Come tutti sanno, la serie di Dragon Ball è famosissima per i combattimenti corpo a corpo, dove le arti marziali rappresentano il punto cardine di tutta la serie. Per questo motivo le armi sono quasi completamente escluse. Ce ne sono però alcune che sono proprio il simbolo di determinati personaggi: la spada di Trunks, la spada di Tapion e, appunto, il Power Pole di Goku.

Storia e caratteristiche

Il Power Pole è un dono del nonno adottivo di Goku, cioè nonno Gohan, che accompagna il nostro protagonista in giro per il mondo dal primo episodio. Oltre ad essere un bastone incredibilmente robusto, è anche resistente ai danni da armi da taglio e può, inoltre, allungarsi in maniera spropositata. Per esempio, dopo aver sconfitto Monster Carrot, Goku usa il Power Pole per portarlo direttamente sulla Luna, come punizione per le sue malefatte.

Dragon Ball: il Power Pole, l'arma simbolo della prima serie

Alla fine si scopre che il primo possessore del bastone magico era Korin, antico maestro e coltivatore dei fagioli Senzu. L’arma veniva principalmente utilizzata da Korin per raggiungere velocemente il Palazzo del Supremo, che si trova proprio sopra il suo rifugio, e incontrare Kami, il Supremo appunto, grazie proprio all’abilità del Power Pole di allungarsi. Successivamente, quindi, Korin diede l’arma al maestro Muten, quando le avventure di quest’ultimo li avevano fatti incontrare e, a seguire, Muten cedette il bastone al suo amico Gohan, che poi tramandò a Goku.

Un bastone di troppo

Il Power Pole era quindi il simbolo di Goku e di tutta la prima serie di Dragon Ball. Purtroppo, però, con l’arrivo di Dragon Ball Z, il povero bastone verrà sempre più accantonato, fino a essere dimenticato, poiché l’aumento del power level di tutti i personaggi ha reso sempre più l’arma inefficace e inutilizzabile. Perfino la sua utilità principale, cioè raggiungere il Palazzo del Supremo, viene messa in discussione, visto che tutti i personaggi principali possiedono l’abilità del volo.

Nonostante ciò, il Power Pole rimane uno degli oggetti più amati dai nostalgici e uno dei simboli di Dragon Ball. Proprio per questo, Goku lo porta con sé in altri media, inclusi molti videogiochi, come Dragon Ball Xenoverse, o anche nel DLC di Dragon Ball Fighter Z, con Goku bambino di GT.

Ricollegandoci proprio a Dragon Ball GT c’è da dire che, nonostante la non canonicità della serie, la fine di questa sancisce la conclusione, provvisoria, di tutta l’opera, con un ultimo saluto di Goku, accompagnato proprio da suo fedele bastone, creando un collegamento tra l’inizio e la fine di tutto.

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1 commento

  1. Non voglio essere cattivo, ma cos’è questo Power Pole adesso? Una bevanda energetica? Un nuovo tipo di vibratore? O lo chiamate con la traduzione italiana bastone magico che è la traduzione di quello giapponese 如意棒 nyouibou non con ‘sto Power Pole che non c’entra nulla con l’opera…

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