Lucca Comics & Games è passata. Abbiamo visto in giro tanti articoli che ne decantavano i risultati, si è parlato della grandissima affluenza, dei dati di vendita e dei cosplay. Tutti hanno parlato di tutto. Di tutto tranne degli utenti medi che hanno girato tra gli stand e che hanno fatto girare a modo loro l’economia delle tavole disegnate.

Oggi dedichiamo questo numero di Controcorrente a lui, all’utente medio, quello che paga il biglietto d’ingresso, che fa la fila per prendere l’autografo, quello che si sveglia all’alba per arrivare di prima mattina alle porte di Lucca.
Salutiamo dunque Mario Rossi (naturalmente un nome comune).

Presentati ai nostri lettori.
Ciao a tutti sono Mario. Ho quasi quarant’anni, tengo famiglia ma con un paio di amici, anche loro appassionati di fumetti, ho deciso quest’anno, dopo anni di assenza, di fare un giro a Lucca Comics & Games.

Da dove vieni?
Mi sono fatto quattro ore di macchina per arrivare. Ci siamo svegliati a notte fonda e siamo arrivati a Lucca attorno alle nove di mattina.

Sai, con la famiglia che mi aspetta a casa, non posso fermarmi a dormire e quindi ripartiamo prima di cena.

All’inizio del mio articolo ti ho definito “utente medio” ma è proprio così?
Bhè, vista l’età e viste le persone in giro direi di no, non mi definirei un utente medio, diciamo che preferisco essere definito il collezionista medio.

Quello che acquista fumetti da molto prima che nascessero tante persone che ho visto gironzolare qua in giro.

Hai visto altre edizioni di Lucca comics?
Certamente si! La mia prima edizione fu svariati anni fa quando tutto si svolgeva all’interno del palazzotto dello sport. Direi proprio che di acqua ne è passata sotto i ponti!

Impressioni su questa nuova location?
Decisamente bellissima! Trovo molto azzeccata l’idea di fondere la manifestazione nel contesto cittadino. Vedere una città come la bella Lucca fondersi con i cosplay è davvero intrigante.

Dimmi cosa ne pensi degli stand degli editori.
Bene e male. Nel senso che immaginavo che di sabato ci fosse un grande afflusso di visite, ma sinceramente non credevo a questi livelli!
Fare la fila solo per acquistare le ultime novità che, per altro, troverò tra qualche giorno nella mia fumetteria di fiducia, non mi sembra una cosa bellissima a vedersi.
Diciamo che ho preferito nicchiare sulle novità e concentrarmi su fumetti che magari avevo perso.

Gabriele Dell'Otto

Cosa ti è piaciuto di più?
Alastor mi ha colpito particolarmente. A vedere bene credo che sia stato lo stand più grande, dove all’interno si girava bene senza che nessuno ti conficcasse un gomito tra le costole cercando di toglierti via.

Però, c’è un però…

Quale?
Stand grande, fumetti accuratamente ordinati, cortesia quanto basta ma alle casse due addetti che si appuntavano gli acquisti dei clienti con carta e penna e facendo i conti a memoria???

Ci siamo chiesti se un misero portatile non potevano procurarselo…

Chi ti ha colpito invece in modo negativo?
Lo stand Panini un pochino mi ha deluso. Principalmente per il fatto che c’era troppa gente. Una folla enorme che mi ha impedito anche solo di avvicinarmi. Rassegnato, ho preferito visitare altre cose interessanti.

Per esempio?
Mi hanno colpito diversi piccoli editori. Su tutti Bao Publishing.
Stand bello, personale efficiente e proposte editoriali di livello anche se personalmente non gradisco il formato di certi loro fumetti (vedi il volume della Lega degli straordinari Gentlemen).
Mi permetto di citare anche i ragazzi di Comma 22, con i quali ho scambiato anche due parole. Ho preso diversi loro prodotti tra cui l’interessante The last days of american crime di Rick Remender e Greg Tocchini.
Dovrei citare anche altri editori molto disponibili, penso alla Magic Press, a Nicola Pesce Editore e ai tanti autori presenti che con infinita pazienza sfornavano disegni su disegni.

Jim Lee
Jim Lee

Capitolo autori. Hai parlato con qualcuno?
Si, anche se non sono il tipo di persona che perde ore in coda per avere uno scarabocchio in seconda di copertina.

La fila per Jim Lee ha raggiunto code imbarazzanti e sinceramente non avevo capito il modo in cui Lion sceglieva chi si poteva mettere in fila. Me ne sono fatto una ragione e sono passato oltre.

Una menzione speciale spetta a Sara Picchelli, che si è dimostrata simpatica e disponibile, e anche a Roberto Recchioni con il suo Asso (anche se ogni tanto infila MF in qualche polemica, n.d.r.).

Sono rimasto colpito da una cosa in particolare.

Quale?
Jamie Delano
con le mani in tasca e con poche persone interessate al suo libro 2020 Visions proposto da GCS.
Un peccato perché Jamie è un maestro, uno che considero tra i padri fondatori della linea Vertigo. Il suo saluto, anche se non ho acquistato il libro, è stato da vero gentleman inglese.

Simone Bianchi

Capitolo cosplay. Sai cosa sono? Ti piacciono?
Naturalmente conosco il fenomeno. Ormai fanno parte di quello che definisco “folklore locale lucchese” ma ovviamente non voglio offendere nessuno.
Qualche costume era veramente ben fatto. Ho ammirato davvero certi costumi ma, naturalmente, mi sono piaciute di più le signorine. Quelle sexy, ovvio.
Io non sono un conoscitore di questo fenomeno per carità, ma mi permetto di dire che se qualcuna di loro mette piede in tangenziale vestita a quel modo, verrebbe scambiata tranquillamente per una prostituta.

Che cattiveria! Il fenomeno del cosplay è in costante espansione…
Si certo, per carità non lo discuto, ma mi spiegate perché un ultra-quarantenne deve sentire ancora il bisogno di travestirsi nel suo eroe preferito?
Io e i miei compagni di viaggio non riusciamo a spiegarcelo.

Sara Pichelli

La zona collezionismo? L’hai visitata?
Certo! Come detto sono stato alla larga dalle novità e mi sono concentrato sui recuperi d’annata.
Se l’area editori era affollata, quella del collezionismo era un carnaio… Una folla immensa che rendeva la ricerca degli albi una lotta all’ultima gomitata!
Vista la gente presente e visti i prezzi richiesti per certi albi, credo che gli espositori abbiano fatto buoni affari!

Ultime considerazioni?
Una in particolare. Mi chiedevo se Lucca, nonostante l’invasione di tanti visitatori, avesse subito danni al proprio patrimonio monumentale da qualche idiota travestito da appassionato. Mi chiedevo se, durante la notte, qualche idiota con la scusa di fare festa ha danneggiato qualche macchina o fatto danni al patrimonio comune. Chiedo questo perché abito in una città universitaria e certe notti siamo in balia di emeriti imbecilli che provocano danni solo con la scusa di divertirsi.

Magari qualcuno che leggerà questo articolo potrà rispondere. Per ora direi che possiamo fermarci qui, Mario se n’è andato con i suoi amici ed è ritornato a casa dopo altre quattro ore di viaggio e una intera giornata passata in piedi mangiando solo un panino.
Cosa volete, del resto è solo un appassionato!

Un brindisi agli amici assenti.

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8 Commenti

  1. Esattamente. Quoto in toto tutto quanto detto, anche se io la fila per gli autori Lion l’ho fatta ed era veramente penosa… Delano non aveva nessuno, che Jim Lee fosse pieno in confronto è uno scempio… ‘-_-

  2. Ho fatto le mie lucche, grandi e piccole, sia pre-internet che “cittadine”, sia autunnali che primaverili, sia sotto il fango che sotto il sole da girare in canotta, sia da toccata e fuga che da soggiorno plurigiornaliero.
    Alla fine sono sempre stato soddisfatto perchè per chi legge fumetti rimane un momento di vita vissuta tra ciò che appassiona.
    Cavolo ho apprezzato persino il comiket dove giri quasi smarrito tra l’incomprensibilità di ciò che vedi, la simpatia di standisti che se ne fregano se non hai gli occhi a mandorla e quelli che ti guardano attraverso come se non esistessi.

    Eppure come dico ai miei amici che puntualmente si sobbarcano il viaggio ogni anno, sempre più considero Lucca una splendida meta per una o più giornate di vacanza (perchè io credo nelle vacanze che non rilassano ma che divertono) ma sono sincero dicendo che ormai non ho più nessuno stimolo ad affrontare tutti i disagi che comporta, dipendesse solo da me vorrei una fiera più fiera con meno assembramento, più spazio.
    Più spazio per circolare, per viverla, per esporre, per guardare, per comprare, per ascoltare.
    Sarò diventato burbero o forse sono solo veniale e preferisco spendere le centinaia di euro di costo in “materia prima”, o sono uno che ad un autore non chiederebbe l’autografo o la dedica ma una semplice stretta di mano per ringraziarlo di quello che mi ha dato con i suoi lavori.

    Buona Lucca a tutti ora e per sempre.

    • ormai non ho più nessuno stimolo ad affrontare tutti i disagi che comporta, dipendesse solo da me vorrei una fiera più fiera con meno assembramento, più spazio.
      Più spazio per circolare, per viverla, per esporre, per guardare, per comprare, per ascoltare.
      […] sono uno che ad un autore non chiederebbe l’autografo o la dedica ma una semplice stretta di mano per ringraziarlo di quello che mi ha dato con i suoi lavori.

      Saremo in due, Doom?
      Hai espresso perfettamente ciò che sento anche io.
      L’anno scorso, dopo anni in cui facevo Lucca in 3-4 giorni (e un paio d’anni in cui era più la spesa che la resa, ed era calato anche un po’ il mio divertimento), sono andata in giornata, nell’unica data “materasso” delle quattro disponibili (venerdì). In 6 ore ho visto giusto il padiglione Editori e quello Self Area. E’ che amo troppo curiosare, chiacchierare, guardare con calma… Mi è spiaciuto non girarla tutta, ma del resto ormai non ho più spazio per il merchandising e tendo a comprare solo fumetti nuovi ^^
      Quest’anno giorni materasso non ce n’erano, tutti festivi (circa), un’amica mi ha chiesto se volevo andare in giornata al sabato, ma ho declinato, immaginando il carnaio. E pare io abbia immaginato bene °_°

      Il fatto è che io andavo/vado a Lucca soprattutto per le persone che incontravo solo lì una volta all’anno, il clima della fiera e per vedere/trovare il materiale che ai negozi non arriva di default (tutto il resto lo piglio qua, con lo sconto e senza sbattimenti. Sì, io sono una che a Lucca ignora quasi i vari Panini, Star, RW, ecc. XD).
      Ma ora, davanti all’impresa che è diventata, ti chiedi serenamente se vale la pena. A volte sì (tipo anno scorso, nonostante tutto), a volte no (tipo l’anno prima: 4 giorni sotto la pioggia, spese pazze in un hotel 4 stelle fuori mano prenotato a febbraio, che già non si trovava altro, e noia conclamata, ché nel carnaio, con i telefonini ko, non riesci più neppure a beccare i tuoi amici…). Quest’anno buttarmi nel tritacarne del sabato per me non ne valeva la pena. Anche se un po’ m’è dispiaciuto ^^;

  3. Se rimani a casa però non prendi né l’autografo né la stretta di mano :P
    Comunque io pure st’anno ho cominciato a subirla. Il numero di “pellegrini” aumenta sempre di più e di contro si ha sempre meno tempo e modo di fermarsi a chiacchierare e/o guardare qualcosa o qualcuno. Ma la soddisfazione di stringere la mano ad un Enoch qualsiasi che passeggia in giro come un “pellegrino” qualsiasi e fermarsi anche solo 2 minuti a chiacchierarci, o anche “semplicemente” incontrare Ice e signora e farsi due risate dal vivo e non dietro allo schermo beh, ogni anno val sempre la vacanza con gli amici.

    • Decisamente incontrarsi per caso e scambiare due chiacchiere dal vivo con chi si conosceva solo tramite internet è valso sopportare tutta la ressa che c’è stata ^__^
      è stato davvero un piacere conoscere persone come te e Armando, peccato che per casini con la linea non sia riuscito a incontrare anche Domenico e Federico T__T
      ma ci rifaremo!

  4. Straquoto tutti ,una volta ogni tanto Lucca va visitata per questo festival ,io in un ora e mezzo ci arrivo,ma non mi piace più fare file esagerate ,a partire dal casello in poi…
    Sarà la vecchiaia ma odio i cosplay e suoi annessi ,che sinceramente centrano poco con con gli appassionati di fumetti ,quelli veri intendo…se ne discuteva in questi giorni anche in fumetteria ,secondo molti queste due cose,fumetti e carnevalate,vanno separate ,o almeno trovati degli spazi consoni al numero di persone per cui piace quest o quello.
    Comunque tra qualche anno ,appena il mio cucciolo sarà in grado di sopportare tale viaggio e manifestazione …ci ritornerò ,per condividere con mio figlio un bellissima passione che è il FUMETTO.

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