Neil Druckmann è un nome che sin dal 2013 ha acquisito sempre più notorietà tra gli autori di videogiochi. Egli è infatti con Naughty Dog da allora e ha lavorato a The Last of Us e al suo seguito. Su Twitter ha però svelato quali sono stati i giochi che lo hanno più ispirato durante la sua carriera. Ha parlato in particolare di cinque titoli: Ico, Resident Evil 4, The Legend of Zelda: Ocarine of Time, Bioshock Castlevania, in particolar modo Symphony of the Night.

Neil Druckmann si è limitato a nominarli, ma non è difficile capire perché giochi del genere possano ispirare un autore di videogiochi che si è ritagliato un tale spazio all’interno del mercato. Ico era stato uno dei giochi più visionari della sua epoca, Resident Evil 4 ha inventato gli sparatutto in terza persona per come li conosciamo oggi, Ocarine of Time aveva ridefinito i giochi di avventura, Bioshock aveva stravolto le regole della narrazione e Castlevania aveva invece unito il meglio della saga originaria con Metroid per dare vita ad un nuovo genere chiamato “Metroidvania“.

Di sicuro Neil Druckmann sarà cresciuto con questi titoli come qualsiasi videogiocatore che li abbia vissuti in prima persona o recuperati in seguito. E sono tutte ispirazioni sicuramente positive, non trovate?

Neil Druckmann – il genio dietro The Last of Us

Proprio qualche settimana fa, The Last of Us Parte II è diventato il gioco a ricevere più premi in assoluto. Superando ufficialmente i premi di The Witcher 3 Wild HuntThe Last of Us Parte II ha totalizzato un ammontare di 261 premi da parte delle testate giornalistiche, mentre il gioco di CD Projekt RED è fermo a 260.

Si tratta di un traguardo davvero importantissimo non solo per Neil Druckmann ma per tutta Naughty Dog, che si riconferma uno degli studi più importanti per le esclusive Sony PlayStation.

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