Ritorna uno dei classici indiscussi del fumetto franco-belga: XIII, l’avvincente saga thriller del magico duo Vance/Van Hamme in un albo mensile da edicola pubblicato dall’Editoriale Aurea! Scoprite (o riscoprite) una delle serie più intriganti di sempre!

XIII n. 1 – Il Giorno del Sole Nero

Autori: Jean Van Hamme (testi), William Vance (disegni)

Casa Editrice: Editoriale Aurea

Provenienza: Francia

Genere: Thriller

Prezzo: € 3,00, pp. 98, b/n

Data di pubblicazione: novembre 2012

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Questa serie non è sconosciuta ed è già apparsa in passato, ammaliando un folto numero di lettori. L’Editoriale Aurea l’aveva pubblicata in svariate forme ma ha deciso di riproporla, approfittando di un trend che a quanto pare ha preso piede in Italia: quello, cioè, di fare uscire fumetti, quasi sempre di provenienza francofona, in mensili da edicola in bianco e nero, sovente con un formato bonellide. Per ciò che concerne quest’ultimo aspetto, non è il caso di XIII; ma quanto al resto l’iniziativa rientra a pieno titolo in ciò che ho appena scritto.

Sia come sia, la decisione della casa editrice va accolta con favore poiché XIII, opera del magnifico duo Van Hamme/Vance, è di qualità notevole e può essere considerata un classico del fumetto di area bd. Coloro che già la conoscono sanno di cosa sto scrivendo; ma i neofiti, magari estimatori del noir, del thriller e delle complesse saghe spionistiche e cospiratorie di tanta fiction contemporanea, l’adoreranno e troveranno pane per i loro denti.

È difficile descrivere la trama senza spoilerare e sarebbe un peccato poiché è ricca di imprevedibili colpi di scena, di depistaggi e di personaggi che non sono mai ciò che sembrano e perciò anticipare qualcosa è un delitto. Ci proverò, comunque. Nei primi due episodi inclusi nell’albo gli autori partono subito in quarta con un avvenimento intrigante: un vecchio, intento a pescare, scopre un uomo privo di coscienza, trasportato dalle acque. Aiutato dalla moglie, lo porta in casa e cerca di fornirgli qualche cura, con l’ausilio di una amica non priva di conoscenze mediche. L’uomo si riprende e trascorre un periodo di tempo con i due coniugi. È in buona salute ma c’è un particolare non di poco conto: ha perso la memoria e non conosce il suo nome. Per giunta, ha il numero tredici tatuato in prossimità del petto.

Le cose potrebbero rimanere così se non fosse che alcuni individui cercano di ucciderlo. Uno di loro ha con sé una foto che ritrae il protagonista in compagnia di una bellissima donna che potrebbe forse essere sua moglie. E ben presto il nostro eroe si trova al centro di un intrigo che vede coinvolti esponenti dell’esercito, poliziotti corrotti, sicari, gente senza scrupoli, tutti ansiosi di catturarlo. Un ruolo importante nella story-line sembra giocarlo una fantomatica organizzazione, il Sole Nero, le cui finalità sono, almeno per il momento, un enigma. Chi è veramente la persona che alcuni chiamano Shelton? È un agente segreto? E’ un soldato impegnato in una missione pericolosa? Qualcuno che è stato sottoposto a un esperimento di condizionamento mentale? Potrebbe addirittura essere l’assassino del Presidente degli Stati Uniti? E chi è la donna ritratta insieme a lui nella foto?

XIII è a dir poco avvincente, caratterizzato da un ritmo veloce e di impronta cinematografica, con echi dei romanzi spionistici di Le Carrè e dialoghi sorprendentemente incisivi. La trama ha un perfetto equilibrio di momenti riflessivi, imperniati soprattutto sull’analisi di quel concetto labile e sfuggente che è l’identità, e di azione, con inseguimenti, sparatorie, esplosioni e, naturalmente, morti efferate.

E la parte grafica è di prim’ordine. I disegni di Vance hanno un’impostazione realistica e l’artista rivela una sorprendente accuratezza non solo nella rappresentazione dei personaggi ma pure nella delineazione degli sfondi, vero e proprio punto di forza del suo stile, e dei particolari relativi agli interni, ai mezzi di locomozione, alle armi e ai molteplici elementi presenti nella trama. Il taglio delle tavole è cinematografico e il fluire dell’azione da una vignetta all’altra è realizzato con maestria e raffinatezza.

In parole povere, XIII è un ottimo esempio di fumetto d’evasione, nel senso nobile della definizione, e bene ha fatto l’Editoriale Aurea a riproporlo in una edizione alla portata di tutte le tasche. Non perdetevelo.


Voto: 8

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