Incredibile notizia riguardante la Vertigo.

Karen Berger si è ufficialmente dimessa dalla carica di Executive Editor e Senior Vice President della Vertigo, storica etichetta “matura” della DC Comics.

Dopo più di 20 anni di onorata carriera al timone di quello che senza ombra di dubbio è stato uno dei brand di maggior successo creativamente e commercialmente parlando, a marzo 2013 la Vertigo avrà un Executive Editor o più probabilmente una serie di Senior Editors: sembrerebbe infatti che la carica della Berger verrà “abolita” ridimensionando così l’autonomia che la Vertigo stessa si era guadagnata nel corso degli anni.

Le dimissioni della Berger giungono dopo mesi difficili con il brand che sta attraversando una dura fase di riassetto e riorganizzazione; Diane Nelson, Presidente della DC Entertainment, ha definito il lavoro svolto in questi anni dalla Berger come una vera e propria “legacy“.

Il curriculum d’altronde è impressionante avendo portato alla DC talenti del calibro di: Grant Morrison, Neil Gaiman, Garth Ennis, Jamie Delano, Mark Buckingham, Peter Milligan, Mike Carey, China Mieville e aver lavorato a serie quali: : THE SANDMAN, HELLBLAZER, V FOR VENDETTA, FABLES, PREACHER, THE INVISIBLES, 100 BULLETS, Y – THE LAST MAN.

Ecco le dichiarazioni ufficiali rilasciate dalla stessa Berger:

“I’ve been incredibly proud to have provided a home where writers and artists could create progressive and provocative stories that broadened the scope of comics, attracting a new and diverse readership to graphic storytelling, I’d like to thank all the many immensely talented creators who have helped make Vertigo into a daring and distinctive imprint and I’m grateful to everyone at DC Entertainment and the retail community for their support and commitment to Vertigo all these years. It’s been quite an honor.”

Ovviamente nelle ultime ore si stanno succedendo voci discordanti sul futuro della Vertigo stessa.

Restate sintonizzati!

 

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8 Commenti

  1. serie splendide ne sforna ancora senza alcun dubbio ( vedi scalped ma soprattutto sweet tooth) pero non posso negare che da alcuni mesi a questa parte tendo ad avere maggior interesse per la image che non per la vertigo

  2. La DC sta smantellando la Vertigo, e la cosa ormai appare ovvia. Le serie che nomina Goldroger sono ormai terminate/a termine. Ci sarà qualcosa a sostituirle degnamente? Visti gli sviluppi, è lecito dubitarne.
    A me dispiace moltissimo tutto ciò: se non fosse stato per i prodotti Vertigo, non mi sarei mai avvicinata ai comics. Tuttora sono i miei preferiti. Sparisce un punto di riferimento.
    C’è da chiedersi se la DC non stia semplicemente standardizzando e banalizzando tutto, anche per avere maggiore controllo sui propri prodotti (il concetto di “creator owned” alle major non piace).
    Mi sento un po’ in lutto :-

  3. Un peccato anche io ho iniziato ad apprezzare i comics grazie ai titoli Vertigo ,pensavo che gli americani sapessero fare fumetti solo con eroi mascherati e in calzamaglia ,ma grazie a questa etichetta sono usciti alcuni delle saghe più belle del fumetto mondiale.
    Che dire ,l’odierna Vertigo ,dopo DMZ e Scalped mi sembra di leggere storie già lette ,meno politically incorrect, banali ,sdolcinate…anche Sweet Tooth non mi convince ,nato sulla cresta del successo di The Walking Dead,ma niente che puoi uscire dai soliti canoni .
    Boh speriamo in una nuova rinascita come i super DC ,ma ne dubito,staremo a vedere.

  4. Premesso che ogni mese compro sistematicamente tutto ciò che viene pubblicato con il marchio Vertigo e che l’etichetta for mature readers della DC per me rimarrà sempre la numero uno e che la notizia riguardante Karen Berger è certamente un duro colpo, vorrei provare a ragionare sulla questione da un altro punto di vista (precisando che comunque non sappiamo ancora con certezza quale sarà il futuro di questa linea editoriale): siamo sicuri che, alla luce dell’attuale reboot, una netta linea di demarcazione DC mainstream/DC Vertigo sia utile? Specie se consideriamo che personaggi come Swamp Thing o John Constantine sono rientrati a pieno titolo nel DCU tradizionale? Per ciò che concerne le serie imperniate su atmosfere mistico/esoteriche ritengo che non ci sia proprio bisogno della Vertigo, alla luce, per es., di un serial come JLA DARK di Milligan che non presenta sostanziali differenze stilistiche con i primi numeri di SHADE usciti negli anni ottanta e che, originariamente, insieme ad Animal Man, Sandman, Doom Patrol e altri faceva parte formalmente della linea mainstream. Infatti solo in seguito quei comic-book furono integrati nell’etichetta Vertigo. Inoltre, nel corso degli anni e con l’aumento esponenziale delle pubblicazioni, diciamolo francamente, non tutto ciò che usciva con il marchio Vertigo era sempre adulto, provocatorio o unpolitically correct. C’erano prodotti, senz’altro validi, ma non innovativi. Negli ultimi mesi, poi, ho creduto di percepire parecchia convenzionalità in diversi serial. Non è il caso di SCALPED, per es., o di DMZ (le prime sequenze, comunque); ma ci sono anche opere come NORTHLANDERS dello stesso Wood che non mi sono mai sembrate rivoluzionarie. Probabilmente ha anche ragione Minty quando scrive che forse la DC non approva più il concetto del ‘creator owned’ (e non è un caso che Morrison i suoi progetti creator owned li sta proponendo ad altri editori!). Staremo a vedere. Io comunque penso che la casa editrice non cancellerà a cuor leggero una divisione editoriale che si rivolge a un pubblico spesso extra-fumettistico (che ha dimostrato in più di un’occasione di saper intercettare!). Magari la Vertigo continuerà in un altro modo, con nuove impostazioni… diamo tempo al tempo, quindi.

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