Netflix ha pubblicato il trailer de La vita davanti a sé, nuovo film tratto dall’omonimo romanzo con Sophia Loren nei panni di una superstite dell’Olocausto.

La storia vede protagonisti Madame Rosa, un’anziana sopravvissuta all’Olocausto che si occupa di crescere figli di prostitute e Momo, un bambino di una famiglia musulmana le cui origini sono misteriose. La trama verterà sul rapporto, non sempre idilliaco, tra la donna e il bambino.

La vita davanti a sé

La colonna sonora è stata affidata a Laura Pausini, con la canzone  “Io sì (Seen)“. Nel cast, oltre la Loren, anche Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi; della produzione si sono occupati Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments.

Il film arriverà su Netflix il 13 novembre.

La vita davanti a sé: il romanzo

La vita davanti a sé (La vie devant soi) è un romanzo scritto da Romain Gary sotto lo pseudonimo di Émile Ajar. Pubblicato nel ’75, la traduzione italiana è stata pubblicata da Rizzoli e poi da Neri Pozza.

Questa la descrizione del romanzo:

Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo “La vita davanti a sé”, erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.

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