Coi primi quattro episodi, abbiamo già potuto capire il tono generale di questa seconda stagione di The Boys, che vede tra i protagonisti ancora una volta il giovane Hughie. Intervistato da Comicbook, l’attore Jack Quaid ha avuto modo di parlare dell’evoluzione del suo personaggio.

“Penso che sia chiaro a tutti il percorso che sta facendo. Quello che mi piace davvero di Hughie è che è una persona che, per tantissimo tempo nella sua vita, ha lasciato ad altre persone il compito di dirgli cosa fare e dove andare” spiega Quaid.

“Lo abbiamo visto anche nel rapporto con la sua ragazza, è sempre stato dipendente da qualcuno. Nella seconda stagione, lo vediamo per la prima volta domandarsi cosa vuole veramente. Non penso io possa dire altro”.

Anche Butcher, inevitabilmente, avrà un’evoluzione in questa nuova stagione: a parlarne al The Wrap lo showrunner Erik Kripke.

ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER PER I PRIMI QUATTRO EPISODI

“Gran parte delle trame di questa stagione spazzeranno via tutte le certezze di Butcher, che dovrà costruirne altre” le parole di Kripe. “Pensava di avere uno scopo cercando vendetta per la donna che pensava lo avesse salvato.

Poi scopre che non è morta e il confronto con Becca gli fa capire che, in realtà, non è un salvatore e lei non lo aspettava, evidenziando anche quella rabbia che ancora lo caratterizza, come si vede anche nei pensieri sul figlio di Becca e Homelander”.

In precedenza, sempre al The Wrap, Kripke ha avuto modo di spiegare la scelta degli episodi settimanali, che ha creato tante polemiche tra i fan ma, come possiamo vedere, permette di commentare alcuni momenti salienti episodio dopo episodio.

“Capisco che le persone siano deluse, ma penso che non abbiamo mai detto di distribuire la stagione in altre modalità. Forse avremmo dovuto essere più chiari, magari usare una scritta al neon.

Capisco la delusione, ma voglio che si sappia che la scelta non dipende da Amazon quanto dai produttori. Volevamo che fosse così, è stata una scelta creativa. Può piacere o non piacere, ma si deve comunque rispettare la decisione di persone che lavorano alla serie e hanno deciso di pubblicarla in questo modo, per avere più tempo per discutere di qualsiasi cosa. Penso si debba almeno apprezzare il fatto che sia una scelta creativa.

Poi, in secondo luogo, credo non sia bello ferire qualcosa che si ama solamente per il modo in cui  viene distribuita. Non è successo nulla, ma non è bello vedere recensioni negative su qualcosa che la gente in realtà ama. Sono sincero, questo non fa stare bene le persone che lavorano allo spettacolo”.

Con educazione e comprensione, Kripke sottolinea dunque tutto il disappunto di un team creativo che, almeno, vorrebbe essere giudicato per il lavoro creativo.

THE BOYS: LA SERIE

La serie Amazon Original in otto episodi sarà disponibile in più di 200 paesi in tutto il mondo ed è prodotta dagli Amazon Studios e Sony Pictures Television Studios con Point Grey Pictures, Kripke Enterprises e Original Film.

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