manekineko

Furla, l’azienda italiana di abbigliamento di lusso, lancia in Giappone una nuova linea di prodotti ispirati ai manekineko, le statuette portafortuna a forma di gatto che si trovano agli ingressi di negozi e ristoranti per portare loro la buona sorte.

Manekineko – un po’ di fortuna in questo nuovo anno

Tenendo conto di come si è appena concluso il 2020, forse è giusto pregare affinché la buona sorta sia dalla nostra parte in questo nuovo anno, e quale modo migliore per inaugurarlo se non chiedere un po’ di fortuna ad alcuni amici felini appositamente progettati per questo scopo?

L’azienda italiana di beni di lusso Furla ha recentemente lanciato una nuova collezione di merchandising nel Sol Levante ispirata al manekineko giapponese, noto anche come  “beckoning cat” in inglese o “gatto fortunato”.

manekineko

La collezione Furla Little Cats è composta da quattro articoli:

  • Mini borsa a tracolla dal prezzo di 49.000 yen, ovvero 385,58 euro (17 x 13,5 x 7 centimetri), disponibile in rosa rosa caramella o rosso rubino:
  • Portatelefoni al costo di 35.000 yen, ovvero 275,42 euro (11 x 17 centimetri), disponibile in rosso rubino:

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  • Porta carte al prezzo di 16.000 yen, 125,90 euro (10,5 x 8 centimetri), disponibile in rosso rubino:

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  • Portafoglio continentale al costo di 35.000 yen, 275,42 euro (19,5 x 9,5 centimetri), disponibile in rosa rosa caramella:

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Per commemorare il lancio, i clienti che acquistano almeno 35.000 yen di prodotti Furla (nuovi prodotti da collezione inclusi) fino al 17 gennaio riceveranno una borsa Little Cats gratuita come regalo.

Manekineko – il gatto porta fortuna

Per chi non conosce i manekineko, essi sono graziosi gatti portafortuna che emulano il gesto di saluto tipico dei giapponesi, la mano alzata, con il palmo verso l’esterno, le dita piegate verso il basso per poi riportarle di nuovo in alto con un gesto ripetuto. Secondo la cultura giapponese ogni volta che un gatto assume questa posa sul suo proprietario su di esso si riverserà una vasta dose di fortuna. Per questo i manekineko sono creati in questo modo. E ne esistono di vari tipi, per portare fortuna in vari ambiti della vita umana ed è per questo che possiamo trovarli di vari colori: rosa, rosso, bianco, blu, verde…

Le origini del manekineko sono incerte. Si pensa sia apparso per la prima volta verso la fine del Periodo Edo (1603-1867), ma il documento più antico risale al XIX secolo, ovvero al Periodo Meiji: un gatto della fortuna venne infatti menzionato in un articolo di giornale del 1876. Da quel momento i manekineko, vestiti con un kimono, vennero distribuiti presso un tempio di Osaka.

I manekineko sono diffusi anche al di fuori del Giappone, soprattutto nella Chinatown della città di New York dei giorni moderni.

Dai un’occhiata al libro: I volti del Maneki-Neko Tokyo

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