James Gunn difende il cambio d’etnia dei personaggi

Il regista interviene sulla polemica riguardante il cambio di etnia dei personaggi.

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Negli ultimi anni, i film di Hollywood hanno cominciato a rappresentare la diversità esistente nella vita, proponendo personaggi di varie etnie e orientamenti sessuali. Questo, spesso, ha suscitato polemiche, specie quando sono state alterate le “tradizionali” rappresentazioni fumettistiche.

In un recente post su Instagram, il regista di The Suicide Squad James Gunn è intervenuto pesantemente sulla questione. “Ci sono queste polemiche perché i personaggi rappresentati sono molto famosi.
Penso sia discriminatorio di per sé pensare che ciò che rende caratteristico un personaggio sia la sua etnia e non la sua personalità. Cos’altro può essere se non razzismo il fatto che David Ayer e John Watts abbiano ricevuto numerose critiche per aver scelto Will Smith come Deadshot e Zendaya come Mary Jane?
Io ho reso Drax e Mantis alieni invece che umani in Guardiani della Galassia, eppure non sono stato criticato così. Nella maggior parte dei casi, queste sono ottime scelte: Will Smith è molto simile a Floyd, ha semplicemente un diverso colore di pelle.
E la scelta non dipende se non dal fatto di poter realizzare un mondo ottimo e scegliere il miglior attore possibile per il ruolo, indipendentemente dalla razza. Se David Ayer avesse pensato che Mark Wahlberg avrebbe proposto un Deadshot migliore, probabilmente lo avrebbe scelto”.

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Nel panel al DC FanDome, Gunn ha detto qualcos’altro di molto importante per i fan dei fumetti di Suicide Squad. Parlando delle sue ispirazioni per il film, Gunn ha detto di aver avuto lo scrittore John Ostrander sul set:

“Questa è una domanda incredibile, cui sono entusiasta di rispondere perché, in realtà, ho avuto una lunga conversazione con John Ostrander su questo. Perché è venuto e ha visitato il set. E ho detto: “Non penso a questo film tanto come un adattamento dei tuoi fumetti, penso a questo film come un sequel dei tuoi fumetti, della tua run nei fumetti”. Cosa ci farebbe John Ostrander con questi personaggi se fossero passati trent’anni dal suo primo inizio? E quindi penso che abbia lo spirito e la linfa vitale dei fumetti di Ostrander”.

A fare luce sulla questione era comunque già intervenuto il produttore Peter Safran:

“Non lo chiamiamo Suicide Squad 2 perché è un reboot totale, è The Suicide Squad e penso che le persone dovrebbero essere estremamente entusiaste del progetto. C’è tutto quello che ti aspetti da una sceneggiatura di James Gunn e penso che questo dica molto e alzi le aspettative e sono sicuro che verrà apprezzato”.
Nel cast del film troviamo David Dasmalchian, John Cena, Jai Courtney, Joaquin Cosio, Nathan Fillion, Joel Kinnaman, Mayling NG, Flula Borg, Sean Gunn, Juan Diego Botto, Storm Reid, Pete Davidson, Taika Waititi, Alica Braga, Steve Agee, Tinashe Kajese, Daniela Melchior, Peter Capaldi, Julio Ruiz, Junnifer Holland, Viola Davis, Idris Elba, Margot Robbie, e Michael Rooker.

Sorprende la presenza di Taika Waititi, nuovamente nei panni dell’attore dopo l’esperienza con Jojo Rabbit (di cui è anche regista).

L’uscita di The Suicide Squad è prevista per il 6 agosto 2021.

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1 commento

  1. Io non sono contrario al cambio etnico la Marvel fu la prima a far diventare Fury di colore in Iron Man e nessuno ci diede importanza, forse perchè era un personaggio secondario. Però che credo che i Fantastic Four del 2015 furono un flop a causa dei troppi cambiamenti

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