Dawn of X: Ewing e Schiti lanciano S.W.O.R.D.

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Ve ne avevamo già parlato in un’altra notizia, ma adesso ne abbiamo la conferma definitiva: lo scrittore Al Ewing, che tanto sta sorprendendo i fan di tutto il mondo col suo Immortal Hulk disegnato dal brasiliano Joe Bennett, approderà verso i lidi mutanti della Casa delle Idee per lanciare a dicembre negli Stati Uniti una nuova serie regolare disegnata dal nostro Valerio Schiti.

I due autori, che proprio di recente hanno curato al fianco dello sceneggiatore Dan Slott il maxievento cosmico del 2020 Empyre, si occuperanno infatti della serie regolare imperniata sullo S.W.O.R.D., rimettendo sotto i riflettori la branca spaziale omonima del ben più noto S.H.I.E.L.D.

Come dichiarato dalla stessa Casa delle Idee, questa serie di S.W.O.R.D. prenderà piede subito dopo la conclusione del crossover dei Figli dell’Atomo intitolato X of Swords, quando i mutanti di casa Marvel decideranno di fare per l’intera galassia esattamente quello che con Krakoa hanno realizzato sul pianeta Terra (i lettori della rivoluzione mutante di Hickman capiranno perfettamente).

Gli eventi di questa serie avranno quindi delle decisive ripercussioni non solo sul mondo narrativo degli X-Men, ma anche su tutto l’Universo Marvel. Oltre alla scontata presenza di Abigail Brand, il ben nutrito cast di protagonisti della collana includerà anche Magneto, Cable, Frenzy, Wiz-Kid, Fabian Cortez e l’ex Avenger Manifold, entrato a far parte dei Vendicatori nelle storie di Jonathan Hickman (attuale scrittore degli X-Men) pubblicate nel primo Marvel NOW!.

Ecco a seguire la descrizione di S.W.O.R.D. rilasciata dalla casa editrice diretta da C.B. Cebulski.

“Un grande passo in avanti per la razza mutante! La nazione Mutante di Krakoa è rapidamente diventata una importante forza sulla scena mondiale… ma perché fermarsi qui? Krakoa ha rilanciato il Sentient World Observation & Response Directorate — un’organizzazione completamente indipendente che si occupa di ognuna di quelle cose extraterrestri per conto di tutta la Terra. Al Ewing e Valerio Schiti, il team creativo dietro a Empyre, ci consegna un racconto della razza mutante che cerca di fare per la galassia tutto quello che Krakoa ha compiuto per il pianeta Terra.”

Al Ewing, che già in una precedente intervista ci aveva assicurato una grande svolta per il lato spaziale della Marvel, ha dichiarato:

“È stato uno spasso assoluto lavorare assieme all’X-team, condurre gli allegri mutanti della Marvel verso la nuova Era dello Spazio e introdurre lo spazio stesso alla nuova era di Krakoa!

E non saranno solamente i lettori dei mutanti e gli esploratori spaziali ad avere ciò che vogliono, poiché anche i fan dei miei lavori più cosmici avranno molto da digerire, mentre la razza mutante penserà ancora più in grande e porterà il tutto verso frontiere ancora più lontane, là dove non pensavo che me la avrebbero fatta fare franca. Dopo aver conquistato la morte, cos’altro rimane da fare dopo — e sopravviveremo all’esperienza?”

Valerio Schiti, invece, ha ricordato le sue precedenti partnership con Ewing, svelando anche qualche dettaglio in più sui character design dei protagonisti che vi abbiamo mostrato in alto.

“Adoro davvero tanto le serie di Al, quindi sono parecchio felice di avere l’opportunità di essere al suo fianco in questa nuova avventura. Abbiamo già avuto modo di collaborare assieme alcuni anni fa con i Mighty Avengers e più recentemente con Empyre, quindi adesso abbiamo più fiducia reciproca e possiamo utilizzare un metodo lavorativo ancora più ‘flessibile’. Lui è in grado di passare dagli script completi allo ‘stile Marvel’ quando ce n’è bisogno, e io così posso cambiare le vignette o i layout quando penso che possano funzionare meglio. Si tratta decisamente di uno dei migliori lavori di coppia che abbia mai avuto nella mia carriera.

Non posso dire troppo riguardo a quel che farà lo S.W.O.R.D., ma posso dirvi che ogni membro della squadra avrà un particolare ruolo da giocare. È per questo che ho progettato le loro uniformi con abbigliamento tecnico, outfit urbani e perfino uniformi cerimoniali: ogni ruolo necessitava di differenti riferimenti e spunti. Gli abiti spaziali sono ispirati all’abbigliamento da trekking e hiking, parecchio lontani dalle tipiche tute dello spazio perché questi personaggi sono esploratori, non astronauti.”

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