Wonder Woman 1984: il ritorno di Steve e l’umanità di Diana

Trapelate le dichiarazioni di Chris Pine e Gal Gadot nell'incontro sul set di Wonder Woman 1984 con la stampa.

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Parlando con la stampa durante una visita sul set, Gal Gadot ha parlato della nuova lotta di Diana in Wonder Woman 1984, che la metterà in contatto in maniera diversa con la sua umanità.

“Penso che prima di tutto cerchi di lottare contro l’avidità. Pensa ancora che l’umanità dovrebbe essere in grado di aiutarsi da sola, ma non può educarla a fare del bene. Può solo ispirarla.

Credo sia in un momento della sua vita in cui viene coinvolta dal mondo in una situazione di emergenza. L’avidità non è necessariamente un’emergenza, non è lì per istruire qualcuno. È lì per ispirare. Ha anche lei le sue tentazioni e i suoi desideri” spiega Gal Gadot.

“È molto felice di essere insieme agli umani ma si sente anche sola. È coinvolta con delle persone, ma non ha relazioni strette perché ha paura di ferirle, o che le dovrà abbandonare, o che loro l’abbandoneranno perché moriranno e lei no.

Penso  abbia accettato questa situazione come un dato di fatto.  In fondo, la sua vocazione è essere qui e aiutare l’umanità a fare del bene, e questo è esattamente quello che sta facendo.  Ma le manca ancora quello che era l’amore della sua vita. Non è mai riuscita a esplorare veramente la relazione. E questo è tutto, ma è felice, molto felice “.

La trama però la metterà di nuovo a contatto con Steve Trevor: ” Nel primo film, si gioca tutto su Diana che è un pesce fuor d’acqua nel mondo, il pubblico si divertirà nel vedere cambiata questa dinamica” spiega invece Chris Pine.

“Steve ha poco dell’uomo disilluso stanco della guerra, ora è solamente come un ragazzo paralizzato dalla meraviglia di questa incredibile nuova era piena di raffinatezza. Nel male di questo film c’è un’avidità davvero incontrollata, il desiderio incontrollato e la necessità di nutrire questo insopportabile vuoto.

Il primo film parlava più del male intrinseco nell’essere umano, tipicamente fatto di miseria e morte. Qui si parla in maniera specifica di avidità e sentimenti affini, si possono fare collegamenti su ciò che sta accadendo oggi”.

TUTTO SU WONDER WOMAN 1984

Il rinvio causato per la pandemia globale scatenata dal Coronavirus non ha fatto che alimentare l’attesa per Wonder Woman 1984, secondo film (dopo l’incredibile successo del primo) della saga dedicata alla Diana di Gal Gadot che, però, possiamo non considerare propriamente un sequel.

A parlare dei motivi per i quali possiamo non considerare il film un sequel proprio la protagonista, insieme alla sua comprimaria Kristen Wiig (che interpreterà Barbara Minerva/Cheetah) alla rivista Total Film.

“Non riprendiamo la storia dove l’abbiamo lasciata l’ultima volta, perché era ambientata 66 anni fa. Quindi troviamo Diana che vive da circa sessant’anni da sola, nel mondo degli uomini, al servizio dell’umanità e facendo del bene.

Questa storia è pienamente una storia a sé stante. Insomma, l’unica cosa che condividono entrambe le storie è il rapporto tra Diane e Steve Trevor. Ma a parte questo, è un mondo completamente nuovo, l’era è diversa, Diana è diversa e la trama è nuova” spiega Gal Gadot.

La Wiig aggiunge: “Spesso, coi sequel si vuole enfatizzare il collegamento col primo film o portare avanti delle questioni rimaste in sospeso. Per questo Wonder Woman 1984 non può essere considerato un sequel”.

Come sappiamo, tutta la produzione e la regista Patty Jenkins stanno già pensando al futuro del franchise nonostante, come afferma la regista sempre alla rivista, abbia al momento fermato il lavoro su Wonder Woman 3 e lo spin-off sulle Amazzoni.

“Ho veramente spinto il tasto pausa, perché le trame tessute erano lo specchio di una condizione di sei mesi fa, che ora è cambiata. Voglio prima assicurarmi di poter metabolizzare le conseguenze di questa pandemia, qualsiasi esse siano.

Non stiamo subito iniziando il lavoro sul terzo film, spero poi di fare prima quello sulle Amazzoni ma potrei anche non riuscire a fare nessuno dei due, non si può mai sapere cosa accade nella vita. Penso che comunque la trama rimarrà molto simile, ma voglio assicurarmi che abbia coscienza della nuova condizione in cui ci troveremo” spiega la Jenkins.

Wonder Woman 1984 manterrà la continuity di Diana iniziata con Batman v Superman: Dawn of Justice, film nel quale l’eroina di Gal Gadot ha fatto il suo debutto cinematografico.

Un rapido salto negli anni ’80 nella nuova avventura per il grande schermo di Wonder Woman, dove dovrà affrontare due nemici completamente nuovi: Max Lord e The Cheetah.

Con il ritorno di Patty Jenkins alla regia e di Gal Gadot nel ruolo principale, “Wonder Woman 1984” è il seguito della Warner Bros. Pictures del primo film campione d’incassi sulla supereroina DC, “Wonder Woman” del 2017, che ha incassato 822 milioni di dollari a livello mondiale.

Nel film recitano anche Chris Pine nel ruolo di Steve Trevor, Kristen Wiig nel ruolo di The Cheetah, Pedro Pascal in quello di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta.

La data d’uscita di Wonder Woman 1984, diretto da Patty Jenkins per una sceneggiatura della stessa Jenkins stessa e Geoff Johns, è stata posticipata ulteriormente al 2 ottobre 2020, dopo che era già stata precedentemente posticipata al 14 agosto.

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