Doom Patrol rinnovata per una terza stagione

La serie HBO Max rinnovata per una terza stagione.

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Come prevedibile, HBO Max ha rinnovato Doom Patrol per una terza stagione, dopo la conclusione della seconda con un colpo di scena che non poteva certo essere lasciato in sospeso.

“Doom Patrol è arrivato su HBO Max con una base di fan già solida e appassionata, e si è subito piazzato al vertice come uno dei prodotti Max Originals più visti sulla piattaforma”, ha detto Sara Aubrey, responsabile dei contenuti originali per HBO Max, durante il DC FanDome.

“La serie si inserisce bene nella nostra programmazione e siamo lieti di dare il via libera a una terza stagione per continuare questo stile unico di narrazione che così tanti buoni riscontri ha su critici e fan”.

“A nome del meraviglioso cast, degli sceneggiatori e di tutta la troupe, siamo entusiasti e grati per l’opportunità di riportarvi nel mondo Doom Patrol” le parole invece  del produttore esecutivo della serie Jeremy Carver. “E siamo particolarmente grati ai nostri partner di Berlanti Productions, Warner Bros. Television, DC Universe e, ovviamente, HBO Max.”

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Parlando al podcast di Variety, The Big Ticket, Diane Guerrero ha confessato come girare la seconda stagione di Doom Patrol l’abbia spinta a tornare in terapia: “Ne avevo comunque bisogno, ma la seconda stagione mi ha fatto capire che era veramente giunta l’ora di tornarci.

Dobbiamo assolutamente conoscere il nostro passato, accettarlo, normalizzarlo e farlo diventare un nostro punto di forza, non di debolezza. Questo è ciò che insegna la serie: i nostri punti deboli possono diventare i nostri punti di forza” le parole dell’attrice.

Come sappiamo, Diane Guerrero interpreta Crazy Jane, una ragazza che a causa di violenze infantili ha sviluppato 64 diverse personalità per proteggere la “vera” ragazza, Kay Challis.

Al centro delle vicende della seconda stagione “il Capo” Niles Caulder, col quale tutti i membri della squadra dovranno confrontarsi, dopo aver scoperto la verità sul suo conto e ciò che realmente ha fatto loro. A parlarne a Comicbook, è stato lo showrunner della serie Jeremy Carver

“La prima stagione si è conclusa con un evento molto importante che causerà cambiamenti inevitabili, considerando che si è scoperto come Niles sia stato il responsabile di tutti gli incidenti capitati alla squadra.

Grazie a questo, la trama si sposta ed acquista una grande ricchezza per la narrazione di questa seconda stagione. Con l’introduzione di Dorothy poi, sperimenteranno tutti una sorta di relazione genitore-figlio; si parla di come si affrontano i traumi da bambino e come invece da soli, da adulti.

Nei primi episodi ci sarà ulteriore spazio per queste dinamiche quando Larry si ritroverà di nuovo a contatto coi suoi figli, tutti i personaggi si troveranno a confrontarsi con questo tema fondamentale: bambini o adulti, dobbiamo tutti superare i nostri traumi e crescere.

In un certo senso, Rita ha già iniziato questo processo e, di fatti, è l’unica ad avere subito un atteggiamento positivo, anche dopo aver scoperto la verità su Niles. Sembra che abbia  accettato la sua situazione e voglia rimboccarsi le maniche per cercare di usare i suoi poteri per essere un’eroina, ma questo non le impedirà, come gli altri, di soffrire e affrontare i traumi del passato” le parole dello showrunner.

Sempre a ComicBook, Matt Bomer ha parlato dell’importanza della presenza di tematiche LGBTQ+, in una serie che affronta tutte le sfaccettature dell’essere umano: “Dobbiamo veramente tanto a Greg Berlanti e ciò che ha fatto per portare nel mondo dei supereroi tematiche LGBTQ+.

Quando abbiamo girato la scena della canzone di Kelly Clarkson, su un palco pieno zeppo di riferimenti LGBTQ+, sono rimasto senza parole. Si è assicurato che i personaggi non fossero lì solo come modelli, per il bel costume o per scene comiche, ma sono reali, pieni di sostanza e di diverse sfumature.

Il lavoro su questa serie non è quello classico quando si parla di supereroi, non c’è divertimento e svago ma un lavoro sulla scena molto profondo, degno di uno delle migliori serie drammatiche”.

In precedenza, Carver aveva parlato invece nello specifico di Dorothy: “Ci sono molte cose irrisolte, che devono essere affinate, tutti devono fare i conti con questa sensazione. C’è una nuova ‘figlia’ tra di loro (Dorothy), che richiede attenzioni particolari per i suoi poteri e la sua instabile condizione.

E’ amabile per la sua parte umana, ma anche una forza della natura devastante; il gruppo, insieme a Niles, dovrà trovare il modo di proteggere il mondo da Dorothy. Inizialmente, dovranno risolvere anche i problemi relativi alle loro dimensioni: è sempre la Doom Patrol, ma delle dimensioni di un sottaceto!”.

“Niles la ama moltissimo e ha fatto un grande sacrificio per proteggere lei e il mondo dalle sue abilità speciali. Ora che non è più nascosta, Niles sarà ancora di più impegnato nel proteggerla” la descrizione del personaggio, diffusa da TV Line.

La serie, con produttori esecutivi Greg Berlanti, Geoff Johns, Sarah Schecter e Jeremy Carver (anche showrunner) va in onda negli USA su DC Universe. Nel cast Brendan Fraser (Cliff Steele), Matt Bomer (Larry Trainor), Diana Guerrero (Crazy Jane), Alan Tudyk  (Mr. Nobody), April Bowlby (Rita Farr), Joivan Wade (Vic Stone/Cyborg) e Timothy Dalton (Niles Caulde).

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