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Le nuove storie fumettistiche di Batman ci presenteranno un Bruce Wayne non più ricco come una volta. La sua condizione economica ha sempre aiutato Bruce Wayne nella sua vita da Batman, ma ora questo supporto potrebbe non essere più così centrale.

Della questione, dopo gli eventi di Joker War, ha parlato a fondo, nella sua recente newsletter, lo sceneggiatore James Tynion IV.

Più Bruce Wayne era ricco, più avevamo mezzi per combattere i suoi nemici ed analizzarli a fondo. Quello che ho voluto fare è stato semplicemente rendere più difficile essere Batman a Bruce. Per prima cosa, l’ho portato ad essere meno ricco di quanto fosse prima: non più miliardario, ma milionario, aumentando le difficoltà. Non è più così ricco da potersi comprare tutta Gotham e renderla migliore da un giorno all’altro; ci sono gruppi di persone molto più ricche di lui in città che cercano di mantenere il loro potere e la loro influenza. Batman viene dal loro mondo e li combatte, non ha la capacità di sovrastarli economicamente, risolvere le cose e andarsene. Il personaggio ricorda ogni giorno a sé stesso che prima era più facile combattere determinati nemici, deve spingersi oltre i suoi limiti perché non ha nessuna intenzione di cedere, di rinunciare alla città o alla sua missione. Se Batman/Bruce Wayne è l’uomo più ricco e potente di Gotham, l’uomo  con più risorse e l’amico della Polizia, allora tutte le storie diventano storie su Batman che combatte contro sé stesso oppure storie che depotenziano l’eroe e la sua missione. Ci sono state ovviamente grandi narrazioni con queste tematiche, ma il personaggio nasce perché senza di lui ci sarebbero più orfani in città e nessuno farebbe nulla per fermare questa decadenza.

Batman #106 di James Tynion IV uscirà negli USA a marzo 2021, in attesa di vedere le sue storie anche nel nostro paese (pubblicate da Panini).

The Batman, il nuovo film

The Batman

Spostandoci dal mondo fumettistico a quello cinematografico, c’è grande attesa per il nuovo film dedicato al Cavaliere Oscuro, interpretato per la prima volta da Robert Pattinson. The Batman vedrà un giovane Bruce Wayne alle prese con le sue prime battaglie della sua crociata. Robert Pattinson ha così descritto la sua preparazione al personaggio:

Al momento, sto utilizzando molto elementi che forse potrebbero risultare secondari: miei sogni o conversazioni con amici intimi. Questo mostra la parte segreta della sensibilità dell’attore che si confronta con un personaggio…quando si comincia a girare, sei tu davanti ai tuoi pensieri, ai tuoi demoni. Ho il classico entusiasmo di un attore nello stare sul set, riesco a trasformare le aspettative in un mio dialogo interiore. È eccitante e orribile allo stesso tempo essere tutto il tempo come su un plotone d’esecuzione. Osservo prima il personaggio che devo andare ad interpretare, poi cerco di capire cosa ha in comune con me, quali sfumature dovrò aggiungere per renderlo sempre più ricco e complesso. Non si interpreta mai un personaggio chiaro e semplice, c’è sempre da rappresentare persone che sembrano vivere di due stati completamente diversi nello stesso momento.

Nel film, tra i villain, dovrebbe essere presente anche Anarky/ Lonnie Machin, un ragazzo dai forti ideali anarchici e politicamente impegnato apparso per la prima volta in Detective Comics # 608, uscito nel 1989.

Di seguito, i protagonisti del cast e della produzione:

Il cast di The Batman include Robert Pattinson (Bruce Wayne – Batman), Paul Dano (Edward Nashton), John Turturro (Carmine Falcone), Zoe Kravitz (Selina Kyle – Catwoman), Colin Farrell (Oswald Cobblepot – Il Pinguino), Andy Serkis (Alfred), Jeffrey Wright (Jim Gordon), Peter Sarsgaard (il Procuratore Distrettuale di Gotham Gil Colson) e Jayme Lawson (la candidata sindaco Bella Reál). Il film è prodotto da Reeves e Dylan Clark (i film “Il pianeta delle scimmie”), mentre Simon Emanuel, Michael E. Uslan, Walter Hamada e Chantal Nong Vo sono i produttori esecutivi. Il team creativo di Reeves che lavora dietro le quinte include il direttore della fotografia candidato all’Oscar Greig Fraser (“Lion – la strada verso casa”, l’imminente “Dune”); il suo scenografo de “Il pianeta delle scimmie”, James Chinlund; i montatori William Hoy (i film “Il pianeta delle scimmie”) e Tyler Nelson (“Rememory”); il supervisore ai VFX premio Oscar, Dan Lemmon (“Il libro della giungla”); il supervisore SFX nominato all’Oscar, Dominic Tuohy, (“1917”, “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”); il sound mixer nominato all’Oscar, Stuart Wilson (“1917”, il franchise di “Star Wars”); la costumista premio Oscar, Jacqueline Durran (“1917”, “Piccole donne”, “Anna Karenina”) ed i costumisti Glyn Dillon (la saga di “Star Wars”) e David Crossman (“1917”, la serie “Star Wars”); la hair designer Zoe Tahir (l’imminente “No Time to Die”, “Spectre”); e la truccatrice nominata all’Oscar, Naomi Donne (“1917”).

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