Comiket 83: le minacce lasciano deserta l’area di “Kuroko No Basuke”

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Il susseguirsi delle minacce contro la serie di Tadatoshi Fujimaki e le necessarie misure di sicurezza hanno lasciato il segno nell’ultima edizione del Comiket.

Nelle ultime settimane vi abbiamo più volte aggiornato sulle spiacevoli vicissitudini della serie “Kuroko No Basuke”, divenuta oggetto di pesanti minacce che hanno indotto in più occasioni a procedere con l’annullamento degli eventi legati al manga di Tadatoshi Fujimaki (Star Comics).

Gli effetti delle numerose restrizioni imposte per motivi di sicurezza anche ai circoli di doujinka si sono fatti sentire, e hanno finito con l’offrire uno spettacolo davvero insolito ai visitatori del Comiket 83, il più importante evento del mondo dell’autoproduzione.
Una vasta area della manifestazione è rimasta infatti vuota, orfana degli oltre 900 circoli di doujinshi che avrebbero dovuto offrire i propri prodotti ispirati a “Kuroko No Basuke”, e che invece si sono visti sollecitati a rinunciare all’evento a seguito della lettera minatoria recapitata agli organizzatori lo scorso 29 ottobre.

Mentre il Comic Market Preparations Committee ha assicurato che i circoli verranno rimborsati, quanto è successo non può che far riflettere ancora una volta su questa triste vicenda. I 900 circoli esclusi dal Comiket costituiscono circa l’8% del totale dei partecipanti (circa 11.700 gruppi), e la loro assenza rappresenta il primo caso di restrizione di massa applicato su larga scala nei 37 anni di vita della manifestazione.

Per rendere meglio l’idea, vi proponiamo lo scatto realizzato dall’autore Yoshitoshi ABe (Serial Experiments Lain), che in occasione del Comiket 82 di agosto, tenutosi quindi prima che iniziassero le minacce, aveva fotografato la stessa zona, la East Halls del Tokyo Big Sight:

Da notare poi che nonostante l’area fosse stata successivamente aperta al pubblico come possibile zona di ristoro, i visitatori se ne sono in linea di massima tenuti alla larga.

Nonostante l’organizzazione avesse investito ulteriori fondi per incrementare la sicurezza, e avesse annunciato misure di controllo più capillari, tra cui l’ispezione delle borse, sembra che molti visitatori non siano mai stati sottoposti a controllo.

A conferma di ciò, l’inquietante rivelazione dello stesso Comiket Preparations Committee, che ha reso noto che nell’area riservata ai circoli di “Kuroko No Basuke”, alla chiusura del secondo giorno della manifestazione, sono state rinvenute tre nuove lettere minatorie.

Dopo una consultazione con i responsabili della sede che ha ospitato l’evento e con le forze di polizia, le misure di sicurezza sono state ulteriormente rafforzate per il terzo e ultimo giorno di fiera.

Stando a quanto si legge sul sito del Sankei Shinbun, le ripercussioni delle minacce sono costate al Comiket più di dieci milioni di yen, tra sistemi di sicurezza e rimborsi.

 

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