giri disegnate dal disegnatore Vertigo Cliff Chiang. Partecipate anche voi!

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5 Commenti

  1. Sì, confermo l’assurdità: una fiera del fumetto senza fumetti, o meglio senza negozianti con gli arretrati. Ce ne sono ormai davvero pochissimi e la maggior parte vendono solo silver age. Che tristezza…

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