Continuano le minacce e i problemi per “Kuroko No Basuke” (Star Comics)

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Dallo scorso ottobre, continuano le spiacevoli vicissitudini della serie di Tadatoshi Fujimaki.

Dopo le ripetute minacce e la cancellazione di numerosi eventi legati a “Kuroko No Basuke”, stavolta è Banpresto ad annunciare di aver rimandato il lancio della Ichiban Kuji lottery line prevista nel piano di merchandising legato alla serie.

L’apertura della campagna promozionale, in scaletta per la fine di dicembre, è dunque slittata a data da destinarsi, anche se la compagnia ha provveduto ad informare che non appena verrà presa una decisione in merito, la nuova data di lancio sarà comunicata sul sito ufficiale di Banpresto.

Ma non è tutto. Banpresto ha infatti annullato anche tutte le vendite e le promozioni legate all’evento, ritirando persino il merchandising inizialmente distribuito per la Jump Festa di questi giorni, in accordo con la decisione dell’organizzazione di annullare le manifestazioni ispirate al manga di Fujimaki.

Come se non bastasse, anche nel mondo delle doujinshi la preoccupazione suscitata dalle pesanti minacce rivolte contro tutto ciò che ha a che vedere con “Kuroko No Basuke” ha portato a nuovi stravolgimenti. Dopo la cancellazioni di vari eventi legati alle doujinshi, la manifestazione di autoproduzione Comic City Osaka 92, programmata per il 6 gennaio prossimo, ha fatto esplicita richiesta ai circoli di doujinka partecipanti all’evento di autolimitarsi, evitando di distribuire qualunque pubblicazione ispirata alla serie.

I responsabili di Banpresto e del Comic City Osaka 92 si sono scusati con il loro pubblico per il poco preavviso dato, chiedendo ai fan di comprendere la situazione e di essere collaborativi.

Lo scorso 8 dicembre, inoltre, il Comic Market Preparations Committee, il gruppo responsabile dell’organizzazione del celebre Comiket, ha annunciato con profondo rammarico di essersi visto costretto a non ammettere alla manifestazione tutti i circoli di doujinshi legati a “Kuroko No Basuke”, sempre a causa delle dilaganti minacce. Diversi altri circoli, inoltre, sono stati esortati non solo a non distribuire fanzine autoprodotte, ma nemmeno a vendere qualsiasi altro prodotto del merchandising.

Dal canto loro, gli organizzatori si stanno impegnando sul fronte della sicurezza, collaborando con il Tokyo Big Sight, sede della convention, e con la polizia. Tra le misure adottate, anche la perquisizione delle borse per evitare l’introduzione di sostanze pericolose, come quelle incluse in alcune delle lettere minatorie.

5 Commenti

  1. Non so, la situazione mi sembra surreale. C’è un pazzo che fa minacce terroristiche riguardanti un manga e questi si “calano le brache” tutti insieme, cedendo al ricatto, invece che contrastare questa follia.
    Mi pare pericoloso più questo che le minacce del pazzo: è un aperto invito a chiunque perché usi gli stessi metodi, visto che in tal modo si possono raggiungere esattamente i propri scopi invece che venire contrastati. Mah! °_°

    • Fanno bene, invece.

      Primo, perché tu stai ragionando da persona sana di mente e presupponi che il mitomane sia sano di mente e agisca come una persona sana di mente, mentre invece è un folle, e quindi reagisce come un folle.

      Secondo, perché sanno che non lo prenderanno mai, a meno che non faccia qualche cazzata o non voglia lui stesso farsi prendere: la realtà non è un telefilm americano.
      L’hanno mai preso, l’unabomber del Friuli?
      http://it.wikipedia.org/wiki/Unabomber

      • con tutto il rispetto, ma non fanno assolutamente bene.. se per ogni singola minaccia che dovesse pervenire bisogna chiudere e bloccare tutto.. allora costruiamoci tutti un bunker antiatomico e non usciamo più.
        Se poi le autorità competenti sanno qualcosa in più è un altro discorso

      • Proprio perché fare esattamente ciò che il mitomane desidera equivale ad ammettere di essere impotenti davanti a lui, questa è la prima cosa che nessun organo di governo fa praticamente mai. Sennò è come dare il via libera a tutti i pazzi in circolazione, un messaggio per tutti del tipo “Fate quello che vi pare, tanto non siamo in grado di ostacolarvi”. Se tutti i governi reagissero così a questo tipo di minacce, tempo due settimane e il mondo sarebbe a ferro e fuoco…

        Invece in questi casi di solito si fa di tutto proprio per non assecondare certe richieste, cioè per cercare di dimostrarsi forti, in modo da essere deterrente per le follie dei mitomani o di altri criminali.

        Ti risulta che quando c’è un rapimento in territorio nazionale, le autorità si affrettino a pagare il riscatto? Io sapevo che, al contrario, di solito i beni della famiglia coinvolta vengano bloccati, proprio per evitare che i malviventi abbiano ciò che vogliono sull’unghia.

        Se tutte le richieste dei pazzi venissero ogni volta assecondate, sai che roba! Tanto varrebbe consegnarsi spontaneamente a una dittatura di pazzi, perché in ogni caso l’effetto a lungo termine quello sarebbe.

        Ma nessun governo vuole questo. Perciò mi pare così strano l’atteggiamento delle autorità giapponesi…

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