La miniserie di dieci numeri sarà ancora basata sulle opere di Lovecraft.

Intervistato da Comics Beat, Alan Moore ha dichiarato: “Tutte le domande sorte con Neonomicon, anche se i lettori non le hanno notate, avranno delle risposte in quello che speriamo sia una visione rinnovata dell’universo di Lovecraft, o almeno la sua componente americana, e non abbiamo lavorato solo sulla fiction pubblicata di Lovecraft, sui suoi poemi e le sue lettere, ma anche sulla sua biografia. E’ la ricerca più dettagliata che io abbia fatto dai tempi di From Hell.”

Providence mi ricorda molti dei miei primi lavori. Per certi versi, è la prima opera horror che realizzo da un po’ di tempo a questa parte, in particolare di narrativa gotica americana, e mi ricorda Swamp Thing. Non che pensassi che la narrativa gotica americana fosse totalmente un successo, ma l’intenzione era quella di provare a connettere le icone dell’horror americano con la moralità, la politica e la società americane.”

“Per Providence ho fatto ricerche sulla società americana del 1919 e sui temi e la personalità di Lovecraft, con le tensioni che erano incredibilmente evidenti nella società americana. La maggior parte delle ricerche che sto facendo riguardano la cultura gay nell’America del 1919 e il modo in cui la società iniziava a correlarsi con l’argomento. Sto facendo ricerche anche sui posti reali perché la storia è ambientata nell’America reale, non c’è Arkham, non c’è Innsmouth, ma ci sono luoghi reali che ritengo coerenti alle storie di Lovecraft.”

“Gli standard di ricerca che esistono nel resto dell’industria dei fumetti sono pessimi. Ho visto cose indegne da parte di altri autori che, a mio giudizio, non hanno rispetto per il proprio lavoro che dovrebbe guidarli a sforzarsi di più nelle ricerche. Non copi tutto da un episodio di Deadwood ma fai delle ricerche sul West amricano, scopri come parlava la gente.”

Providence è un po’ come Watchmen la cui premessa di base era: se questi ridicoli supereroi esistessero davvero che tipo di personaggi sarebbero e che tipo di mondo dovrebbero sistemare? E c’erano riflessioni sulla fiction supereroistica e altre cose. Providence è un tipo di storia completamente diverso ma c’è un punto di somiglianza. La premessa è: se i personaggi di Lovecraft, i suoi mostri e i suoi luoghi esistessero davvero, come sarebbero in realtà?”

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