george lucas

George Lucas, nel volume The Star Wars Archives: 1999 – 2005, ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a rinunciare alla realizzazione della sua trilogia sequel, di cui ha fornito diversi dettagli, e lasciare tutto nelle mani della Disney con la vendita della Lucasfilm.

Nel 2012, quando il cineasta stava lavorando all’ultima trilogia della saga degli Skywalker aveva 69 anni.

Sua moglie e lui erano in attesa della nascita della figlia, quindi il regista si è ritrovato di fronte a un bivio: dedicarsi alla famiglia o trascorrere i successivi dieci anni (il tempo necessario per completare i tre film) sul set?

George Lucas ha quindi preferito crescere sua figlia e godersi per un po’ la vita, nonostante mollare tutto, dopo aver trascorso l’intera vita su Star Wars, sia stato molto doloroso.

Inoltre si aspettava di avere più voce in capitolo sugli Episodi VII-IX, visto che li aveva già iniziati:

Disney ha voluto fare qualcosa di diverso, d’altronde le cose non vanno sempre nel modo in cui si vorrebbe. Così va la vita

George Lucas e la presenza sul set

Come sappiamo George Lucas ha diretto Una Nuova Speranza, lasciando L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi nelle mani di registi fidati, per poi tornare a scrivere e dirigere la trilogia prequel del 1999-2005.

Lucas avrebbe potuto non vendere la Lucasfilm e affidare i sequel a qualcun altro, ma questo non gli avrebbe permesso comunque di occuparsi della sua famiglia vista la sua natura di micromanager:

Ai tempi de L’Impero Colpisce Ancora e de Il Ritorno dello Jedi ho provato a stare alla larga ma non ci sono riuscito. Ero là ogni giorno. Anche se le persone erano miei amici e hanno fatto un gran lavoro, non era la stesso che se l’avessi fatto io. […] Sapevo che probabilmente non avrebbe funzionato di nuovo, che sarei stato frustrato.

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