Recensione WWII Storie di Guerra – Rizzoli Lizard

Pubblicato il 29 Giugno 2010 alle 12:56

Autori: V.A.L. Holding, E. Evans, Alf Wallace, Fred Baker, Donne Avenell, W. Howard Baker, Gordon Sowman, A. Carney Allan, Tom Tully (testi), Hugo Pratt (disegni)
Casa Editrice: Rizzoli/Lizard
Provenienza: Gran Bretagna
Prezzo: € 39,00


Devo confessare una cosa: non ho mai apprezzato Hugo Pratt. Ne riconosco la grandezza e non sarò io a negarne l’importanza, a livello mondiale, per ciò che concerne l’evoluzione della letteratura disegnata. Per me, tuttavia, come, credo, per molti, Pratt è sinonimo di Corto Maltese che non è mai stato in cima alla lista delle mie letture preferite. Dal punto di vista del disegno, poi, gradisco il Pratt della prima fase della sua carriera mentre mi lascia freddo il tratto più stilizzato degli ultimi anni di attività.

Tuttavia, ho un debole per i fumetti di guerra. E, quando si parla del genere bellico, non si può ignorare la tradizione di war stories dell’inglese Fleetway che ha appassionato generazioni di lettori (e anche di cartoonists, come, per esempio, Garth Ennis). Hugo Pratt, peraltro, oltre ad essere l’autore di Corto Maltese, ha realizzato fumetti di vario genere e nei primi anni sessanta disegnò proprio storie di guerra per la Fleetway.

Tali storie sono dodici, uscite in un arco di tempo che va dal 1959 al 1963, e originariamente pubblicate in serie molto apprezzate e seguite dai lettori inglesi: War Picture Library, Thriller Picture Library, Battler Britton Book, Battle Picture Library e War at Sea Picture Library. I testi furono scritti da sceneggiatori inglesi e americani, specializzati in avventure ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale, sovente imperniate sui soldati dell’esercito di Sua Maestà.

Pratt accettò di disegnare queste storie che, nel corso del tempo, sono diventate particolarmente ricercate dai fans dell’artista. Va detto che molte di esse sono state già pubblicate su Corto Maltese della Rizzoli e in altre riviste, ma in forma incompleta, con un montaggio delle tavole diverso dall’originale e, in alcune occasioni, persino in versione censurata.

Rizzoli/Lizard che, attualmente, sta riproponendo numerose opere di Pratt, ha riunito, meritoriamente, in uno splendido volume di oltre settecento pagine, i dodici episodi in questione, così come originariamente pubblicati in Gran Bretagna. E persino io che, ripeto, non ho mai provato grande entusiasmo per Pratt, non posso esimermi dal lodare questo WWII Storie di Guerra e proprio a causa dei disegni del maestro.

Un maestro ancorato a un’impostazione realistica del disegno, al servizio della storia, con una cura nei confronti del dettaglio che lascia stupiti: Pratt è maniacale e certosino nella rappresentazione dei carri armati, gli aerei, le divise, le trincee, gli sfondi dell’azione, con un dinamismo e una costruzione dello story-telling impressionanti. Per giunta, ogni pagina è, nella maggior parte dei casi, composta da due sole, grandi vignette, che conferiscono al fumetto un senso di velocità, sia narrativo sia visivo, estremamente moderno.

Le storie sono tutte belle ma i testi, se li confrontiamo ai disegni di Pratt, datati. Ed è questo che mi ha colpito: l’eccessivo uso delle didascalie e la schematicità dei dialoghi sono chiaramente legati a un preciso periodo storico dai determinati stilemi espressivi; mentre, invece, l’arte di Pratt è al di là del tempo e molti disegnatori odierni avrebbero parecchio da imparare se esaminassero queste meravigliose illustrazioni.

Per giunta, le atmosfere e le ambientazioni delle storie sono variegate e Pratt, insieme agli sceneggiatori della Fleetway, conduce il lettore in desolate zone occupate dai nazisti, in pieno oceano, nei cieli che fanno da sfondo ad avvincenti battaglie aeree e addirittura in un inquietante tempio giapponese (nel mio episodio preferito: ‘La Notte del Diavolo’). E segnalo inoltre due episodi con protagonista un classico eroe Fleetway, il pilota Battler Britton, popolarissimo tra i lettori britannici, e che Pratt illustra da par suo. In poche parole, WWII Storie di Guerra è un volume eccezionale e va annoverato tra i migliori esiti creativi del padre di Corto Maltese e bene ha fatto Rizzoli/Lizard a proporlo al pubblico italiano.


Voto: 9

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