Al pronto soccorso di Cernusco sul Naviglio, un comune che fa parte della città metropolitana di Milano, è giunta una ragazza di 14 anni accompagnata da un ragazzo. Entrambi mostravano sul viso ferite molto simili fra loro e a quelle ai lati della bocca di Joker, con la differenza, però, che quelle sul volto della giovane sono più profonde.

Testare la soglia del dolore imitando il Joker

Joker

Quando i medici hanno chiesto ai due ragazzi cosa fosse successo, la risposta è stata:

Ci hanno aggredito per strada“.

 

Tuttavia, le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere una verità ancor più sconcertante: il ragazzo avrebbe infatti dichiarato in seguito:

Abbiamo fatto questa prova per verificare la soglia del dolore“.

Le ferite sul volto della ragazza e del ragazzo, di poco più grande di lei, sono state inferte vicendevolmente: dapprima lui ha procurato i tagli ai lati della bocca di lei, la quale ha poi fatto la stessa cosa con lui. Poiché però il dolore provato dalla ragazza era troppo intenso, non è riuscita a fare ferite profonde al suo amico. Ed è stato allora che, evidentemente dopo aver capito la gravità della situazione, i due novelli emuli di Joker hanno deciso di recarsi al più vicino pronto soccorso.

Ora, il ragazzo è stato denunciato per sfregio, un nuovo tipo di reato nato come ulteriore mezzo per contrastare le violenze di genere.

Come si legge nell’articolo originale della Gazzetta della Martesana, il riferimento è alla pratica del Glasgow Smile, così chiamata perché si ritiene che sia nata nella città scozzese fra gli anni ’20 e gli anni ’30 del ‘900. La pratica consiste per l’appunto nell’incidere delle ferite ai lati della bocca delle vittime, a emulare un sorriso.

In seguito, proprio perché anche Joker ha sul viso delle cicatrici riconducibili al Glasgow Smile, questo ha iniziato a essere conosciuto anche come Sorriso di Joker.

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