ATTENZIONE! PERICOLO SPOILER! Da qui in avanti troverete spoiler per Guardiani della Galassia # 9!

I comics Marvel hanno appena confermato che Peter Quill, alias Star-Lord, è bisessuale in Guardians of the Galaxy # 9, con l’ambiziosa storia in un unico numero “I Shall Make You a Star-Lord “che ridefinisce le origini e le abilità del personaggio, realizzata dallo scrittore Al Ewing, l’artista Juann Cabal, il colorista Federico Blee e il letterista Cory Petit.

Creato da Steve Englehart e Steve Gan per la Marvel Preview # 4 del 1976, Peter Quill è il leggendario Star-Lord, un ibrido umano/Spartoi abbandonato sulla Terra da suo padre e costretto a cercare il suo destino tra le stelle. Star-Lord è stato in prima linea nella maggior parte dei principali eventi cosmici della Marvel, e i fumetti degli ultimi anni lo hanno spogliato di alcuni dei suoi gadget e gran parte del suo senso del dovere da soldato per farlo assomigliare di più alla sua rappresentazione fatta da Chris Pratt negli adattamenti cinematografici dell’MCU che iniziano con Guardiani della Galassia.

Il ruolo di Al Ewing nella serie ha visto la graduale reinvenzione di Star-Lord, ristabilendo alcuni degli elementi più misteriosi della sua origine e riportando l’attenzione sulle sue Pistole Elementali e sul suo senso di responsabilità.

Questa reinvenzione del personaggio ha fatto il suo più grande passo avanti in Guardiani della Galassia # 9 di questa settimana, che ha rivelato che le Pistole Elementali di Star-Lord gli hanno permesso di sopravvivere all’esplosione che apparentemente lo aveva ucciso in Guardiani della Galassia # 2, mentre invece era finito in una realtà parallela in cui ha trascorso ben 144 anni avventurandosi attraverso le Dodici Case di Morinus, prima lavorando e poi entrando in una relazione con Aradia e Mors, due umanoidi dalla pelle blu che condividono il suo stile di vita nomade.

All’inizio Quill rifiuta le voci sui suoi rapporti personali. Avendo viaggiato con loro per solo un anno, è ancora fiducioso di tornare a casa, per cui spiega che il suo rapporto con la compagna di squadra Gamora (interpretata da Zoe Saldana nell’MCU, dove i due hanno un legame romantico) è il motivo per cui non può unirsi a loro, ma Aradia esprime sconcerto per la monogamia di Quill. Dodici anni dopo, Quill fa il bagno in un tempio cerimoniale con Aradia e Mors, ammettendo che a questo punto non crede più che tornerà alla sua realtà, dicendo: “Siete la mia casa” , mentre i tre si abbracciano.

La relazione dura da oltre cento anni, ma purtroppo Star-Lord non può vivere una vita felice. Gli dei del Nuovo Olimpo – il cui potere Peter ha rubato accidentalmente per sopravvivere nel numero 2 – tornano, inseguendo i tre attraverso Morinus e distruggendo un mondo che Peter ha imparato ad amare. Nel disperato tentativo di salvare Morinus, Peter ritorna al tempio dove si èunito ad Aradia e Mors, usandolo per tornare alla sua realtà, mentre un’Aradia dal cuore spezzato dice: “Non dimenticarti di noi, straniero. Non dimenticare“.

Mentre nel fumetto è chiaro che Peter considera il suo rapporto con Mors e Aradia allo stesso modo della sua relazione romantica e sessuale con Gamora, la storia mette in primo piano il legame tra Quill e Aradia, raffigurando un’intimità più intensa tra lei e Quill, vista anche l’assenza di Mors durante l’addio finale a causa del caos causato dagli Dei sul piede di guerra.

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