Il maestro Oda ha svelato che imberbe aveva chiesto un posto nello staff di Takehiko Inoue durante la stesura e la pubblicazione del manga Slam Dunk.

Questo avrebbe significato che One Piece sarebbe potuto essere completamente diverso da come lo conosciamo o addirittura non esistere.

One Piece

Slam Dunk e One Piece

È difficile non menzionare Oda e One Piece quando si tratta di manga e in generale di cultura orientale. La serie che vede come protagonista Rufy e i Cappello di Paglia però sarebbe potuta non esistere e con essa 20 anni di storie e disegni del manga più venduto di sempre. Il mangaka ha svelato infatti in un’intervista che la sua carriera avrebbe potuto prendere una svolta completamente diversa, se solo fosse riuscito ad entrare nello staff di Takehiko Inoue, che in quegli anni curava Slam Dunk.

Parlando con il maestro Inoue, Oda ha riferito:

Chiesi al mio editor se in qualche modo sarei potuto diventare un assistente nel tuo studio. Lui in maniera disinteressata mi rispose: <Non c’è alcun posto libero>. Mi ha fatto sentire una nullità. Se io fossi stato accettato nel tuo studio come assistente, molto probabilmente il mio destino e la mia intera carriera sarebbero stati diversi, avrebbe rappresentato realmente un punto di svolta per me.

One Piece stile spokon

Sicuramente milioni di persone sono grate a quell’editor per non aver fatto entrare Oda nello studio che allora stava curando Slam Dunk, perché se non fosse stato per lui senz’alcun dubbio il One Piece che noi tutti oggi conosciamo non sarebbe mai esistito. Oda avrebbe potuto pubblicare One Piece anche se avesse lavorato assieme al mangaka Inoue, ma non ci sono dubbi sul fatto che lo stesso maestro avrebbe influenzato inevitabilmente la sua direzione creativa. In un’altra dimensione, Oda ha lavorato a Slam Dunk e il mondo non ha mai conosciuto Rufy.

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