La biblioteca personale del leggendario Hugo Pratt sarà aperta al pubblico

La biblioteca personale del leggendario Hugo Pratt sarà aperta al pubblico

Pubblicato il 13 Maggio 2022 alle 13:52

Il leggendario fumettista Hugo Pratt, creatore di storie e personaggi incredibili come Corto Maltese, è stata sicuramente una figura importante non solo per l’arte sequenziale, ma per tutto il mondo della cultura pop.

Ultimamente la biblioteca personale dell’artista è stata riassemblata e presto sarà aperta al pubblico in un allestimento organizzato all’hotel Villars Palace a Villars-sur-Ollon, vicino a Losanna.

La biblioteca di Pratt stima una presenza di oltre 20mila libri, comprensivi di almeno sei lingue (francese, inglese, italiano, tedesco, spagnolo e portoghese), rappresentante l’enorme cultura del fumettista che nel corso degli anni ha condiviso con i suoi lettori.

I libri giacevano in Svizzera, in un deposito dedicato, dove il tempo ha “bloccato” la memoria di Pratt. Con dei brandi bancali sono stati trasportati nel luogo della mostra e successivamente tutto il lavoro svolto è stato raccolto in una serie di video e testimonianze da Cong stesso.

“La biblioteca di Hugo Pratt rappresenta per l’immaginario collettivo dei suoi lettori qualcosa di unico e di estremamente rappresentativo per capire le fonti d’ispirazione che hanno dato vita alle sue indimenticabili storie. Questi libri, nel loro insieme, ne raccontano la formazione, la vita, i viaggi, gli interessi, la sua curiosità, in una sola parola, il suo immaginario.” Marco Steiner

Alla scoperta degli scatoloni sono state spese della parole meravigliose, anch’esse raccolte in un video-diario:

“Una biblioteca racchiusa dentro a centinaia di scatoloni da anni conserva intatta tutta la sua forza e potenzialità e rappresenta un tesoro per studenti che si sono cimentati in tesi di laurea (quasi un centinaio tra Francia, Italia, Spagna, Portogallo etc.) per giornalisti che ne scrivono costantemente sui giornali ad ogni evento, mostra o riedizione, per scrittori che scrivono biografie (Thierry Thomas ha vinto il premio Goncourt 2020 nella sezione “biografie”) per registi che realizzano documentari, come   Stefano Knuchel, regista del film “Hugo in Argentina”, che era insieme a noi alla scoperta del labirinto di libri di Pratt.” Marco Steiner

https://www.youtube.com/watch?v=kq8ANOkmtg4

Inoltre sono state condivise anche le foto dei libri presenti all’interno della libreria, che scoprono un nuovo lato del leggendario artista, creatore di Corto Maltese.

“Pratt non collezionava libri preziosi o prime edizioni, lui i libri li leggeva, li annotava, ci inseriva appunti, foto. In mezzo alle pagine, Pratt cercava spunti o immagini per creare nuove storie, Pratt sapeva che i libri erano sempre lì, pazienti, aspettavano il momento giusto per essere sfogliati, per suggerire connessioni, incontri, dialoghi per le sue storie che poi la sua mano disegnava. I libri erano cibo per la sua fantasia, incontri reali per espandere il suo immaginario.” Marco Steiner

 

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