Chi è Goon? Uno dei personaggi fondamentali del fumetto indipendente americano! Seguite le deliranti e spassose vicissitudini dell’anti-eroe creato da Eric Powell nel primo volume della sua serie pubblicata da Dark Horse e tradotta da Panini Comics!

100% Panini Comics – The Goon vol. 1

Autore: Eric Powell (testi e disegni)

Casa Editrice: Panini Comics

Genere: Umoristico

Provenienza: USA

Prezzo: € 14,00, 17 x 26, pp. 144, col.

Data di pubblicazione: dicembre 2012


Il fumetto indipendente americano ha giocato un ruolo importante per quanto concerne l’evoluzione della letteratura disegnata e diversi cartoonist messisi in luce in tale ambito hanno spesso dato il loro contributo anche alle major Marvel e DC. Eric Powell non fa eccezione e molti lo ricorderanno per aver realizzato numeri di Black Panther, Avengers, Action Comics e Swamp Thing, tanto per citare alcuni lavori a caso.

Ma la sua creatività si è espressa in forma completa con The Goon, serial da lui ideato e realizzato e che gli ha dato fama e successo. Trattasi di un fumetto originale, niente affatto banale e difficile da classificare. Potrei considerarlo umoristico e in effetti il divertimento dilaga nelle story-line, sebbene la comicità che le contraddistingue sia acre, cattiva e pulp nell’impostazione. Però andrebbe altrettanto bene il termine underground, specie se si prendono in considerazione alcune caratteristiche del tratto grafico dell’autore.

The Goon fu originariamente pubblicato in bianco e nero da una piccola etichetta, la Albatross, per poi passare alla Dark Horse con una versione a colori ed è questa quella che avrete modo di leggere nel primo tp targato Panini Comics che include gli iniziali quattro numeri della serie regolare e il one-shot The Goon Color Special.

Goon, protagonista del comic-book, non è un personaggio positivo. È lo sgherro di un signore del crimine, Labrazio, o perlomeno è ciò che tende a far credere, considerando che il boss è morto. Goon, coadiuvato dal fido assistente Franky, cerca di tenere sotto controllo il territorio di Labrazio e agisce in un contesto urbano, mutuato dalla narrativa hard-boiled. Tuttavia, la città in cui Goon vive non è popolata solo da comuni individui. Ci sono infatti famelici morti viventi, spettri, creature mostruose, polipi giganti, ragni parlanti e villain macabri e farseschi che rispondono ai nomi di Prete Zombi, per esempio, o Avvoltoio (naturalmente non ci sono legami con il nemico dell’Uomo Ragno).

Di conseguenza, esistono pure ingredienti horror; ma tutto si può dire di The Goon tranne che sia spaventoso. Il serial di Powell è una strepitosa presa in giro dei fumetti dark e violenti, dei vigilanti spietati, delle convenzioni e dei cliché imperanti nei comics americani degli ultimi trent’anni. E la satira è espressa con un ritmo veloce e sincopato, sostanzialmente ‘slapstick’, demenziale e irriverente, e con battute al fulmicotone. E non mancano gli influssi dei cartoon sarcastici sulla falsariga dei Simpson o di South Park.

Se le sceneggiature sono un curioso mix di influenze disparate, vale lo stesso per i disegni. Il tratto di Powell è stupendo e gli elementi realistici convivono con quelli grotteschi in un capolavoro di contaminazione. Alcuni character hanno un allure retrò che fa pensare a Wally Wood o a certi esiti espressivi di Steve Rude. Ma Ricky fa venire in mente i cartoni animati di Hanna & Barbera. I mostri sono a volte riconducibili a quelli della Warren e in altre sembrano caricature. Fedele, inoltre, alla natura iconoclasta dell’operazione, Powell non si esime dal prendere di mira persino un mito indiscusso come Jack Kirby, mimandone il gigantismo nelle cover del fumetto ‘La Furia Atomica’ (in una di esse c’è addirittura un riferimento esplicito a uno dei più misconosciuti personaggi Marvel, la Peste dello Spazio, introdotto in un vecchissimo episodio dei Fantastici Quattro).

Questo mi conduce a un altro pregio innegabile di The Goon: l’imprevedibilità del plot. Nelle storie infatti che, come ho già scritto, sono valorizzate da un ritmo veloce, ci sono interruzioni arbitrarie in cui Powell si diverte ad inserire strampalate pubblicità (ovviamente false) che contribuiscono a rendere ulteriormente stravagante la serie. E tra queste pubblicità ci sono appunto quelle del fantomatico mensile ‘La Furia Atomica’. Bisogna infine segnalare una splendida sequenza in bianco e nero in cui Powell smette di usare gli inchiostri e si affida al magico tratteggio della matita, ideando una fenomenale parentesi a tematica western/gotica che richiama le gloriose produzioni E.C. Comics. Insomma, The Goon è un fumetto da prendere in considerazione ad ogni costo. Non fate l’errore di trascurarlo.


Voto: 8

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1 commento

  1. è una serie che mi ha incuriosito da quando vidi la mitica puntata di south park denominata “the coon” ma non mi sono mnai decisa fin adesso.

    adesso ho qualche elemento in più. mi sa proprio che venerdì prendo il numero 1

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