Chris Sprouse non disegnerà Adventures of Superman per colpa di Orson Scott Card

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A seguito delle polemiche riguardanti Orson Scott Card, scrittore della serie noto alla cronaca per le sue posizioni contro i matrimoni gay, Sprouse ha deciso di non partecipare al progetto riguardante l’Uomo d’Acciaio.

A seguito dell’annuncio, circa un me se fa, che la nuova testata “Digital First” dedicata a Superman sarebbe stata scritta dal noto scrittore Sci-fi, plurivincitore di premi Nebula e Hugo nonché attivista anti-gay, Orson Scott Card, le polemiche non sono certo mancate. Diversi negozi di fumetti hanno deciso di boicottare la versione cartacea dell’albo e molti fan hanno deciso di lanciare una petizione per richiedere la rimozione dell’autore dalla testata.

Il Superman di Sprouse

L’ultimo capitolo di questa vicenda, stando a USA Today, vede il talentuoso Chris Sprouse abbandonare la testata (prima ancora di aver cominciato) per via del caos mediatico nato intorno ad Adventures of Superman. Cosa ci aspetta ancora? Non lo sappiamo ma di sicuro di pubblicità stavolta la DC Comics ne ha avuta parecchia.

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11 Commenti

        • http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=2532

          “CONGIUNTIVO ESORTATIVO

          Come già sapete, l’imperativo ha solo un tempo (il presente) e due sole forme (la seconda persona singolare e plurale: ascolta! ascoltate!); ma per le rimanenti persone (esclusa la prima persona singolare che non esiste) l’imperativo prende a prestito le forme del congiuntivo presente.

          Ricordiamo che l’imperativo, e quindi anche il congiuntivo esortativo, si usa per dare un ordine o per invitare, pregare o esortare qualcuno a fare qualcosa.

          Dunque useremo il congiuntivo esortativo per la terza persona sigolare:

          signora, mi ascolti!; Professor Rossi, non si arrabbi!”

          E tornando a Orson Scott Card, l’idea che dei romanzi che hanno vinto dei premi Hugo e Nebula non valgano il fumetto seriale della DC è esilarante.

        • Tutto bellissimo.
          Peccato che quel “tornasse”, a occhio, non fosse un caso di congiuntivo esortativo, bensì un ottativo (o desiderativo):

          http://www.grammaticaitaliana.eu/congiuntivo.html


          Il congiuntivo si presta ad essere utilizzato negli enunciati che esprimono desiderio, speranza (congiuntivo ottativo), es: Volesse il cielo!

          Come da esempio, l’ottativo accetta tranquillamente il tempo imperfetto del congiuntivo. Perciò la frase di Starman, te lo ripeto, è corretta in italiano.

      • Niente male come adepto dell’accademia della crusca, ti sei sforzato molto vedo, complimenti vivissimi!
        Ancor di più estesi, i complimenti, quando sostieni che chi vince un premio Hugo o Nebula non meriti la minima critica. Secondo la tua perfetta equazione allora possiamo benissimo dire che i film premi Oscar sono tutti capolavori, bella analisi. Se vuoi ti consiglio un po’ di fantascienza seria, ma forse sarebbe troppo per te.

  1. il talentuoso Chris Sprouse abbandonare la testata (prima ancora di aver cominciato) per via del caos mediatico nato intorno ad Adventures of Superman.

    Speravo l’avesse fatto semplicemente per una questione di principio. Vabbè…

  2. Premesso che le opinioni di Orson Scott Card sono diametralmente opposte alle mie e che ho letto Ender’s Game e non l’ho particolarmente gradito, non sono comunque d’accordo con quei lettori che in America stanno facendo tanta caciara. Un conto è non condividere le posizioni di Card, un conto imporre a una casa editrice di non farlo lavorare (perché questa è la richiesta di molti fan) solo perché ha espresso idee sgradite. A casa mia un simile atteggiamento si chiama fascismo. Si può legittimamente essere favorevoli ai matrimoni gay. Ma è altrettanto legittimo essere contrari. La libertà di pensiero è sacrosanta, almeno per il sottoscritto. Vale per me, vale per i lettori arrabbiati e deve valere pure per Orson Scott Card.

    • Un conto è non condividere le posizioni di Card, un conto imporre a una casa editrice di non farlo lavorare (perché questa è la richiesta di molti fan)

      Chiarisco: anche io non trovo giusto togliere il lavoro a qualcuno unicamente per le sue idee. Però non ci vedo nulla di male a che il singolo, senza ledere la libertà di nessuno, ma esercitando semplicemente un proprio diritto di scelta (laddove ne abbia facoltà), possa decidere di non essere cliente/collega di qualcuno le cui idee trova sbagliate.
      Cioè, se Sprouse avesse detto “Lo faccio per le idee”, avrei capito e l’avrei trovato legittimo (aldilà di condividere o meno la cosa, che non c’entra). Dato che invece dice “Lo faccio per non essere coinvolto nel can-can mediatico”, mi pare solo un po’ parac*lo.
      Tutto qua ^^

      • Sì, sono d’accordo. Il mio intervento si riferiva ai lettori americani non a Sprouse che, almeno sulla base di ciò che finora si sa, ha deciso di tirarsi fuori proprio per le ragioni da te riportate. Segno di vigliaccheria, secondo me. Ciao.

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