Scopriamo insieme i vincitori della trentaseiesima edizione dei Japan Academy Prize.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento di migliore animazione dell’anno Wolf Children di Mamoru Hosoda: il più recente lungometraggio del regista de La Ragazza che Saltava nel Tempo e Summer Wars (Kazé), di prossima pubblicazione italiana per Dynit, ha battuto la concorrenza di altre pregevoli pellicole come Una Lettera per Momo (Dynit) di Hiroyuki Okiura ed Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo di Hideaki Anno.

Wolf Children è stato premiato anche al 67° Mainichi Film Award.

La categoria dedicata all’animazione è stata istituita soltanto sei anni fa; i vincitori degli anni scorsi sono stati La Collina dei Papaveri di Goro Miyazaki, La Ragazza che Saltava nel Tempo e Summer Wars di Hosoda, Tekkonkinkreet di Michael Arias, Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki e Arrietty di Hiromasa Yonebashi.
Precedentemente Studio Ghibli vinse la categoria generale “Film dell’anno” con Principessa Mononoke e La Città Incantata.

L’attore Hiroshi Abe, invece, è stato giudicato il miglior attore dell’anno per il ruolo di Lucio Modesto nella trasposizione cinematografica dal vivo di Thermae Romae di Mari Yamazaki.

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