L’anime di Keiko Nobumoto e Bones ritorna anche in edizione home video.

Yamato Video ha annunciato che pubblicherà una nuova edizione in DVD di Wolf’s Rain. Il cofanetto da collezione, comprendente sia la serie tv sia gli OVA, sarà disponibile dopo l’estate.

Già trasmesso su MTV e pubblicato in home video da Shin Vision, l’anime verrà replicato su Man-Ga dal 15 Aprile.

Ritorna WOLF’S RAIN

Yamato Video è lieta di annunciare l’acquisizione di una delle serie più particolari e sofisticate degli ultimi anni, Wolf’s Rain (serie TV e OAV), che vanta, oltre le accurate animazioni dello studio Bones (Fullmetal Alchemist), il character design di Toshiro Kawamoto (Cowboy Bebop The Movie) e le musiche di Yoko Kanno (Macross Plus).

A breve i dettagli della nuova edizione che sarà pubblicata (in versione integrale) dopo l’estate in un cofanetto DVD da collezione.

Tra i doppiatori italiani, si annovera la presenza di Massimiliano Manfredi, Massimiliano Alto, Federica e Barbara De Bortoli, Massimo De Ambrosis, Angelo Nicotra, Cinzia De Carolis e Francesco Pannofino.

In un prossimo futuro, la terra si prepara ad affrontare una nuova glaciazione, che causerà la morte di molte specie animali, tra cui i lupi di cui già si contano pochissimi esemplari. Gli esseri umani, infatti, un paio di secoli prima avevano dato la caccia ai lupi, considerati un pericolo per la popolazione, sterminandone un elevato numero e ritenendoli pertanto, erroneamente, estinti. Gli ultimi lupi sopravvissuti hanno imparato ad ingannare la vista degli esseri umani apparendo ai loro occhi come altri uomini, riuscendo così a confondersi scampando allo sterminio.
Tre di questi lupi, Hige, Tsume e Toboe, hanno trovato rifugio nella città di Freeze City, nascondendo il loro vero aspetto e vivendo assieme agli altri esseri umani. In città arriva anche Kiba, un lupo bianco, che per orgoglio vive senza nascondere il suo vero aspetto. Kiba, tuttavia, mettendo temporaneamente da parte i suoi ideali, decide di unirsi agli altri tre lupi e, insieme a loro, fugge dalla città per andare alla ricerca di Cheza, la fanciulla del fiore, una misteriosa ragazza cieca frutto di esperimenti umani, nata dall’unione di una ragazza con i Fiori della Luna, dei fiori rarissimi che sbocciano solo alla luce della luna e sono la chiave per il Rakuen (nella versione inglese Paradise): un luogo paradisiaco dove finalmente i lupi potranno ritrovare la pace.
La serie è ambientata in un’epoca futura vicina a quella contemporanea, il luogo preciso non è indicato: viene solo fornito il nome della città in cui inizia la trama, Freeze City. Le tecnologie sono di epoca contemporanea, ma tutto viene presentato come decadente e povero, non mancano però computer futuristici e altre tecnologie fantascientifiche, tra le quali spiccano le aeronavi, velivoli futuristici il cui mezzo di propulsione e di attacco non è spiegato. Alcuni soldati utilizzano armi medievali come spade ed asce il che fa ricadere la serie nel genere Steampunk. Le scritte che vengono mostrate sono in alfabeto cirillico e le uniformi dei poliziotti insieme al design dei veicoli militari ricordano l’Unione Sovietica, ma lo spettatore non ha mai l’idea di stare guardando una serie ambientata in Russia o in un paese slavo. I nomi degli umani sono anglosassoni, mentre quelli dei lupi sono giapponesi, quelli dei nobili non appartengono a nessuna nazionalità. Le persone (e i lupi sotto forma di umani) indossano vestiti senza nessuna particolare connotazione, con la sola eccezione di Tsume, che ha un abbigliamento vicino allo stile greaser; i nobili indossano abiti eccentrici che denotano la loro appartenenza ad un ceto “aristocratico”.

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1 commento

  1. Una serie tutto fumo e niente arrosto, largamente sopravvalutata.

    Tecnicamente valida e dall’ottimo design, ma con i soliti problemi delle serie di Dai Sato, ritmo e sceneggiatura-finale.

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