zelda

The Legend of Zelda, la celeberrima saga di videogame fantasy di Nintendo, avrebbe potuto diventare una serie live action distribuita da Netflix.

Perché il progetto rumoreggiato nel 2015 non si è mai concretizzato lo ha spiegato l’attore Adam Conover, che in quel periodo stava discutendo con Nintendo a proposito di una serie su Star Fox animata con la tecnica della plastilina.

Secondo Conover Nintendo avrebbe cambiato idea dopo che il Wall Street Journal pubblicò la notizia anzitempo: il leak sul progetto non fu gradito da Nintendo e il compianto presidente Satoru Iwata commentò l’articolo definendolo non corretto.

Ai tempi la serie veniva descritta come un Game of Thrones per un pubblico di famiglie.

Inoltre Nintendo decise di abbandonare anche altri possibili progetti con Netflix, serie su Star Fox compresa.

A proposito di The Legend of Zelda

Il primo capitolo della saga di giochi di ruolo fantasy d’azione The Legend of Zelda è stato pubblicato in Giappone il 21 Febbraio 1986 per il Family Computer Disk System di Nintendo e negli USA e in Europa oltre un anno dopo come cartuccia (dorata) per il Nintendo Entertainment System, riscuotendo un immediato e caloroso successo di pubblico e critica.

Da allora i capitoli della serie hanno accompagnato ogni piattaforma Nintendo; tra i quasi 20 titoli ricordiamo A Link to the Past per Super Nintendo, Link’s Awakening per Game Boy, Ocarina of Time per Nintendo 64, Wind Waker per Game Cube, Minish Cap per Game Boy Advance, Spirit Tracks per Nintendo DS e Breath of the Wild per Nintendo Switch.

La saga ha dato origine a una serie animata e numerosi adattamenti manga, disponibili anche in Italia grazie a J-POP.

Un sequel dell’acclamato Breath of Wild ancora senza titolo (o data di uscita) è stato annunciato all’E3 2019 per Nintendo Switch.

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