Il rapporto tra manga/anime e contenuti pirata è uno tra i più fedeli negli ultimi tempi.

Facendo un giro per il web basta poco per trovare intere serie già disponibili per la lettura o per la visione evitando così esborsi economici e il supporto all’autore che strenuamente ci lavora su per tanti anni con scadenze infernali.

Trovare online contenuti di intrattenimento “Made in Japan” è molto semplice al giorno d’oggi, in particolare nell’era digitale in cui ci troviamo. Anche il più onesto, sicuramente, si sarà trovato a leggere un capitolo di un manga o l’episodio di anime da esso tratto attraverso il web non legalmente.

I mangaka dicono basta alla pirateria

Questo tipo di approccio alla cultura sta stancando emotivamente più di un autore tanto che anche i mangaka preferiscono, ormai, che le loro opere non fossero addirittura lette soprattutto da coloro che ne fruiscono illegalmente.

Arrivare a tale dichiarazione di intenti lascia allibiti considerando quanto la società giapponese sia fortemente indirizzata alla realizzazione personale e alla competizione professionale.

Un autore giapponese lavora strenuamente per trovare la sua strada e vivere con essa. Al fine di arrivare a tale obiettivo avrebbe bisogno di lettori che seguano la sua opera. Pertanto credere di rinunciare a quella, purtroppo, grande fetta di lettori che fruiscono del medium illegalmente è come gettare alle ortiche una speranza di conquistare un pubblico che in futuro potrebbe decidere di cominciare a supportare l’autore comprando il proprio prodotto.

Senza tralasciare che per la produzione di un manga gli artisti sono costretti a spese ingenti per i materiali da impiegare. Molte volte il ricavato del supporto all’opera è necessario solo al riapprovigionamento di tali materiali.

La denuncia di un mangaka

A tal proposito @Gino808, mangaka e scrittore di Yukionna to Kani wo Kurau (“Devouring a Snow Woman and Crab“) e Doteibanashi (“Virgin Story“) ha dichiarato attraverso Twitter le seguenti parole di denuncia:

“Desidero che i manga-pirata scompaiano. Andrebbe comunque bene se i lettori non leggessero anche se venissero pubblicati online illegalmente. Non disegniamo manga per volontariato. E’ un prodotto che costa anche nella realizzazione. Spesso sento persone che piratano manga perchè sono riconoscenti alla storia e all’autore, e vogliono divulgarne l’esistenza. In realtà è solo un palliativo.

E’ una situazione che sta sfuggendo di mano quella che accade al giorno d’oggi, ma qualcosa sembra muoversi a favore degli artisti.

Shueisha e la legge giapponese a favore degli artisti

Nelle ultime ore la casa editrice Shueisha sta letteralmente censurando quei profili social che condividono in anteprima o in tempo reale contenuti sotto copyright seguendo la nuova legge varata a tutela dei prodotti registrati.

Vi invitiamo, pertanto, a supportare sempre il vostro artista preferito e la vostra storia manga del cuore. Recatevi verso le vostre fumetterie o edicole di fiducia e acquistate prodotti che renderanno più bella la vostra collezione. E ancora, se proprio apprezzate il digitale, visitate il portale MANGA Plus all’interno del quale potrete leggere le ultimissime uscite Shueisha legalmente e gratuitamente.

Giappone: i mangaka denunciano i lettori pirata

Acquistate Ora una tra le ultimi uscite manga: “My Hero Academia 26” – Edizioni Star Comics

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui