Il finale de L’Attacco dei Giganti, il manga scritto e disegnato da Hajime Isayama, è finalmente arrivato oggi, 9 aprile 2021, attraverso le pagine del mese corrente di Bessatsu Shonen Magazine (Kodansha) col Capitolo 139.

ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SUL FINALE DE L’ATTACCO DEI GIGANTI.

Dopo lunghi 11 anni di una delle opere di maggior successo, con tanto di scrittura egregia da parte dell’autore, il manga si conclude con una premessa fin da subito riscontrabile dal vero inizio: in tragedia.

Il manga di Hajime Isayama-sensei non ha avuto attimi di tregua, non ha avuto intermezzi di pace o di tranquillità. Ha sempre raccontato la scia della morte, della distruzione, del mancato destino favorevole che si raggiunge molto spesso alla fine di una storia.

L’Attacco dei Giganti è lo specchio del mondo reale in cui non sempre il finale è positivo e, quando lo è, lascia guardare un tramonto di morti e distruzione. A volte, ancora, per raggiungere il lieto fine bisogna anche sacrificare il meglio, bisogna perdere ciò che si ha più a cuore. E quando bisogna sacrificare il meglio per un bene comune, per un bene totale, si può davvero parlare di lieto fine?

Sembra il paradosso dei paradossi, ma la risposta prova a darla un manga. E quella risposta è no. Dopo tutto si parla di un’opera a fumetti, non del Figlio di Dio.

Il manga de L’Attacco dei Giganti si conclude con la morte del suo protagonista, con la morte di Eren Yeager. L’uomo che più la gente aveva a cuore, colui che ha raggiunto il suo scopo (eliminare tutti i Giganti), ma al prezzo della sua vita perchè la maledizione di Eldia era caduta su esso.

Eren lascia ai posteri il rimpianto di non aver capito costa stesse vivendo, combattendo, che era diventato freddo, che aveva scatenato la guerra finale e bruciato l’80% della popolazione nemica, per rendersi nemico quindi di tutto il mondo. Eren era consapevole che il suo purgatorio era morire per quel mondo, ma non poteva se aveva ancora qualcuno che lo amasse.

Pertanto, forte del devastante Gigante Fondatore, Eren ha recitato la parte del cattivo, in cuor suo desideroso, diversamente, di trovare un’altra via per vivere felice con la persona che rivela essere la sua amata: ovvero Mikasa Ackerman. Sarebbe stato un bellissimo amore corrisposto, ma, come già anticipato, non tutti i finali sono lieti.

Non tutti gli amori veri sono destinati a vivere per sempre.

A dare il colpo di grazia a Eren è stata proprio la ragazza che ha sempre amato (anche se non lo ha mai dichiarato prima), ossia Mikasa, con quel fendente di spada che gli ha reciso la testa e fermato la marcia devastante dei Giganti.

Fermando Eren, uccidendolo, si scopre qualcosa che l’autore non aveva mai svelato prima attraverso un dialogo con la figura dell’amico del cuore Armin: Eren aveva già svelato il futuro (quindi il finale) nefasto e tragico che sarebbe accaduto a tutti i suoi conoscenti, ma, subito dopo, avrebbe cancellato le memorie.

Con la morte di Eren, ancora, tali memorie sono ritornate in capo ai testimoni della sua vita appena conclusa e in quel momento è stato di nuovo tutto chiaro: Eren, anche se divenuto malvagio e pronto ad uccidere i nemici dell’Isola di Paradiso, voleva liberare il mondo dalla maledizione capeggiata da esso perchè portatore del Gigante Fondatore.

Eren era consapevole delle sue azioni, non avrebbe voluto andarvi incontro, ma doveva perchè se non lui, chi sarebbe mai morto così? E, di conseguenza, con la sua dipartita ha liberato il mondo da tutti i Giganti, ponendo fine alla calamità che fin da piccolo aveva intenzione di estirpare. Eren desiderava cancellare se stesso e tutti, almeno nel subconscio, lo sapevano senza ricordarlo.

E’ un finale tragico. 

Alla conclusione del Capitolo 139 c’è una Mikasa addolorata per la morte del suo amato, mentre vive sola fra le colline dove giocavano da piccoli. Lo vorrebbe ancora lì con sè e per questo le spunta una riga di lacrime sul volto. Eren avrebbe desiderato altrettanto, almeno prima che la morte naturale non lo avesse raggiunto per la maledizione da portatore di un Gigante puro.

Mikasa non sarà mai sola, d’altro canto. Ha ancora i suoi amici che da sempre l’hanno sostenuta, ricambiando i favori. Si faranno forza fra loro e magari supereranno il dolore, ma non lo scorderanno. Non potranno mai scordare il fatto di non essere riusciti a trovare un’altra via per salvare il loro amico, così come egli ha fatto per gli altri.

Non scorderanno mai di essersi scordati di Eren.

L’Attacco dei Giganti è un riflesso dell’esistenza reale: non tutto il bene viene per allietare e forse per questo merita un momento in più di riflessione. L’Attacco dei Giganti è un manga da leggere sino alla fine, poichè solo nel finale si comprende il verso senso di una storia complessa, che non si riassume solo in un’epidemia di Giganti mangia uomini, lunga 11 anni.

L’Attacco dei Giganti è edito in Italia per Planet Manga.

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