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Demon Slayer ha risollevato una vecchia questione. Non è certo una novità che l’animazione giapponese sconti delle condizioni di lavoro precarie per i suoi lavoratori ordinari, che non hanno ancora sfondato (e che magari non lo faranno mai). Ora tocca al portale Yahoo! News Japan trattare il tema, con un articolo dal titolo molto eloquente, alla faccia di Demon Slayer: “Il duro ambiente di lavoro cui i giovani animatori si rivolgono: l’industria degli anime, che ha i maggiori ricavi al botteghino, ha ricevuto richieste dai fan per migliorare i trattamenti dei lavoratori”.

Il nocciolo dell’articolo è che mentre gli studi di animazione hanno entrate multimilionarie (basti vedere il film Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba: Mugen Ressha-hen), le condizioni di lavoro dei suoi lavoratori sono invece deprimenti.

Proprio il film Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ha sollevato questo argomento recentemente, grazie al suo successo: si tratta del quinto film con il maggior incasso in Giappone, avendo superato i 20,3 miliardi di yen raccolti da Harry Potter e la pietra filosofale. Ma in realtà molti film di animazione fanno buoni incassi al cinema.

Tuttavia ormai da tempo i fan sono anche venuti a conoscenza delle deplorevoli condizioni di lavoro degli animatori e tramite anche i social chiedono che il valore degli animatori venga riconosciuto e le loro condizioni di lavoro migliorate. Quindi anche se amano anime come Demon Slayer, non si dimenticano di chi ci lavora dietro…

Demon Slayer e gli anime: quanto guadagnano gli animatori?

Anche se è vero che secondo un censimento del 2019 della Japan Animation Creators Association (JAniCA) la situazione sembra migliorare lentamente nonostante i ricavi come per il film di Demon Slayer aumentino velocemente, le cose sono ancora difficili per gli animatori più giovani. La realtà è che il reddito annuo per i giovani è, in media, di 1,25 milioni di yen… tenete conto che un milione di yen è pari a poco più di ottomila euro.

Secondo lo stesso sondaggio, il reddito medio di un membro esperto dell’industria dell’animazione ammonta a 4.408 milioni di yen. Tuttavia, i giovani tra i 20 ed i 24 anni ricevono a malapena 1.546 milioni di yen all’anno (rispetto a 2,62 milioni di yen che rappresenta la media generale in quell’età), e quelli tra i 25 ed i 29 anni ricevono una media di 2.457 milioni di yen all’anno (contro 3,61 milioni della media generale), quindi entrambi sono sotto di più di un milione di yen rispetto alle medie generali.

E anche i membri di età compresa tra i 30 ed i 34 anni scendono al di sotto della media generale di 4,07 milioni di yen, guadagnando 3,652 milioni di yen. Tuttavia, credere che ciò si applichi a tutti i lavoratori del settore è sbagliato. I guadagni annuali medi per tutte le altre posizioni nell’industria (che non sono animatori) superano le medie generali, come i supervisori di produzione od i registi.

Infine, per quanto riguarda la forza lavoro, il 50,5% sono liberi professionisti e solo il 14,7% sono a tempo pieno. Davvero una situazione contrastante rispetto ai ricavi multimilionari di film come Demon Slayer

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