(FILES) In this file photo taken on October 28, 2019 US President Donald Trump arrives to speak during the International Association of Chiefs of Police Annual Conference and Exposition at the McCormick Place Convention Center in Chicago, Illinois. - Elections are often described as a horse race but when Donald Trump seeks his second term in 12 months, it's going to look more like a monster car demolition derby. One of the most divisive presidents in US history, fighting impeachment in a Congress paralyzed by partisanship, will go before an electorate split down the middle on November 3, 2020. (Photo by Brendan Smialowski / AFP) (Photo by BRENDAN SMIALOWSKI/AFP via Getty Images)

L’assedio di ieri è stato il risultato di un linguaggio pericoloso adottato dal Presidente Donald Trump. Prima che una folla di estremisti pro-Trump irrompesse nel Campidoglio e occupasse le sale del Senato e del Congresso, Trump aveva detto ai suoi seguaci di marciare verso il Campidoglio e far sentire la loro voce. L’attacco ha provocato l’evacuazione dei senatori, tra cui il vicepresidente Pence e il futuro vicepresidente Kamala Harris, e l’interruzione del conteggio delle schede elettorali del collegio per certificare la vittoria del Presidente eletto Joseph Biden.

Durante l’attacco, quattro persone sono morte, inclusa una donna che è stata uccisa dalla polizia del Campidoglio. Alcuni insurrezionalisti portavano con sé
bandiera degli Stati Confederati d’America.

Poiché a fomentare la massa sono state le infuocate parole di Donald Trump sui social, alcuni fra i più popolari e usati hanno scelto di bannare i profili di Trump per scongiurare eventuali altri atti violenti.

Donald Trump: le ragioni dei ban

Donald Trump

In una dichiarazione a Polygon, un portavoce di Twitch ha dichiarato:

Alla luce dello scioccante attacco di ieri al Campidoglio, abbiamo disattivato il canale Twitch del presidente Trump. Date le attuali circostanze straordinarie e la retorica incendiaria del Presidente, riteniamo che questo sia un passo necessario per proteggere la nostra comunità e impedire che Twitch venga utilizzato per incitare ulteriore violenza“.

Questa non è nemmeno la prima volta che Twitch sospende l’account del Presidente Trump: Lo scorso giugno, il servizio di streaming ha bloccato temporaneamente l’account del Presidente per “condotta odiosa“.

Twitch non è l’unico servizio online a emettere un ban temporaneo al Presidente: ieri Facebook, che è stata una delle principali piattaforme usate da Trump per raggiungere i suoi sostenitori, ha bloccato i suoi account “a tempo indeterminato“.

Qui di seguito, il post in cui lo ha comunicato il fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg, seguito da una sua traduzione in italiano:

Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il Presidente Donald Trump intende utilizzare il suo tempo rimanente in carica per minare la transizione pacifica e legale del potere al suo successore eletto, Joe Biden.

La sua decisione di utilizzare la sua piattaforma per giustificare piuttosto che condannare le azioni dei suoi sostenitori al Campidoglio ha giustamente disturbato le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Abbiamo rimosso queste dichiarazioni ieri perché ritenevamo che il loro effetto – e probabilmente il loro intento – sarebbe stato quello di provocare ulteriore violenza.

A seguito della certificazione dei risultati elettorali da parte del Congresso, la priorità per l’intero Paese deve ora essere quella di garantire che i restanti 13 giorni e quelli successivi all’investitura trascorrano pacificamente e in conformità con le norme democratiche stabilite.

Negli ultimi anni, abbiamo consentito al presidente Trump di utilizzare la nostra piattaforma in modo coerente con le nostre regole, a volte rimuovendo contenuti o etichettando i suoi post quando violano le nostre politiche. Lo abbiamo fatto perché crediamo che il pubblico abbia diritto al più ampio accesso possibile ai discorsi politici, anche ai discorsi controversi. Ma il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso, e implica l’uso della nostra piattaforma per incitare un’insurrezione violenta contro un governo democraticamente eletto.

Riteniamo che i rischi di consentire al Presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio durante questo periodo siano semplicemente troppo grandi. Pertanto, stiamo estendendo il blocco che abbiamo posto sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino al completamento della transizione pacifica del potere“.

Ora, non ci resta che aspettare e vedere come proseguirà questo insolitamente travagliato passaggio di consegne.

Nel frattempo, se volete dare uno sguardo un po’ più approfondito al mondo dei social media e alle enormi implicazioni che comporta un loro uso sconsiderato, vi consiglio di guardare il docufilm The Social Dilemma, disponibile su Netflix:

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