Arriva un’incredibile graphic novel Vertigo dalle atmosfere dickiane e angoscianti: Revolver! Cosa succede al giovane Sam quando scopre di vivere contemporaneamente in due realtà parallele? Ce lo spiega il bravissimo Matt Kindt!

Revolver

Autore: Matt Kindt (testi e disegni)

Casa Editrice: Bao Publishing

Provenienza: USA

Genere: Fantascienza

Prezzo: € 17,00, pp. 173, b/n

Data di pubblicazione: ottobre 2012


C’è un uomo di nome Sam. Vive in un appartamento qualsiasi. Lavora per una rivista e il suo capo è la tipica donna in carriera che lo maltratta e lo costringe a fare fotografie di risibili avvenimenti mondani. Ha una fidanzata materialista che pensa all’abbigliamento, all’arredamento, agli oggetti di lusso e ha come unico obiettivo il matrimonio. Con i colleghi ha rapporti superficiali e alcuni di loro stanno decidendo di varare un giornale online intitolato Revolver senza prenderlo in considerazione. Sam non vive. Si limita a vegetare, imprigionato in un alienante tran tran quotidiano.

E c’è sempre Sam in una realtà parallela. C’è stata una guerra nucleare che ha provocato disastri. Le città sono in preda al caos e all’anarchia. I virus dilagano e in particolare un’epidemia aviaria sta decimando i superstiti. Forse la colpa è di un gruppo terroristico responsabile pure di vari blackout. Nelle strade si sono formate milizie che rappresentano un pericolo per chiunque e ognuno deve arrangiarsi per sopravvivere. Ma in questa seconda realtà la direttrice di Sam è più umana, i colleghi cercano di essere solidali tra loro e lo stesso Sam è più sicuro di sé.

Ma qual è la realtà autentica? Sam infatti intuisce che una è vera e l’altra un sogno, affermando, suggestionato dalle pagine di un fumetto: ‘Mi addormento qua, mi risveglio là. Mi addormento là, mi risveglio qua’. Dal momento però che Sam, suo malgrado, è costretto a vivere in questa situazione, possiede un quadro complessivo del contesto, ricavando dai due mondi informazioni che potrebbero aiutarlo. E c’è un elemento ricorrente: un individuo che organizza convegni imperniati su tecniche di auto-motivazione. Anche lui sta avendo le stesse esperienze di Sam e potrebbe essere addirittura l’autore dell’attacco nucleare. E quando Sam inizia a sospettare di lui, gli eventi prenderanno una piega inaspettata.

Revolver è una delle migliori proposte Vertigo degli ultimi tempi. Scritta e disegnata dall’ottimo Matt Kindt, che alcuni ricorderanno come collaboratore di Alan Moore in Lost Girls, è un’impietosa e acuta disamina dell’alienazione urbana contemporanea, con un’impostazione post-moderna. A tratti la story-line mi ha fatto venire in mente il serial televisivo Awake, caratterizzato da due linee narrative parallele (una reale e una onirica), e a certi romanzi di Philip K. Dick (Radio Libera Albemuth è esplicitamente citato) e la struttura della sceneggiatura è sofisticata, con continui passaggi tra le ambientazioni, costanti parallelismi e reciproci rimandi.

Per rendere più agevole la lettura, Kindt alterna tavole dai diversi colori. Nella prima realtà prevale l’azzurro; nella seconda il marrone. Per ciò che concerne la composizione, Kindt utilizza spesso la classica griglia di nove vignette ma in altre ce ne sono di più grandi, e in basso il numero della pagina è indicato con frasi (simili a quelle dei comunicati stampa) che lo includono. Bisogna puntualizzare che la numerologia è importante nella story-line, così come le suggestioni mutuate dalla fisica quantistica, dalla Legge di Attrazione e dalla psicologia.

I testi e i dialoghi di Kindt, profondi e riflessivi, sono di matrice cinematografica e, malgrado l’apparente banalità, evocano tensione e paranoia. A volte Kindt inserisce interruzioni arbitrarie nella narrazione (incubi, sequenze mute, un’intera pagina del quotidiano online) che rendono l’opera imprevedibile. Il tratto di Kindt è underground e perfetto per le situazioni destabilizzanti che, man mano che la storia si dipana, si fanno predominanti. Con il pretesto di un mystery con elementi fantascientifici, Kindt ha perciò realizzato un’incisiva satira della società occidentale basata sul consumismo, i reality show, le mode stupide, la musica spazzatura e il paesaggio mediatico che condiziona il nostro immaginario. Una società precaria che può essere messa in discussione da un evento catastrofico: un morbo o un attentato stile undici settembre; e il mondo che credevamo di conoscere di colpo diventa, come in un’allucinazione di Dick, irriconoscibile. Tutto questo è Revolver. Non perdetevelo.


Voto: 8

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui