Torna Jamie Delano, primo storico sceneggiatore di Hellblazer, con una terrificante vicenda imperniata su John Constantine! Cosa succede quando il mago inglese dovrà confrontarsi con una ragazza dai terribili poteri? Scopritelo in The Horrorist, illustrato dall’oscuro David Lloyd!

Vertigo Classic n. 15 – Hellblazer: The Horrorist

Autori: Jamie Delano, Garth Ennis (testi), David Loyd (disegni)

Casa Editrice: RW-Lion

Genere: Horror

Provenienza: USA

Prezzo: € 12,95, 16,5 x 25,2, pp. 128, col.

Data di pubblicazione: marzo 2013

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Quando Alan Moore ottenne un incredibile successo di pubblico e di critica con la sua memorabile run di Swamp Thing la DC pensò di creare un comic-book collegato all’universo narrativo della Cosa della Palude. I dirigenti della casa editrice si concentrarono sull’occultista inglese John Constantine, creato dal Magus sulle pagine di Swampy. E fu la base della futura linea Vertigo, rappresentata da serie più adulte caratterizzate da atmosfere horror e fantasy.

Il mensile Hellblazer è stato per parecchi anni una delle colonne portanti della Vertigo e ha annoverato tra i vari autori che se ne sono occupati il gotha del fumetto di area anglofona. Ma bisogna tenere presente colui che tenne a battesimo l’albo, impostando una lunga e complessa story-line e delineando la psicologia di John e cioè Jamie Delano. Amico di Moore, fu da lui proposto alla DC, dal momento che il Bardo di Northampton, oberato da impegni, non ebbe il tempo di dedicarsi anche ad Hellblazer.

Moore avrebbe voluto ambientare le vicende di John negli Stati Uniti ma Delano ritenne preferibile inserire l’occultista nel contesto britannico dell’era Thatcher. Le storie furono contrassegnate da critica sociale, impegno politico e un tono di pessimismo. John si confrontava con demoni ed entità malvagie ma l’autentico orrore, secondo Delano, era provocato dalla situazione precaria della Gran Bretagna tormentata da disagio, tensioni sociali, razzismo e capitalismo spietato. La descrizione di una nazione in decadenza venne espressa con testi profondi, intensi, a tratti verbosi, influenzati da Ballard e Burroughs. E non mancarono sequenze decisamente angoscianti (come, per esempio, quella della story-line intitolata Macchina della Paura).

Delano fu apprezzato da molti ed è tuttora ritenuto uno degli sceneggiatori migliori di Hellblazer. È stato suo il merito di aver impostato Constantine in maniera precisa: il mago inglese è un bastardo senza scrupoli, manipolatore e cinico e tutti gli altri writer succedutisi al timone della testata cercarono di rispettarne le caratteristiche (e coloro che se ne discostarono, come Brian Azzarello, vennero contestati). Insomma, Delano ha lasciato un segno e RW-Lion propone una miniserie da lui scritta finora inedita nel nostro paese: The Horrorist.

È una storia di Hellblazer a tutti gli effetti e gli estimatori dei primi, storici episodi del comic-book non faranno fatica a riconoscere le situazioni oppressive, angoscianti e claustrofobiche tipiche dell’ispirazione di Jamie. Chi è l’orrorista del titolo? Una ragazzina di colore che ha conosciuto le brutture e le efferatezze della guerra in Mozambico. Per una serie di circostanze si trova negli Stati Uniti ma, diventata più grande, scopre di avere il potere di svelare le sofferenze, le paure interiori e le peggiori pulsioni degli esseri umani, rendendole concrete.

Ma cosa c’entra John? Be’, quando c’è di mezzo una minaccia paranormale Constantine è sempre implicato e, tramite la sua abilità nella tecnica della sincronicità, arriva in America per fermarla. È uno spettro? Un’anima tormentata? La risposta è agghiacciante e con il pretesto di un horror Delano descrive un mondo allo sfascio, tormentato da violenze sessuali, fascismi imperanti, la mancanza di scrupoli dei mezzi di comunicazione, istinti incestuosi nascosti nei nuclei famigliari apparentemente perfetti; in poche parole, dallo ‘spazio interiore’ (tanto per usare un concetto di Ballard) che condiziona l’uomo con fantasie inconfessabili. Fantasie che di colpo, grazie all’orrorista, diventano spaventosamente reali.

La scansione della story-line è complessa e distorta, di matrice post-moderna, e richiede attenzione nella lettura. E una storia così sofisticata necessitava di un penciler all’altezza. E chi meglio di David Lloyd, il grande artista di V for Vendetta? David aveva già in passato illustrato qualche episodio di Hellblazer e in The Horrorist usa sì il suo consueto stile oscuro, valorizzato da suggestivi giochi d’ombra, però optando per un’impostazione pittorica (analoga a quella di uno dei suoi primi lavori per la Marvel UK, Night Raven). Il risultato è splendido e le tavole ombrose e crepuscolari di David sono appropriate per le situazioni schizoidi delineate da Delano.

Nel tp è incluso poi un episodio tratto dal n. 56 di Hellblazer, scritto da un altro celebrato autore del mensile, Garth Ennis, ed è anch’esso disegnato da Lloyd. In questo caso la mente perversa di Preacher usa un tema tipico di tante storie horror: il libro maledetto. Un poveraccio entrato in possesso di un grimorio fa un patto con un demone ma la sua vita si trasforma in un incubo. John cercherà di aiutarlo ma scoprirà qualcosa di tremendo che gli farà vedere la situazione in una prospettiva diversa. Tra rituali demoniaci e bambini sacrificati agli dèi degli inferi Garth fa un ottimo lavoro e Lloyd si dimostra impeccabile, giocando con inchiostri carichi e colori tenui che evocano un senso di destabilizzazione sconcertante. In definitiva, il tp è consigliabile e non potrà non piacere agli abituali lettori di Hellblazer.


Voto: 7 1/2

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