Amazing Spider-Man: Kurt Busiek parla del suo ritorno

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Come vi abbiamo già riportato in precedenti occasioni, la Marvel Comics pubblicherà questo 30 settembre negli Stati Uniti Amazing Spider-Man #49, albo che – stando alla numerazione Legacy – corrisponderà all’850° episodio della popolare serie originariamente lanciata da Stan Lee e Steve Ditko nei primi anni Sessanta.

Come da tradizione, il fumetto sarà quindi celebrato dalla Casa delle Idee in grande stile: oltre a una storia principale sceneggiata da Nick Spencer, l’albo conterrà anche delle back-up story curate da autori d’eccezione e, una di queste, sarà scritta e disegnata rispettivamente da Kurt Busiek, famoso tra le altre cose per la serie ragnesca Untold Tales of Spider-Man, e Chris Bachalo, che a breve rivedremo in azione su Non-Stop Spider-Man di Joe Kelly.

Intervistato da Games Radar, che ha oltretutto rilasciato un paio di tavole firmate da Bachalo che troverete a seguire, Busiek ha svelato quanto è cambiato il suo modo di percepire Spider-Man nel corso degli anni, dichiarando: “A dire il vero non penso che il mio modo di vedere il personaggio sia cambiato così tanto — il Peter di oggi è più adulto del ragazzo che ho scritto su Untold Tales, ma nel mio cuore credo che sia sempre la stessa persona.

Fa del suo meglio, sbaglia, lavora sodo per rimediare ai suoi errori, dà valore alla vita e al benessere degli altri piuttosto che a sé stesso… oggi si trova in differenti circostanze rispetto a quando andava alle superiori, ma è ancora guidato dal suo eterno credo: da un grande potere derivano anche grandi responsabilità. È una delle cose che amo di più di lui. Potrà pure essere un genio della scienza, ma è comunque un ragazzo con cui ti ci puoi rispecchiare. Non è un esperto nell’affrontare tutti i problemi del mondo, nel destreggiarsi tra le sue responsabilità, nel gestire le pressioni della vita — ed è qualcosa in cui tutti noi possiamo riconoscerci.

Quando per la prima volta lessi la run di Steve Ditko e Stan Lee, molto prima che diventassi uno sceneggiatore, questo è tutto quello che notai di Peter Parker, e sono contento che sia ancora in circolazione, in qualunque situazione si trovi.

La mia storia [per il numero 850] è un racconto improntato all’azione e riporta Spidey nei suoi giorni trascorsi al college, quando lavorava per J. Jonah Jameson tra le sue lezioni trovandosi coinvolto in una battaglia con un vecchio nemico dei Difensori chiamato Red Rajah.

Coinvolgerà pure i Beatles, ma lascerò che i lettori leggano la storia per capire esattamente come. E ragazzi, ci saranno anche delle fragole molto pericolose!”

Con una storia principale di Nick Spencer disegnata dal trio Ryan Ottley, Humberto Ramos e Mark Bagley, Amazing Spider-Man #850 intende in primo luogo proporre ai lettori un epico scontro tra l’Arrampicamuri e Green Goblin, una faida che indubbiamente ha raggiunto il suo massimo apice nel 1973 con l’uscita di “La Notte in Cui Morì Gwen Stacy”, che è stata tra l’altro rivisitata dallo stesso Kurt Busiek nel suo Marvels (1994), dove ci ha mostrato il tragico esito di quella battaglia superumana attraverso gli occhi di Phil Sheldon.

“Questa volta sarò solo uno spettatore di quella rivalità, visto che toccherà alla storia portante dell’albo occuparsi di essa”, ha subito affermato l’autore staunitense. “Il mio è un racconto d’appendice autosufficiente. Ma non vedo l’ora di vedere come andrà a finire quella lotta, dato che il Goblin è uno dei migliori antagonisti di Spidey di tutti i tempi.

Talvolta le serie ragnesche vengono criticate perché chiunque abbia mai incontrato Peter è o un supereroe, o un super-cattivo o qualcuno legato in qualche modo a un supereroe o a un criminale. Ma la ragione per cui gli autori di Spidey tendono a ritornare su quel punto è perché funziona. Rende il tutto molto più immediato e personale, che sia Flash Thompson nei panni di Venom, Doc Ock pronto a sposare zia May, Liz Allen tormentata dal suo fratellastro Molten e così via. E tutto questo è partito con Goblin.

Norman Osborn è stato un grande antagonista per Spider-Man anche senza quell’aspetto — come uomo d’affari con un intero impero industriale alle spalle, vaste risorse tecnologiche e tanta artiglieria a disposizione, ha creato un contrasto molto drammatico con Spidey — deteneva il potere del mondo reale, era più grosso e massiccio, più sicuro di sé. Sembrava come un bambino in cerca di un modo per essere adulto in un mondo di adulti. Ma aggiungendo a tutto questo che l’adulto è anche il padre di uno dei più grandi amici del nostro ragazzo protagonista, e che conosce tutti i segreti di quest’ultimo, alla fine hai portato il conflitto verso un livello superiore. E tutto ciò che è arrivato da allora è stato costruito su quelle stesse fondamenta. In quanto tale, lo scontro tra Spidey e Goblin è la battaglia del secolo, e sarà fantastico assistere al loro ultimo round.”

Busiek si è in seguito espresso in merito alle celebrazioni dei numeri a cifra tonda, traguardi straordinari che – da diversi anni a questa parte – si raggiungono principalmente facendo un difficile conteggio che deve tener conto dei vari rilanci di una data serie: “Penso che valga la pena celebrare qualcosa quando c’è un motivo per cui festeggiare.

Sono per molti motivi un tipo all’antica, e ho iniziato a leggere i fumetti quando non ancora venivano rilanciati e rinumerati così frequentemente. Accadeva comunque, però, e i numeri non sempre erano legati a ciò che celebravano — Captain America #200 è stata la duecentesima uscita di una serie che iniziò la propria pubblicazione chiamandosi Tales of Suspense, diversi anni prima che si incentrasse anche su Cap. Ma hey, è la duecentesima uscita di qualcosa, quindi festeggiamola!

Dall’altro lato c’è invece Hulk, che dopo una serie in solitaria di breve durata, venne poi rivitalizzato sulle pagine di Tales to Astonish, che divenne in seguito un’altra serie solista sul Gigante di Giada, e quella testata venne successivamente rilanciata e rinumerata più e più volte. Se steste per raggiungere la millesima uscita di Hulk, a prescindere dal numero dell’albo, è pur sempre un’occasione degna di celebrazioni, giusto?

Dunque se da un lato vorrei che le cose fossero più ordinate (anche se immagino che la Marvel farà ciò che è meglio per vendere i fumetti e raggiungere più lettori), dall’altro si tratta di una cosa fantastica perché – tenendo conto dei vari rilanci – è l’850° numero di Amazing Spider-Man, quindi è un vero traguardo storico. Vediamo di divertirci!”

In merito alla sua collaborazione con Bachalo e a come è nata l’idea di scrivere una storiella per il numero 850, Busiek ha aggiunto: “Ho dovuto lavorare con il fantastico Chris Bachalo, che si è occupato sia delle matite che dei colori, e con il suo partner in crime, l’altrettanto fantastico Tim Townsend, per le chine. E Joe Caramagna ci ha resi tutti ancor più bravi con un lavoro di lettering tagliente ed energico.

Tutto è cominciato con [l’editor] Nick Lowe che mi ha chiesto di mettermi al lavoro su una storia breve, dicendomi che non ci sarebbero stati limiti per quel che potevo fare — potevo realizzare una nuova “storia mai narrata” o un racconto moderno, prendere un periodo specifico del personaggio e divertirmici. Un paio di giorni dopo sono andato da lui proponendogli un pugno di idee, e lui ha apprezzato quella riguardante un vecchio villain dei Difensori degli anni Settanta chiamato Red Rajah, tutto perché pensava fosse divertente sia per l’azione che per il lato visivo.

Poi mi ha suggerito Chris per la storia, il che è stato un piacere per me perché non ho mai avuto l’opportunità di lavorare con lui, pur amando i suoi disegni. Nick mi ha anche detto che Chris si diverte molto a disegnare roba organica e vegetazione, così ho ambientando la trama soprattutto a Central Park, permettendo a Bachalo di lavorare su qualcosa di più che grattacieli e strade.

E ragazzi, Chris ce l’ha messa tutta. Ha preso quei piccoli pezzi della trama per costruirci un tema centrale che ha plasmato la storia — praticamente gli ho dato lo scheletro di una avventura piena d’azione, e lui ha stratificato il tutto con i personaggi, l’umorismo, l’arguzia e quelle pericolosissime fragole di cui sopra, trasformando la narrazione in qualcosa di molto più ricco e divertente.

Questo è uno degli aspetti che adoro riguardo al lavorare sulle trame. Scrivere la sceneggiatura completa di solito è importante per un certo tipo di storie, ma dare all’artista una trama di base e consentirgli di rielaborarne il ritmo e gli aspetti visivi e rendere proprio il racconto… può darti dei risultati che non avresti mai ottenuto se i disegnatori fossero stati ingabbiati da uno script. E questo è proprio quel caso lì. Scrivere i dialoghi per riempire ciò che Chris ha disegnato è stata una vera sfida, e ha reso la storia molto più bella.

E crollo ogni volta che leggo l’ultima battuta di Spidey. Spero che anche i lettori lo faranno.”

Da un grande potere derivano anche grandi responsabilità è la frase chiave che per più di mezzo secolo ha contraddistinto la mitologia dell’Uomo Ragno, un insegnamento di vita che Peter Parker comprende subito dopo aver sconfitto quel criminale che avrebbe potuto fermare tempo prima, scongiurando di conseguenza la morte del suo amato zio Ben. Ma cos’ha instillato la vita pluridecennale di Spider-Man a Kurt Busiek, sia come lettore che come autore? Questa la risposta dello storico sceneggiatore degli Avengers e dei Thunderbolts:

“Penso che il nocciolo della questione neppure riguardi i super poteri. Dopotutto, già nel lontano Amazing Fantasy #15, Spider-Man avrebbe potuto fermare il ladro anche senza le sue abilità speciali, e così tutto sarebbe andato per il meglio. Tralasciando, ovviamente, che senza quei poteri non sarebbe mai giunto in quel preciso momento, ma che importa.

La chiave è che tutti noi abbiamo il potere, grande o piccolo che sia. Ognuno di noi compie delle scelte su cosa fare nella propria vita, e gli effetti di quelle scelte ricadranno su altre persone. Quindi abbiamo il bisogno di utilizzare quel potere che abbiamo in maniera responsabile.

Perché da ogni potere deriva la responsabilità di usarlo al meglio. Penso che sia l’idea principale che sta nell’essenza di Spider-Man, e questa è anche un’altra ragione per cui ci si può immedesimare nel personaggio. Sostanzialmente è un messaggio sull’essere dei buoni cittadini. Tutti ci siamo dentro, e ognuno di noi fa scelte che influenzano l’altro, quindi pensiamoci su e facciamo del nostro meglio per compiere decisioni che non siano egoistiche, che non facciano del male ad altra gente.

Anche se noi magari non intendiamo far del male ad altre persone, così come Peter non ha mai voluto ferire zio Ben, tutti noi influenzeremo ogni volta le vite altrui. Quindi potremmo pure non essere capaci di appiccicarci ai muri o volteggiare per la città, ma possiamo tutti fare del nostro meglio per rendere la vita migliore — nel nostro quartiere, nella nostra città, nel nostro paese e nel mondo. È il nostro potere. E la nostra responsabilità.”

Prima di concludere, vi ricordiamo che – oltre agli autori precedentemente citati in questo articolo – Amazing Spider-Man #850 vedrà all’opera anche lo scrittore Saladin Ahmed (Miles Morales: Spider-Man) e i disegnatori Tradd Moore (Silver Surfer Black) e Aaron Kuder (Fantastic Four). Di questi ultimi due fumettisti vi proponiamo una tavola a testa estratta dalle rispettive back-up story.

L’editor del parco testate ragnesco Nick Lowe ha di recente affermato: “Nello spirito delle precedenti pietre miliari di Amazing Spider-Man, intendiamo regalarvi un albo che non dimenticherete. Amazing Spider-Man #50 vi ha offerto ‘Spider-Man No More’, il #300 l’esordio di Venom, il #700 l’inizio dell’epopea di Superior Spider-Man, e il #800 vi ha regalato il Red Goblin.

Nick Spencer e i nostri leggendari artisti di Amazing Spider-Man Ryan Ottley, Humberto Ramos e Mark Bagley riporteranno in scena il Green Goblin per una storia brutale che le batte tutte!

E nel caso in cui questa storia giant-sized non fosse abbastanza, abbiamo in serbo per voi un trio di storie di Spidey curate dalle leggende del passato, del presente e del futuro che vi faranno capire che Spider-Man è il più grande personaggio di tutta la letteratura a fumetti!”

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