Ad Aprile, con il trentesimo volume de Il Grande Diabolik, arriva DK, personaggio che si propone di essere diverso dal classico Re del Terrore guardando ai comics americani.

«DK vuole essere una vera e propria nuova linea editoriale, capace di vita propria in parallelo a quella “storica” del Re del Terrore».

Con queste parole l’Astorina presenta sulle pagine virtuali del proprio sito ufficiale Il Grande Diabolik del prossimo aprile.

Un volume davvero speciale, evoluzione del “DK – Work in progress” presentato al Lucca Comics dello scorso anno. “Il Grande Diabolik 1/2013: DK. Io so chi non sono” presenterà un racconto diviso in otto capitoli, ciascuno di venti pagine, proprio come nei comics americani, ai quali si rifà esplicitamente.

Nella prima uscita pubblica il volume si presentava solo con il primo capitolo finito, con la coppia successiva in bianco e nero con china definitiva, le successive sessanta tavole a matita, altre venti di sola sceneggiatura, e le 20 finali con soltanto il soggetto, ancora passibile di variazioni.

Un vero e proprio work in progress, dunque, che poi ha subito diverse modifiche, anche significative. A condizionarle diversi fattori, tra cui anche i commenti dei lettori e di altri autori del mondo del fumetto.

Una gestazione lunga, quindi, che ha fatto nascere le 184 pagine del trentesimo Il Grande Diabolik, firmate da Mario Gomboli (soggetto), Tito Faraci (sceneggiatura) e Giuseppe Palumbo (disegni, colori e copertina).

Tra le immagini diffuse in anteprima dalla casa editrice milanese, desta sicuramente curiosità un particolare: DK, a differenza di Diabolik, è caratterizzato da una cicatrice sul sopracciglio destro, novità anche rispetto alla versione Work in Progress. Sarà interessante capire come se l’è procurata.

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