L’Attacco dei Giganti: la morte dell’eroe

L'involuzione di Eren Jaeger.

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L’Attacco dei Giganti di Hajime Isayama si sta avvicinando sempre più alla sua conclusione naturale e nel recente capitolo del manga, il 131, l’autore ha rivelato un disturbante flashback dal quale si evince come l’eroe principale della storia, nonchè personaggio preferito dei fan, sia morto in termini di ruolo.

ATTENZIONE: LA SEGUENTE NEWS CONTIENE SPOILER!

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Eren Jaeger, il protagonista della serie manga, è al centro dell’attenzione da un po’ di tempo ormai e ad oggi è sicuramente colui che sta tenendo le redini della guerra tra Eldia e Marley.

Il protagonista ha sviluppato un nuovo tragico potere adesso che ha ereditato il Gigante Originale che si traduce nell’abilità di controllare tutti i Giganti del mondo. La missione di Eren è quella di concludere la guerra, ma per farlo ha scelto di eliminare praticamente tutti coloro che non possiedono sangue eldiano, optando per l’eutanasia dei marleyani.

Il primo passo di Eren è stato quello di mobilitare una lunga marcia di Giganti spaventosi che stanno letteralmente pestando qualunque cosa che abbia a che fare con Marley, innocenti compresi.

La morte dell’eroe

Mentre Eren è concentrato nell’esecuzione di questa condanna a morte, un flashback immediatamente precedente a questa scelta macabra rivela il momento esatto in cui l’eroismo nel protagonista sia svanito.

Nel flashback, in quel di Marley, Eren incontra un bambino rifugiato mentre viene assaltato da alcuni marleyani e invece di aiutarlo, il Jaeger non fa altro che scusarsi e piangere per essere la futura causa della morte del ragazzo.

Non solo Eren con la marcia dei Giganti ucciderà il povero ragazzo e il fratello, ma lo farà in una maniera non adatta per i deboli di cuore: letteralmente schiacciati dal peso delle bestie.

La via più semplice

Ed è qui che si materializza la morte dell’eroe, quell’eroe che ha sempre coltivato il desiderio di eliminare i Giganti e non gli umani.

Le priorità di Eren sono letteralmente cambiate divenendo il cattivo numero uno della storia in quanto sceglie di creare un nuovo mondo prendendo la strada più semplice. Per Eren la via umana è diventata un’opzione ormai, non considerando la paura nel cuore delle persone innocenti.

Eren ha subito il forte trauma di perdere le persone che amava, a partire da sua madre, e la sua crescita lo ha condotto non più a eliminare i Giganti per evitare che altre persone subiscano lo stesso dramma, ma semplicemente a raggiungere il suo scopo senza considerare le conseguenze, utilizzando i Giganti come mezzo.

Il fine può giustificare i mezzi?

E quindi il fine può giustificare i mezzi? Con la pazzia di Eren alle stelle, senza ormai via di uscita, come si comporteranno i suoi amici più stretti (Armin e Mikasa) e l’armata ricognitiva per cercare quantomeno di contenere danni che saranno irreparabili e numericamente elevati?

Prossime pubblicazioni

Ricordiamo che il prossimo capitolo del manga, il 132, arriverà il 9 settembre.

Inoltre precisiamo che la serie animata finale, che arriverà ad adattare l’evento descritto in questo articolo, potrebbe non arrivare nell’Autunno 2020.

L’Attacco dei Giganti

L’Attacco dei Giganti è un manga Shonen di genere horror, fantasy e azione, scritto e disegnato da Hajime Isayama. In Giappone il manga è pubblicato (mensilmente) da settembre 2009 da Kodansha sulla rivista Bessatsu Shonen Magazine. Ad oggi sono stati pubblicati 131 capitoli e i primi 130 sono raccolti in 32 volumi. In Italia, il manga è edito da Planet Manga con 30 volumi disponibili.

Il manga ha ispirato una serie animata andata in onda per tre stagioni: la prima nel 2013, costituita da 25 episodi; la seconda nel 2017 con 12 episodi; la terza stagione con 22 episodi. Gli episodi si possono visionare gratuitamente su VVVVID (Dynit). La quarta serie anime, l’ultima, è annunciata e in lavorazione presso studio Mappa. Debutterà a data da destinarsi.

Un gigante che compare dal nulla distruggendo le mura della città. Quel giorno, l’umanità ricordò il terrore di essere controllati da loro… l’umiliazione di vivere come uccelli in gabbia. Tutto accadde 107 anni fa. L’intero genere umano… tranne pochi… fu divorato dai giganti.

Tutta quella gente finì direttamente nello stomaco di quegli esseri. Fu così che i nostri antenati pensarono di costruire delle enormi mura che i giganti non avrebbero mai potuto oltrepassare.

Riuscirono a creare un territorio al riparo dalla minaccia dei giganti, ma…tutto ciò fino a cinque anni fa. Ma ora è il nostro turno, degli esseri umani. D’ora in avanti… saremo noi a divorare i giganti! Adesso finalmente il genere umano può riprendersi la propria dignità. Possiamo vincere. Per l’umanità è il momento… di attaccare!

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1 commento

  1. Tutto molto interessante!!
    Io però ho avuto un’impressione differente riguardo la reazione di Eren all’aggressione del bambino.
    Mi è sembrato piuttosto che, inizialmente Eren cercasse di distaccarsene, consapevole del fatto che sarebbero tutti morti per mano sua, ma poi nella pagina seguente si intende che lui l’ha salvato e riportato nel campo profughi (lo stesso del capitolo in cui il corpo di ricognizione festeggia in terra di Marley). Così facendo. Eren esprime il suo dolore per ciò che farà in futuro, il che lo porta ad ammettere di non essere così diverso da Reiner, responsabile della prima distruzione delle mura, ma allo stesso tempo “fratello maggiore” di tutti i cadetti.

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