Blueberry n. 1 – Recensione Editoriale Aurea

Pubblicato il 4 Maggio 2013 alle 11:00

Ritorna uno dei capolavori indiscussi del fumetto mondiale: la saga western di Blueberry scritta da Jean-Michael Charlier e disegnata da Jean Giraud, alias Moebius, in una versione economica da edicola proposta dall’Editoriale Aurea!

Blueberry n. 1

Autori: Jean-Michael Charlier (testi), Moebius (disegni)

Casa Editrice: Editoriale Aurea

Genere: Western

Provenienza: Francia

Prezzo: € 3,00, pp. 98, b/n

Data di pubblicazione: aprile 2013

aggiungi al carrello


Molti fan dei fumetti western hanno una serie che ritengono la migliore e se dovessimo affrontare l’argomento impiegheremmo parecchio tempo. Secondo una scuola di pensiero, comunque, Blueberry, capolavoro scritto da Jean-Michael Charlier e disegnato dal leggendario Moebius che all’epoca dell’uscita del serial si firmava Jean Giraud, è considerato il più valido fumetto western mai realizzato. Personalmente non riesco a prendere una posizione ma Blueberry va senza ombra di dubbio classificato tra i vertici della letteratura disegnata mondiale.

Quando uscirono i primi episodi i lettori intuirono subito che il serial si discostava dalle convenzioni narrative tipiche del genere. Certo, non mancavano i cowboys e gli indiani, le sparatorie, gli inseguimenti nei vasti spazi nordamericani, i saloon e insomma tutti gli elementi che è lecito aspettarsi da una storia di frontiera. Tuttavia, Charlier, con il pretesto di raccontare le avventure dell’eroico e coraggioso tenente Blueberry intendeva fornire una rappresentazione il più possibile realistica del Far West, non mutuata dalle classiche pellicole hollywoodiane.

Diritto di nascita

Blueberry poteva essere definito un fumetto d’avventura tout court e non un semplice western e la delineazione psicologica dei personaggi era peculiare. I bianchi, per esempio, non sono tutti onesti. I superiori di Blueberry, in particolare, si rivelano spesso ottusi e crudeli, spinti da un odio irrazionale nei confronti degli indiani. E i pellerossa furono descritti da Charlier come uomini legati alle tradizioni ancestrali e sovente più corretti e leali dei bianchi cosiddetti civilizzati. All’inizio della story-line pare essersi instaurata, se non una pace, perlomeno una tregua tra i nativi americani e l’esercito statunitense. Ma la situazione non piace a tutti.

Ci vuole un pretesto per far scoppiare un conflitto e l’occasione è fornita dal rapimento di un ragazzino da parte di un gruppo di indiani. Questa è almeno la versione ufficiale e a farne le spese è Cochise, capo tribù estraneo all’accaduto. Blueberry è convinto della sua innocenza, lo stesso vale per il suo alleato Graig e per Crow, un soldato dell’esercito USA di origine meticcia che subisce il razzismo dei suoi superiori. Questi sono gli elementi base della narrazione e Charlier delinea una vicenda complessa e avvincente che, malgrado gli anni trascorsi, non ha perso fascino. Il ritmo della trama è lento, quasi conradiano, ma i momenti di lentezza fungono da preludio alle fulminee sequenze d’azione e contribuiscono a creare suspense.

Iron Man 3. Storybook Iron Man noir

Quanto ai disegni di Moebius, coloro che si aspettano lo stile visionario, lisergico e immaginifico delle sue opere fantascientifiche rimarranno sorpresi poiché Blueberry rappresenta il lato realistico della produzione del grande artista francese. Giraud rappresenta le desolate praterie, i saloon, gli accampamenti dei soldati, i territori indiani con maestria sopraffina e una maniacalità che ha dell’incredibile, ricorrendo a una composizione delle vignette tradizionale ma incisiva. E non vanno trascurati i primi piani dei personaggi con cui il penciler visualizza le emozioni e le tavole riguardanti i combattimenti che evocano un grande senso di dinamismo.

In poche parole, Blueberry è imprescindibile e può solo essere giudicato positivamente. Malgrado ciò, però, sono costretto a fare un appunto negativo sull’attuale edizione da edicola. Trovo infatti encomiabile che l’Editoriale Aurea abbia deciso di proporre pietre miliari di area bd in versione economica da edicola poiché in tal modo parecchi avranno l’opportunità di scoprire, se non l’hanno ancora fatto, gioielli come XIII, Bob Morane o lo stesso Blueberry, appunto. Però un articolo introduttivo che aiuti il neofita a comprendere meglio questi fumetti, inquadrandoli in contesti storico/editoriali ben precisi, sarebbe il caso di inserirlo. E il livello di stampa dovrebbe essere degno di opere di simile fattura. Speriamo che le cose cambino in meglio.


 Voto: 7

Articoli Correlati

Il film d’animazione La Vetta degli Dei o The Summit of the Gods (Kamigami no Itadaki) adatta il manga omonimo del maestro...

22/10/2021 •

17:53

Le uscite J-POP Manga ed Edizioni BD del 27 Ottobre 2021 vedono il debutto di Non tormentarmi, Nagatoro!, con i primi due volumi...

22/10/2021 •

15:21

Halloween arriva su Sky Cinema Collection con oltre 90 titoli “da paura”. Dal 23 Ottobre al 31 Ottobre Sky Cinema...

22/10/2021 •

14:36