“Come si diventa Orfani?”, il primo incontro pubblico sulla nuova serie Bonelli, diffonde una serie di rivelazioni sul lavoro di Recchioni e Mammucari.

Al Comicon, il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, nel corso della conferenza “Come si diventa Orfani?” alcuni tra gli autori della serie hanno chiacchierato liberamente sul nuovo progetto editoriale della Sergio Bonelli Editore, in edicola da ottobre 2013.

Immancabili, ovviamente, Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, i padri della futura collana di fantascienza bellica interamente a colori. Con loro anche Franco Busatta, curatore della serie, e Mauro Uzzeo, co-autore della seconda stagione di Orfani.

Già, perché tra le notizie trapelate nel corso della conferenza napoletana c’è anche la conferma che di Orfani, nata come mini-serie, in realtà esiste già una seconda stagione. «Le prime due stagioni usciranno di sicuro. In base a come risponderanno i lettori alla prima, vedremo se sarà il caso di realizzare una terza stagione e così via» sottolineano gli autori.

Ogni stagione, confessano Mauro Uzzeo ed Emiliano Mammucari, avrà una tematica particolare, e ci sarà un netto stacco con la stagione precedente. Anche il nome non sarà semplicemente Orfani, ma il progetto prevede che il titolo di ogni stagione abbia una qualche parola che si vada ad aggiungere a quello originale. Ovviamente, però, non mancheranno gli elementi di continuity».

Nel primo incontro pubblico su Orfani, dunque, non sono mancate importanti rivelazioni degli autori e curiosi particolari, come quello che l’idea originaria del progetto sia nata nel corso di una sessione di Pathfinder, il celebre gioco di ruolo. È inoltre emersa la diversità tra le numerose anime che partecipano al progetto, a partire da quella tra Recchioni e Mammucari.

«È la serie più politica che abbia mai scritto – ha inoltre confessato Recchioni – e se ci fosse ancora Sergio Bonelli penso che si arrabbierebbe e non poco».

Orfani prometteva fin da subito di essere innovativo, e le parole spese al Comicon sulla serie hanno confermato le impressioni. Sarà la serie meno bonelliana della Bonelli, con tante caratteristiche nuove. Anzitutto una serie corale, cosa che nella storia della casa editrice milanese è successa davvero raramente, con protagonisti bambini, per di più. Anche la colorazione non sarà la classica bonelliana, come si è avuto modo di appurare dalle tavole esposte in anteprima nelle sale della Mostra d’Oltremare, struttura napoletana che ospita il Salone Internazionale del fumetto.

«Ogni albo, che sarà composto di 96 pagine, si dividerà esattamente a metà: ci saranno due storie, che procederanno su due linee temporali differenti» annuncia Recchioni. In pratica le avventure saranno sdoppiate in questo modo: quelle di dieci orfani che vengono addestrati per diventare dei supersoldati e quella, successiva nel tempo, di cinque supersoldati. Il lettore, albo dopo albo, apprenderà chi e come di quei dieci bambini è diventato adulto.

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